TRONDHEIM - Sarà un Real Madrid inedito quello che martedì affronterà il Siviglia nella finale di Supercoppa Europea, la terza consecutiva totalmente spagnola e la terza consecutiva per la squadra andalusa. Inedito per forza maggiore, poiché Gareth Bale e Toni Kroos non sono stati nemmeno convocati e Cristiano Ronaldo e Pepe si stanno recuperando dai loro rispettivi infortuni. Della celeberrima BBC (Benzema, Bale, Cristiano) solo il francese potrebbe scendere in campo, ma la decisione verrà presa soltanto poche ore prima dell'inizio della partita: "Come con gli altri giocatori, con Karim non vogliamo rischiare nulla, - ha spiegato Zidane ai giornalisti, - Sta bene e non ha più problemi, ma anche se ha iniziato la preparazione con noi non ha giocato le ultime due partite, quindi decideremo all'ultimo se scenderà in campo oppure no."
L'ORA DI MORATA - Chi in campo ci sarà di sicuro è Alvaro Morata, con cui il tecnico francese dei Blancos ha trovato un'affinità nella sua esperienza in bianconero. "La Juventus per Morata è stata un'ottima esperienza, - dice Zizou, - La Juve è un Club importante e posso dire che lo ha aiutato a crescere così come ha fatto con me in passato. Alvaro con i bianconeri è cresciuto molto, è migliorato, sa ascoltare, ora è tornato a casa sua, che è il Real Madrid ed è pronto per la dura stagione che ci aspetta."
"NON SIAMO FAVORITI" - L'aver vinto due anni fa la Supercoppa proprio contro il Siviglia ed essere i Campioni d'Europa non significa molto in vista della prima partita della stagione per Zidane. "Non siamo i favoriti, - ammette l'allenatore francese, - mi preoccupava che arrivassimo preparati alla partita contro il Siviglia e posso dire che siamo pronti. Le assenze fanno parte del calcio. Mi sarebbe piaciuto avere tutti i miei giocatori a disposizione, ma dopo l'europeo è normale che si godano un po' di vacanza."
ROSA COMPETITIVA - Dal gruppo che a giugno alzava la Champions se n'è andato Jesé, presentato proprio oggi dal PSG, e di acquisti, fatta eccezione per il rientro di Morata, ancora non se ne parla. Nessun nuovo nome in vista? "Mi spiace ripetermi ma sono costretto a farlo, - ribadisce Zidane, - Fino al 31 di agosto può accadere di tutto. Io sono contentissimo dei giocatori che ho a disposizione, sopratutto perché con questi calciatori abbiamo già vinto qualcosa d'importante. Ma aver vinto in passato nel calcio non significa nulla, adesso dobbiamo dimostrare il nostro valore e dovremo cominciare a farlo a partire proprio dalla partita contro il Siviglia."
"POGBA? COSÌ È IL CALCIO" - Non poteva mancare una domanda sul passaggio di Paul Pogba, che a lungo è sembrato essere nell'orbita del Real, al Manchester United di José Mourinho. Zidane alza le spalle e ripete lo stesso copione che usava quando l'ormai ex-juventino era ancora bianconero: "Pogba è un giocatore del Manchester e non ho nulla da aggiungere se non che gli auguro ogni bene con la sua nuova squadra. Il prezzo esagerato? Questo è il mondo del calcio di oggi." Un mondo in cui Luca, il portiere figlio di Zidane, ha cominciato a muovere i primi passi in maniera ufficiale, l'allenatore del Real lo ha convocato come terzo portiere per la finale. Il titolare, vista l'assenza di Keylor Navas, sarà Kiko Casilla, ed è pressoché impossibile che Luca Zidane scenda in campo, ma iniziare la carriera in occasione di una finale di Supercoppa d'Europa, anche se ha convocarti è stato papà, non è da tutti.
L'ORA DI MORATA - Chi in campo ci sarà di sicuro è Alvaro Morata, con cui il tecnico francese dei Blancos ha trovato un'affinità nella sua esperienza in bianconero. "La Juventus per Morata è stata un'ottima esperienza, - dice Zizou, - La Juve è un Club importante e posso dire che lo ha aiutato a crescere così come ha fatto con me in passato. Alvaro con i bianconeri è cresciuto molto, è migliorato, sa ascoltare, ora è tornato a casa sua, che è il Real Madrid ed è pronto per la dura stagione che ci aspetta."
"NON SIAMO FAVORITI" - L'aver vinto due anni fa la Supercoppa proprio contro il Siviglia ed essere i Campioni d'Europa non significa molto in vista della prima partita della stagione per Zidane. "Non siamo i favoriti, - ammette l'allenatore francese, - mi preoccupava che arrivassimo preparati alla partita contro il Siviglia e posso dire che siamo pronti. Le assenze fanno parte del calcio. Mi sarebbe piaciuto avere tutti i miei giocatori a disposizione, ma dopo l'europeo è normale che si godano un po' di vacanza."
ROSA COMPETITIVA - Dal gruppo che a giugno alzava la Champions se n'è andato Jesé, presentato proprio oggi dal PSG, e di acquisti, fatta eccezione per il rientro di Morata, ancora non se ne parla. Nessun nuovo nome in vista? "Mi spiace ripetermi ma sono costretto a farlo, - ribadisce Zidane, - Fino al 31 di agosto può accadere di tutto. Io sono contentissimo dei giocatori che ho a disposizione, sopratutto perché con questi calciatori abbiamo già vinto qualcosa d'importante. Ma aver vinto in passato nel calcio non significa nulla, adesso dobbiamo dimostrare il nostro valore e dovremo cominciare a farlo a partire proprio dalla partita contro il Siviglia."
"POGBA? COSÌ È IL CALCIO" - Non poteva mancare una domanda sul passaggio di Paul Pogba, che a lungo è sembrato essere nell'orbita del Real, al Manchester United di José Mourinho. Zidane alza le spalle e ripete lo stesso copione che usava quando l'ormai ex-juventino era ancora bianconero: "Pogba è un giocatore del Manchester e non ho nulla da aggiungere se non che gli auguro ogni bene con la sua nuova squadra. Il prezzo esagerato? Questo è il mondo del calcio di oggi." Un mondo in cui Luca, il portiere figlio di Zidane, ha cominciato a muovere i primi passi in maniera ufficiale, l'allenatore del Real lo ha convocato come terzo portiere per la finale. Il titolare, vista l'assenza di Keylor Navas, sarà Kiko Casilla, ed è pressoché impossibile che Luca Zidane scenda in campo, ma iniziare la carriera in occasione di una finale di Supercoppa d'Europa, anche se ha convocarti è stato papà, non è da tutti.