Spagna, al Real Madrid basta un tempo: 3-1 all'Eibar
di DIEGO COSTAPer la panchina 200 di Zidane, partenza lanciata dei Blancos, che nella prima frazione chiudono la sfida. A segno Kroos, Sergio Ramos (67 reti come Koeman, record in Liga per un difensore) e Marcelo
MADRID - Il Barcellona dà quattro colpi, il Real risponde. La duecentesima di Zinedine Zidane sulla panchina delle merengues è una passeggiata, almeno fino alla metà. Si è giocato allo stadio 2 del Real, l'Alfredo Di Stefano, una piccola "bombonera", rispetto al Bernabeu.
Il fattore Kroos
Si mette subito in discesa, al primo attacco, perchè dopo appena 1', un pallone apparentemente innocuo, respinto dalla difesa sui piedi di Kroos si trasforma in immediato vantaggio dal tedesco con un tiro a palombella che si infila sotto l’incrocio dei pali. Un colpo istintivo, fortunoso forse, ma non per piedi educati. A pensarci bene, alla fine, è la chiave del match. Comincia subito, per i baschi, a caccia di punti salvezza e una settimana prima del derby fratricida di fondo classifica con l’Atletico Bilbao, una partita differente da quella che Mendibar aveva preparato. Il Real, territorialmente, pare subire la manovra di re…
MADRID - Il Barcellona dà quattro colpi, il Real risponde. La duecentesima di Zinedine Zidane sulla panchina delle merengues è una passeggiata, almeno fino alla metà. Si è giocato allo stadio 2 del Real, l'Alfredo Di Stefano, una piccola "bombonera", rispetto al Bernabeu.
Eibar, arsenale spagnolo, spara a salve, non così il Real che sgancia prima del riposo altre due bombe intelligenti dove Dmitrovic non può intervenire. La prima, poco dopo la mezz'ora, con Sergio Ramos, al termine di una splendida manovra di contropiede con apertura di Hazard per Rodrigo, lasciato solo in area davanti a Dmitrovic. Il 19enne attaccante brasiliano attira Dmitrovic all’uscita e serve in mezzo Ramos, attaccante aggiunto che, sospinge la palla in rete essendo partito dietro la linea immaginaria della sfera stessa. Un gol che vale al capitano il record di gol di un difensore nella Liga: eguagliato a quota 67 Ronald Koeman,
Non c’è due senza tre… E al termine di un’altra precisa manovra di rimessa, cinque minuti dopo, il bottino si fa largo: Hazard viene liberato davanti a Dmitrovic in posizione defilata a destra, la bordata del belga viene respinta in mezzo, dove manca una efficace reazione difensiva e Arbilla libera sui piedi di Marcelo, posto al limite dell'area. Il terzino controlla, sposta palla dal sinistro al destro e scarica un diagonale basso irresistibile. Per Courtois, dall'altra parte, non un solo intervento degno di nota.
Il gol che accorcia le distanze arriva su azione d’angolo pochi attimi dopo che il neo entrato Enrich, torre dell’assalto finale al posto di Kike Garcia, colpisce una traversa clamorosa incornando su angolo. Il corner successivo comporta un’altra mischia, una corta respinta e un diagonale di De Blasis che sbatte sulla schiena di Bigas e inganna Courtois. Il Var convalida. Comincia una minipartita di 30', tutta di sofferenza per le merengues. Chi l'avrebbe mai detto. L’Eibar però sciupa un paio di clamorose occasioni, mentre ora è Dmitrovic a fare da spettatore non pagante, anche perchè le folate di Vinicius vengono ben assorbite e perchè Bale è quasi irritante, non entra mai in partita.
Pedro León, ex di turno, calcia su Courtois la migliore occasione ravvicinata per portare l’Eibar a un gol di differenza, il finale dei baschi non perde intensità ma certamente è poco preciso: l'ultima chance per Cristoforo su delizioso invito di Leon, ma l'uruguagio, ex Fiorentina, cicca palla davanti alla porta. A salvare il Real con il fiatone è lo stop della mezz’ora, per ristorarsi (non c'era questo caldo infernale al Di Stefano: 24 gradi) che arriva propizio nel momento di maggiore sofferenza delle merengues, che lasciano alla fine una impressione poco positiva. La quarantena ha lasciato tanta ruggine.
Real Madrid: Courtois - Carvajal (46’ Mendy), Varane, Sergi Ramos (63’ Militao), Marcelo - Casemiro, Kroos - Hazard (63’ Bale), Morris (84’ Valverde), Rodrigo (63’ Vinicius) - Benzema. All. Zidane
Eibar: Dmitrovic - Correa, P. Oliveira, Arbilla (84’ Burgos), R. Soares (61’ Bigas) - Cristoforo, Sergio, Edu E. - Orellana (61’ P. Leon) , Kike G. (61’ Einrich), De Blasis (77’ Inui). All. Mendibar
Arbitro: Cuadro Fernandez
Reti: 1’ Kroos, 32’ S. Ramos, 37’ Marcelo; 60’ Bigas
Note: ammoniti: Casemiro, Cristoforo, Mendibar Recupero: 2’ e 5’.
Il fattore Kroos
Si mette subito in discesa, al primo attacco, perchè dopo appena 1', un pallone apparentemente innocuo, respinto dalla difesa sui piedi di Kroos si trasforma in immediato vantaggio dal tedesco con un tiro a palombella che si infila sotto l’incrocio dei pali. Un colpo istintivo, fortunoso forse, ma non per piedi educati. A pensarci bene, alla fine, è la chiave del match. Comincia subito, per i baschi, a caccia di punti salvezza e una settimana prima del derby fratricida di fondo classifica con l’Atletico Bilbao, una partita differente da quella che Mendibar aveva preparato. Il Real, territorialmente, pare subire la manovra di reazione, veemente ma precisa, dei rossoblù. I baschi rappresentano un buon collettivo, ma le mareggiate sospinte da Orellana e De Blasis sui lati trova frangiflutti lontano da Cortois, un “bagnino” che nella prima parte non deve mai far fronte a emergenze.Eibar, arsenale spagnolo, spara a salve, non così il Real che sgancia prima del riposo altre due bombe intelligenti dove Dmitrovic non può intervenire. La prima, poco dopo la mezz'ora, con Sergio Ramos, al termine di una splendida manovra di contropiede con apertura di Hazard per Rodrigo, lasciato solo in area davanti a Dmitrovic. Il 19enne attaccante brasiliano attira Dmitrovic all’uscita e serve in mezzo Ramos, attaccante aggiunto che, sospinge la palla in rete essendo partito dietro la linea immaginaria della sfera stessa. Un gol che vale al capitano il record di gol di un difensore nella Liga: eguagliato a quota 67 Ronald Koeman,
Non c’è due senza tre… E al termine di un’altra precisa manovra di rimessa, cinque minuti dopo, il bottino si fa largo: Hazard viene liberato davanti a Dmitrovic in posizione defilata a destra, la bordata del belga viene respinta in mezzo, dove manca una efficace reazione difensiva e Arbilla libera sui piedi di Marcelo, posto al limite dell'area. Il terzino controlla, sposta palla dal sinistro al destro e scarica un diagonale basso irresistibile. Per Courtois, dall'altra parte, non un solo intervento degno di nota.
La ripresa che non ti aspetti
Tutto facile allora, direte. Invece no. La ripresa stravolge completamente il quadro lineare del primo tempo, perchè il Real cala vistosamente, non avendo dai cinque rilievi la stessa qualità e intensità fisica soprattutto avuta nella prima parte. Al contrario, l’Eibar sale in cattedra sotto l’aspetto atletico, mettendo più volte alle corde i protagonisti principali della prima parte. Calano notevolmente i polmoni Casemiro e Kroos, sui lati Mendy (entrato per Carvajal) e Marcelo (protagonista di un quasi svenimento) cedono le corsie agli avversari diretti.Il gol che accorcia le distanze arriva su azione d’angolo pochi attimi dopo che il neo entrato Enrich, torre dell’assalto finale al posto di Kike Garcia, colpisce una traversa clamorosa incornando su angolo. Il corner successivo comporta un’altra mischia, una corta respinta e un diagonale di De Blasis che sbatte sulla schiena di Bigas e inganna Courtois. Il Var convalida. Comincia una minipartita di 30', tutta di sofferenza per le merengues. Chi l'avrebbe mai detto. L’Eibar però sciupa un paio di clamorose occasioni, mentre ora è Dmitrovic a fare da spettatore non pagante, anche perchè le folate di Vinicius vengono ben assorbite e perchè Bale è quasi irritante, non entra mai in partita.
Pedro León, ex di turno, calcia su Courtois la migliore occasione ravvicinata per portare l’Eibar a un gol di differenza, il finale dei baschi non perde intensità ma certamente è poco preciso: l'ultima chance per Cristoforo su delizioso invito di Leon, ma l'uruguagio, ex Fiorentina, cicca palla davanti alla porta. A salvare il Real con il fiatone è lo stop della mezz’ora, per ristorarsi (non c'era questo caldo infernale al Di Stefano: 24 gradi) che arriva propizio nel momento di maggiore sofferenza delle merengues, che lasciano alla fine una impressione poco positiva. La quarantena ha lasciato tanta ruggine.
Real Madrid: Courtois - Carvajal (46’ Mendy), Varane, Sergi Ramos (63’ Militao), Marcelo - Casemiro, Kroos - Hazard (63’ Bale), Morris (84’ Valverde), Rodrigo (63’ Vinicius) - Benzema. All. Zidane
Eibar: Dmitrovic - Correa, P. Oliveira, Arbilla (84’ Burgos), R. Soares (61’ Bigas) - Cristoforo, Sergio, Edu E. - Orellana (61’ P. Leon) , Kike G. (61’ Einrich), De Blasis (77’ Inui). All. Mendibar
Arbitro: Cuadro Fernandez
Reti: 1’ Kroos, 32’ S. Ramos, 37’ Marcelo; 60’ Bigas
Note: ammoniti: Casemiro, Cristoforo, Mendibar Recupero: 2’ e 5’.