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Supercoppa Europea all'Atletico Madrid, Real battuto 4-2 ai supplementari

Saul festeggia (afp)
A Tallinn la squadra di Simeone batte i campioni d'Europa: 2-2 dopo 90' con i gol di Diego Costa (doppietta), Benzema e Sergio Ramos su rigore. Nel primo supplementare le reti decisive di Saul e Koke
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TALLINN - Il dopo Ronaldo inizia nel peggior modo possibile per il Real Madrid. Sconfitto in una finale europea dopo 18 anni e cosa ben più grave - per i tifosi merengues - sconfitto dai cugini dell'Atletico. Che a Tallin alzano al cielo la Supercoppa europea - terza della loro storia - vincendo ai supplementari (4-2) una sfida che nella seconda parte della ripresa, dopo il gol del 2 a 1 segnato da Sergio Ramos su rigore, sembrava in mano alla squadra di Lopetegui.
Mai dare però per morta la squadra di Simeone - al settimo trofeo da quando è all'Atletico, un leone in gabbia sulla tribuna dell'impianto estone (scontava la seconda di quattro giornate di squalifica) - capace di pareggiare con Diego Costa (doppietta) quando la storia sembrava già scritta e di dominare poi i supplementari segnando altre due reti.

LA PARTITA - Il primo Real di Lopetegui è per 9/11 la squadra che a maggio vinceva la sua tredicesima Champions. Ronaldo non c'è più, Modric c'è ma parte dalla panchina (e Butragueno nel pre partita chiude definitivamente la pota all'Inter: ''Luka è felice qui''). Al loro posto Bale e Asencio. Non passa neanche un minuto e l'Atletico è già in vantaggio, Godin lancia lungo, Diego Costa va via a Ramos e Varane con un doppio colpo di testa e di destro fa secco Navas che non un fulmine di reattività. Il Real ci mette qualche minuto ad organizzarsi e quando lo fa inizia a prendere campo. Marcelo sfonda che è un piacere a sinistra, al 17' il suo cross trova pronto Asensio alla deviazione con il tacco: a differenza di Navas il riflesso di Oblak è perfetto. 
Marcelo prova il destro dalla distanza senza fortuna, al 27' il Real pareggia. Bale mette il turbo sulla fascia destra, cross sul secondo palo, Oblak si fa scavalcare dalla traiettoria, Savic si perde Benzema e per il francese è un gioco da ragazzi mettere di testa in rete. C'è tanto Real Madrid in questa fase, la palla viaggia veloce, Asensio sfiora il vantaggio con un destro a giro che termina di poco a lato.

Nella ripresa il ritmo cala ma è il Real a tenere sempre in mano il pallino del gioco. Al minuto 57' arriva il turno di Modric (fuori Asensio), Simeone tira fuori Griezmann inserendo Correa. Al 62' il Real mette la freccia. Juanfran tocca il pallone con la mano in area di rigore, rigore solare che Sergio Ramos trasforma spiazzando Oblak. La reazione dell'Atletico non arriva, il Real controlla e spreca un paio di buone ripartenze. Al 34', però, un errato disimpegno di Marcelo consente a Correa di incunearsi in area di rigore e di mettere al centro un pallone che, bucato da Navas, Diego Costa trasforma nel 2-2. All'ultimo secondo dei 3' di recupero Marcelo svirgola in area un pallone d'oro servitogli da Bale.

Nel supplementare c'è solo l'Atletico. Al minuto 98' Varane perde palla nella sua area, Thomas mette al centro dalla sinistra e Saul al volo fa secco Navas. Passano 5' e tocca a Koke, servito da Vitolo, firmare la rete del 4-2. Che chiude i giochi, regala la coppa all'Atletico e riporta sulla terra i marziani.

SIMEONE - ''Sono molto contento perché è stata una finale decisa da piccoli episodi a nostro favore. Ora dobbiamo goderci questa vittoria e festeggiare ma poi subito testa alla Liga, andando di partita in partita. Ma abbiamo battuto una squadra che detta legge in Europa e perde raramente".

LOPETEGUI - "In una finale la differenza la fanno gli errori che vengono sfruttati e l'Atletico è molto bravo in questo. Ci hanno castigati e hanno vinto meritatamente. Quando eravamo più vicini al 3-2 hanno segnato il 2-2 e poi sono tornati avanti quando stavamo dominando. Nelle finali contano i dettagli, a volte a favore, altre contro. Bisogna imparare e non commettere più certi errori ma abbiamo perso di squadra. Mercato? Questa sconfitta non cambierà la politica del club".
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