MADRID - Quella di domani sarà la terza partita tra Siviglia Real Madrid in meno di due settimane, ma non c'è dubbio che sarà un match totalmente diverso di quelli visti finora. Prima di tutto in campo ci sarà il quattro volte Pallone d'Oro Cristiano Ronaldo, che nei due incontri precedenti è stato lasciato a riposo da Zidane, ma a mettere pepe nel match tra la prima e seconda classificata della Liga ci sarà anche l'accoglienza che sarà riservata a Sergio Ramos dagli ultras del Siviglia, che giovedì scorso in occasione della sfida di coppa del Re lo hanno attaccato verbalmente e ai quali il difensore madridista ha risposto per le rime. "Sia il Real sia il Siviglia hanno espresso con un comunicato la richiesta ai tifosi di rispettare i giocatori - ha detto Zidane nella conferenza stampa che precede la sfida - È questo non vale solo per Sergio Ramos, che è il nostro capitano e un esempio per tutti. Purtroppo, per quante campagne contro il razzismo o contro gli insulti ai giocatori si facciano in uno stadio con 90mila persone ci sarà sempre qualcuno che si comporterà così, non possiamo farci nulla. Io ai miei dico sempre di continuare a giocare senza pensare agli insulti, non è facile quando ti dicono di tutto, ma non possiamo fare altro. Comunque, sono sicuro che quel che tutti vogliono è vedere semplicemente una partita di calcio, senza polemiche o altro. Non far giocare Ramos per evitare problemi? Sergio domani sarà in campo".
DUE SQUADRE DIVERSE - Se l'atteggiamento degli ultras del Siviglia è difficile che cambierà, di sicuro lo faranno le formazioni delle due squadre rispetto al match di Coppa di giovedì. Oltre a CR7 ("Sta bene, ha riposato e domenica sarà in campo" ha detto Zidane del portoghese) è più che probabile che nel Real giocheranno fin dal principio anche Keylor Navas, Modric, Varane, Carvajal e Benzema. Stesso registro da parte del Siviglia di Jorge Sampaoli che, a differenza di giovedì sera, difficilmente rinuncerà a schierare Sergio Rico, N'Zonzi, Nasri, Vitolo e l'ex del Palermo Franco Vazquez. Molti cambi, ma comunque una partita sempre difficile per il tecnico del Real. "Giocano la prima e la seconda della Liga. È logico che per noi sarà un match difficile in cui ci sarà da soffrire, come ci è già capitato due giorni fa. Però abbiamo preparato bene la partita, e pensiamo di giocare come sempre per vincere. Faremo di tutto perché anche loro soffrano il nostro gioco. L'idea è quella di mantenere il possesso palla, ma bisognerà vedere se il Siviglia ce lo permetterà".
VITTORIA NON DECISIVA - Vincendo al Sanchez Pizuajn il Real, con una partita giocata in meno, si porterebbe a sette punti dal Siviglia e a cinque dal Barcellona (sempre che ii Blaugrana vincano la loro sfida contro il Las Palmas), un buon vantaggio in attesa di recuperare il match contro il Valencia il 22 febbraio, ma non decisivo secondo Zidane. "Se dovessimo vincere domenica la Liga non sarebbe già chiusa - ammette l'allenatore francese - Non mi metto a pensare se il Siviglia è il nostro avversario principale per la vittoria finale, penso solo alla partita di domani. Da parte mia non firmerei un pareggio, noi scendiamo in campo come sempre per vincere, poi vedremo come andrà. Ma ribadisco che anche se dovessimo portare a casa tre punti importantissimi, non significa che abbiamo già vinto il campionato, manca ancora moltissimo".
DUE SQUADRE DIVERSE - Se l'atteggiamento degli ultras del Siviglia è difficile che cambierà, di sicuro lo faranno le formazioni delle due squadre rispetto al match di Coppa di giovedì. Oltre a CR7 ("Sta bene, ha riposato e domenica sarà in campo" ha detto Zidane del portoghese) è più che probabile che nel Real giocheranno fin dal principio anche Keylor Navas, Modric, Varane, Carvajal e Benzema. Stesso registro da parte del Siviglia di Jorge Sampaoli che, a differenza di giovedì sera, difficilmente rinuncerà a schierare Sergio Rico, N'Zonzi, Nasri, Vitolo e l'ex del Palermo Franco Vazquez. Molti cambi, ma comunque una partita sempre difficile per il tecnico del Real. "Giocano la prima e la seconda della Liga. È logico che per noi sarà un match difficile in cui ci sarà da soffrire, come ci è già capitato due giorni fa. Però abbiamo preparato bene la partita, e pensiamo di giocare come sempre per vincere. Faremo di tutto perché anche loro soffrano il nostro gioco. L'idea è quella di mantenere il possesso palla, ma bisognerà vedere se il Siviglia ce lo permetterà".
VITTORIA NON DECISIVA - Vincendo al Sanchez Pizuajn il Real, con una partita giocata in meno, si porterebbe a sette punti dal Siviglia e a cinque dal Barcellona (sempre che ii Blaugrana vincano la loro sfida contro il Las Palmas), un buon vantaggio in attesa di recuperare il match contro il Valencia il 22 febbraio, ma non decisivo secondo Zidane. "Se dovessimo vincere domenica la Liga non sarebbe già chiusa - ammette l'allenatore francese - Non mi metto a pensare se il Siviglia è il nostro avversario principale per la vittoria finale, penso solo alla partita di domani. Da parte mia non firmerei un pareggio, noi scendiamo in campo come sempre per vincere, poi vedremo come andrà. Ma ribadisco che anche se dovessimo portare a casa tre punti importantissimi, non significa che abbiamo già vinto il campionato, manca ancora moltissimo".