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Inghilterra, Conte batte Guardiola: il Chelsea va in fuga

Hazard esulta: il Chelsea vince sul campo del Manchester City  (reuters)
I Blues espugnano il campo del Manchester City grazie a un sonoro 3-1. Rammarico per i Citizens, che hanno sprecato molte occasioni: apre un autogol di Cahill, ribaltando il risultato Diego Costa, William e Hazard. Dedica alle vittime della tragedia aerea che ha coinvolto la squadra della Chapecoense
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ROMA - E sono otto consecutive. Il Chelsea di Antonio Conte espugna l'Etihad Stadium, infliggendo un pesante 3-1 al Manchester City di Guardiola, per portarsi a +4 sui rivali di Premier League. Il risultato che vale la conferma al primo posto in classifica non rispecchia pienamente l'andamento della gara, perché fino al pareggio di Diego Costa - il City si era portato in vantaggio con un autogol di Cahill - i padroni di casa hanno avuto più occasioni per portarsi sul 2-0, la più clamorosa fallita da De Bruyne a porta vuota. Dopo l'errore del belga, i Blues sono stati cinici a trovare l'1-1: il capocannoniere della Premier (11 reti contro le 10 di Aguero) ha superato Otamendi per poi scagliare il pallone alle spalle di Bravo. Sulla scia dell'entusiasmo il Chelsea ha cominciato a prendere le misure agli avversari - che hanno comunque creato ulteriori palle gol per riportarsi in vantaggio, un salvataggio del sempre più decisivo Moses salva i Blues - soprattutto dopo l'ingresso del brasiliano Willian. E' proprio l'esterno a sfruttare perfettamente un contropiede dei londinesi, favorito da Costa dopo un anticipo fallito da Otamendi, e a realizzare il gol del 2-1 per la squadra di Conte: toccante la dedica per la Chapecoense, insieme all'altro brasiliano David Luiz. La gara, però, la chiude uno scatenato Hazard. Il Belga vince il confronto diretto con De Bruyne, sigillando il risultato con un'altra transizione che mette a nudo tutte le debolezze della difesa dei Citizens.

Debolezze non solo tecniche, ma anche mentali: nel finale Aguero perde la testa, commettendo una fallo da rosso diretto su David Luiz; dal parapiglia che ne segue l'altro penalizzato è Fernandinho, cacciato negli spogliatoi insieme al compagno argentino. Il City chiude in 9 una partita che avrebbe dovuto vincere grazie alle tante palle gol create. La spunta invece il Chelsea, che tramite David Luiz dedica il successo alle vittime della tragedia aerea: "Questa vittoria è per le persone morte in Colombia. E' stato difficile concentrarsi per questa gara, perché avevo degli amici che non ci sono più". Conte si gode il primo posto in solitaria - il Liverpool può arrivare al massimo a meno uno - e il suo 3-4-3, con il quale ha vinto otto partite su otto, realizzando 22 gol e concedendone solo 2.

CONTE: "DECISIVO IL CARATTERE" - "Una gara dura, aperta fino alla fine. Entrambe le squadre hanno saputo creare tanto. Da parte nostra ho visto un grandissimo carattere e questo è stato un fattore determinante". Questo il commento di Conte sul successo che vale l'allungo sui rivali di Manchester. "Noi non dobbiamo guardare alla classifica - sottolinea l'ex ct azzurro - ma continuare così ricordando che lo scorso anno questa squadra ha chiuso a centro classifica". L'italiano ha anche speso parole importante per Fabregas e Diego Costa: "Fabregas ha giocato una partita straordinaria, di grande personalità, so di poter sempre contare su di lui. Costa sta utilizzando la sua carica agonistica nel modo giusto e sono molto felice di questo".

GUARDIOLA: "NOI POCO CONCRETI" - La prende sportivamente Pep Guardiola, sicuramente di più di quanto non abbia fatto Aguero: " "Congratulazioni al Chelsea, hanno vinto. Noi abbiamo giocato molto bene, abbiamo avuto il controllo e creato tante occasioni. Ma non siamo stati concreti". Evidente il rammarico per le palle gol sprecate: "L'approccio del Chelsea è stato totalmente differente, ma questo fa parte del gioco. Nessuno si aspettava che il Chelsea creasse 25 occasioni, ne hanno avute tre e hanno segnato tre gol", ha aggiunto il tecnico spagnolo.

SCANDALO ABUSI, CHELSEA SI SCUSA - Il Chelsea ha rilasciato pubbliche scuse in relazione alla confessione dell'ex attaccante Gary Johnson, 57 anni, che ha ammesso di aver subito abusi sessuali dall'ex capo degli osservatori del club, Eddie Heath (morto prima che le accuse diventassero pubbliche), nel 1970. In una nota ufficiale, il Chelsea ha affermato che Johnson "ha subito una inaccettabile sofferenza" e ha ribadito di non avere alcuna intenzione di "nascondere alcun abuso venuto allo scoperto". "Siamo impegnati - prosegue il club nella nota - a garantire la sicurezza e il benessere di tutti i bambini e i giovani di cui ci prendiamo cura". Johnson, che ha giocato in prima squadra tra il 1978 e il 1981, si è unito al Chelsea nel 1970, quando aveva appena 11 anni. Nel 2015 ha ricevuto dal club 50mila sterline, a suo dire per evitare di rendere nota la sua storia.

RANIERI PERDE ANCORA, TOTTENHAM E ARSENAL NE FANNO 5 - Sempre più preoccupante la posizione del Leicester. I campioni d'Inghilterra hanno perso la sfida salvezza contro il Sunderland, per 2-1. Sblocca il risultato l'autogol di Huth, raddoppia il sempreverde Defoe. Inutile il gol delle Foxes firmato da Okazaki. Leicester a +2 sui Black Cats terz'ultimi in classifica. Perde anche Mazzarri fermato per 3-1 dal West Bromwich: le reti di Evans e Brunt mettono il match sui binari dei padroni di casa, accorcia le distanze Kabasele, ma Phillips punisce nel finale gli Hornets, sbilanciati alla ricerca del pareggio. Goleada Tottenham: la squadra di Pochettino surclassa per 5-0 lo Swansea con le doppiette di Kane ed Eriksen e il gol del coreano Son. Altro pokerissimo, quello dell'Arsenal, che travolge a domicilio il West Ham: 1-5 con tripletta di Alexis Sanchez.

Altri risultati:
Crystal Palace - Southampton 3-0
Stoke - Burnley 2-0




 
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