Il Mundo Deportivo rivela che alcuni grandi club europei starebbero spingendo, attraverso l'Eca, per anticipare le date della conclusione dell'attuale edizione della Champions League, interrotta lo scorso marzo a metà degli ottavi di finale. Il quotidiano sportivo catalano parla di un'ipotesi - sottoposta al vaglio di Nyon, che il prossimo 17 giugno ha in programma il Comitato esecutivo, in cui stabilirà il calendario delle partite - per chiudere il torneo il 22 agosto, invece del 29, guadagnando così una settimana e permettendo che anche i prossimi campionati nazionali della stagione 2020-21 vengano anticipati di 7 giorni, senza rischiare una partenza troppo ritardata, nell'annata che porta all'Europeo. I calciatori coinvolti nella fase finale della Champions in corso (e dell'Europa League, anticipata a sua volta) avrebbero inoltre un periodo di pausa opportuno, in un calendario che si profila altrimenti senza sosta per loro, dalla ripresa dopo lo stop per la pandemia fino all'Europeo rinviato al giugno 2021. La formula ipotizzata, dopo la disputa delle partite di ritorno residue degli ottavi (impegnate Juventus e Napoli, mentre l'Atalanta è già qualificata per i quarti), sarebbe quella della Final Eight o della Final Four, se i quarti dovessero essere giocati in campo neutro.
Champions, i grandi club spingono per anticipare la finale. Lisbona candidata
Secondo il Mundo Deportivo si punta a giocare l'atto conclusivo il 22 agosto, e non il 29, in modo da guadagnare una settimana e anticipare di 7 giorni anche l'inizio dei campionati. La capitale del Portogallo la città più accreditata a ospitare l'eventuale e inedito epilogo
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