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''Sant Messi'', la stampa spagnola incorona la 'Pulce'

Messi mostra ai tifosi la sua maglia dopo il gol del 3 a 2 al Real Madrid (ansa)
La foto del campione argentino che mostra la maglia al pubblico dopo il gol del 3 a 2 al Real Madrid nel Clasico campeggia su tutte le prime pagine dei giornali iberici. Luis Enrique: ''Leo decisivo anche quando cena a casa sua''. Il Barcellona aggancia la vetta, mercoledì si torna in campo
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MADRID - Barcellona domenica era in festa. Inizialmente tutti i cittadini della capitale catalana hanno festeggiato il giorno dedicato a Sant Jordi, il santo patrono della città, poi, con il passare delle ore, per la parte blaugrana della metropoli sono andati aumentando i motivi per scendere in piazza: la vittoria nel "Clasico" (record di ascolti su Fox Sports con 582 mila spettatori medi e 1 milione e 600mila contatti per uno share tv del 2,4%) sugli storici avversari del Real Madrid, il gol numero 500 di Lionel Messi con la maglia del Barça e il provvisorio primo posto in classifica in campionato. Una giornata perfetta. Una giornata celebrata a tutto tondo dalla stampa sportiva catalana, forse anche con troppa enfasi per alcuni. Il quotidiano Sport pubblica la foto, che è già entrata nella storia del Club come quella a fine partita nella "remuntada" contro il PSG, dell'argentino che, dopo aver segnato il gol della vittoria mostra la propria maglia al Bernabeu titolando "Sant Messi", celebrando quello che per alcuni è "l'altro" santo patrono della città. "Estasi!" strilla a caratteri cubitali Mundo Deportivo incensando poi "La Pulce" scrivendo "Un Messi da leggenda dà un trionfo storico al Barça nel Bernabeu". La foto della prima pagina, inutile dirlo, è la stessa.

Spagna, Messi risorge al Bernabeu: mostra la maglia ai tifosi del Real

"MESSI DECIDE" - Anche la stampa sportiva di Madrid, tradizionalmente in contrasto con quella catalana, riconosce che la prestazione di Messi è stata decisiva per riaprire il campionato. Sotto questo punto di vista, il titolo di Marca è indiscutibile "Messi decide: la Liga è viva". Il quotidiano As, pur prendendola più alla larga riferendosi al "Clasico" di domenica sera come "Il miglior spettacolo del Mondo", riconosce che "Messi domina nella notte e riapre la Liga". Non mancano, naturalmente, i riferimenti alla polemica della partita, l'espulsione di Sergio Ramos (la quinta del giocatore andaluso in un "Clasico") che ha portato il difensore del Real a rivolgersi in termini poco amichevoli al compagno di Nazionale Gerard Piqué. Com'è logico immaginarsi, da parte blaugrana l'espulsione era netta; sul fronte Blancos non meritava più di un cartellino giallo. Piqué in ogni caso ha voluto rincarare la dose anche nel dopo partita insinuando che "Gli arbitri sono più permissivi e loro probabilmente non sono abituati, ma l'espulsione è chiara, entra a piedi uniti su Leo". Non si è fatta attendere la risposta di Ramos: "Permissivo è quel che è successo contro il PSG". "DECISIVO ANCHE A CENA" - Al di là del botta e risposta di rito, è la prestazione maiuscola di Messi, che nelle ultime settimane sembrava aver perso lucidità in campo, che ha impressionato. L'argentino non segnava in un "Clasico" dal marzo del 2014, tre anni e sei partite senza marcare, eppure con la doppietta di domenica sera si riconferma il giocatore più prolifico della storia del confronto tra Barça e Real con 23 reti. Luis Enrique a fine partita ha voluto scherzare su quanto sia importante l'argentino per la sua squadra. "Se Messi è decisivo? Messi è decisivo anche quando cena a casa sua". Ma che Luis Enrique dopo il gol arrivato al 92° abbia voglia di togliersi qualche sassolino dalla proverbiale scarpa lo si capisce anche quando analizza il risultato: "Abbiamo segnato all'ultimo minuto, che è un po' il loro stile, ma siamo felici lo stesso".

RISCHI REAL - A questo punto, grazie al risultato del doppio confronto, l'andata era finita 1 a 1, il Barcellona pur avendo gli stessi punti del Real è virtualmente primo in classifica. La squadra di Zidane deve ancora recuperare la partita contro il Celta di Vigo, ma è chiaro che le cose adesso si complicano un po'. Prima di tutto i Blancos non possono permettersi altri passi falsi da qui alla fine della stagione, un'altra sconfitta nelle sei partite che restano potrebbe essere determinante per l'assegnazione del titolo, ma quel che preoccupa maggiormente è la possibilità mancata di poter affrontare la doppia sfida di Champions contro l'Atletico con un cuscino di punti sufficiente in Liga per potersi concentrare solo sul derby europeo. Ma forse non ci sarà neppure il tempo per pensarci, mercoledì la Liga torna in campo: il Barcellona gioca in casa contro il fanalino di coda Osasuna che schiera tra i pali Salvatore Sirigu, mentre il Real viaggia a La Coruña, senza Ramos e senza Gareth Bale, dove il Deportivo un mese e mezzo fa ha sconfitto 2 a 1 l'attuale capolista Barcellona. Non ci sono dubbi, Messi ha riaperto al Liga.
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