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Manchester United, stampa impietosa con Mourinho: lo ''Speciale'' diventa ''l'Umiliato''

Mourinho e Conte (afp)
La pesante sconfitta con il Chelsea scatena le critiche nei confronti del tecnico dei red devils: ''Non è più lui''
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LONDRA - Non è più "lo Speciale", il soprannome che si diede da solo al suo primo arrivo al Chelsea, un decennio fa, fresco vincitore della Champions League con il Porto. Il suo nuovo nomignolo è "l'Umiliato", concorda la stampa inglese. Alludendo al rimprovero che Josè Mourinho avrebbe fatto ad Antonio Conte al termine di Chelsea-Manchester United ("non si incita il pubblico ad applaudire sul 4-0, è un'umiliazione per noi"), peraltro respinto dal tecnico italiano e giudicato esagerato da tutti i commentatori, ma evocando anche e soprattutto il risultato della partita, il modo in cui è maturato, gli errori commessi da Mou. La colpa della situazione in cui si trovano i Red Devils, naturalmente, non è soltanto sua. Ma le statistiche dicono che per il momento il portoghese ha fallito la missione di rianimare il club portato a tanti titoli e tante glorie in un quarto di secolo da Alex Ferguson. L'uomo che Josè sognava di rimpiazzare e di non fare più rimpiangere.

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Dopo nove giornate di Premier League, lo United guidato da Mourinho ha meno punti di quanti ne aveva allo stesso punto del campionato lo United guidato da Van Gaal. In assoluto nella sua intera storia, lo United ha collezionato meno punti di quelli attuali nelle prime nove giornate del torneo soltanto una volta, nella stagione 2014-2015, quando ne aveva 13 contro i 14 odierni. Il 4-0 subito dal Chelsea è la sconfitta più pesante sofferta dallo United dopo il 6-1 inferto dal Manchester City nel derby dell'ottobre 2011. Ed è la sconfitta più pesante subita da Mourinho in tutte le competizioni a cui ha partecipato, a eccezione del 5-0 subito dal Barcellona quando allenava il Real Madrid nel novembre 2010.

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Ma non è solo questione di statistiche. I giornali criticano la difesa inesistente, a tratti quasi ridicola, esibita dallo United. Notano che Pogba, il calciatore più costoso di tutti i tempi, mister 110 milioni di euro, è apparso ancora una volta inesistente. Sottolineano che Ibrahimovic ha combinato poco e niente e che, per tenere in campo Ibra al centro dell'attacco, Mourinho sacrifica inutilmente il resto della squadra. Gli rimproverano di avere sbagliato la strategia in campo, di non essere riuscito a motivare i suoi e anche la campagna acquisti di questa estate, in cui lo United ha speso una fortuna, più di ogni avversario, ma con scarsi risultati. Qualcuno scrive che Mourinho, a bordo campo, durante la partita, non è sembrato nemmeno più se stesso, è apparso stranamente immobile, passivo: forse è troppo consapevole di quello che secondo lui dovrebbe essere il comportamento dell'allenatore del Manchester United. Forse è tormentato dal fantasma di Ferguson, con cui si confronta mentalmente. "Siamo a 6 punti dalla capolista, e a 3 dalla zona Champions", ha cercato di minimizzare Mou dopo la gara, ma il Times rovescia l'equazione, "lo United è a 7 punti dalla zona retrocessione". E un giornalista della Bbc conclude con sarcasmo: "Mourinho riesce sempre a ottenere il massimo dal...Chelsea". Peccato che non sia più il suo Chelsea. Mentre un cronista del Guardian si chiede se per Josè non sia iniziato il declino. Da "Speciale" a "Umiliato". E mercoledì lo aspetta l'ennesima sfida con la sua nemesi Pep Guardiola, un Manchester United-Manchester City per gli ottavi della Coppa di Lega inglese. Cosa succederà se perde anche quella?
 
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