Premier, Conte batte Ranieri: il Tottenham beffa il Watford al 96'
dal nostro corrispondente Antonello Guerrera , dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLONDRA - “Yes!”, urla Antonio Conte a fine partita, dopo che il suo Tottenham l’ha spuntata sul Watford dell’altro allenatore italiano di questa partita, Claudio Ranieri, dopo una trincea durata 90 minuti e il gol in pieno recupero del difensore Sanchez. Che spizza di testa la punizione ravvicinata di Son e batte il portiere di casa, l’austriaco Bachmann, sino a lì perfetto. E dunque è 1-0 per il Tottenham. Conte ancora imbattuto, quinta vittoria su 7 per il tecnico pugliese in campionato (e due pareggi), e tutti a casa. Delusione, invece, per l’allenatore romano che pensava di aver finalmente interrotto una striscia negativa di cinque sconfitte di fila per i “calabroni”, l’ultima contro il West Ham per 4-1. La sesta disfatta consecutiva fa sprofondare il Watford al quartultimo posto, a soli due punti dalla zona retrocessione, e il Burnley ha addirittura due partite …
LONDRA - “Yes!”, urla Antonio Conte a fine partita, dopo che il suo Tottenham l’ha spuntata sul Watford dell’altro allenatore italiano di questa partita, Claudio Ranieri, dopo una trincea durata 90 minuti e il gol in pieno recupero del difensore Sanchez. Che spizza di testa la punizione ravvicinata di Son e batte il portiere di casa, l’austriaco Bachmann, sino a lì perfetto. E dunque è 1-0 per il Tottenham. Conte ancora imbattuto, quinta vittoria su 7 per il tecnico pugliese in campionato (e due pareggi), e tutti a casa. Delusione, invece, per l’allenatore romano che pensava di aver finalmente interrotto una striscia negativa di cinque sconfitte di fila per i “calabroni”, l’ultima contro il West Ham per 4-1. La sesta disfatta consecutiva fa sprofondare il Watford al quartultimo posto, a soli due punti dalla zona retrocessione, e il Burnley ha addirittura due partite in meno.
Il catenaccio di Ranieri
In questa sfida molto italiana (il Watford è della famiglia Pozzo con molti ex giocatori dell’Udinese), Ranieri è sceso in campo palesemente col catenaccio, per strappare lo 0-0, un pareggio, e magari vincerla con un episodio fortunato. Che forse gli è stato negato all’81esimo sullo 0-0 quando Lloris è intervenuto sul giovane Joao Pedro lanciato a rete con un intervento al limite: palla sfiorata dalle mani del portiere degli Spurs, gambe dell’attaccante prese in pieno. Ma per l’arbitro Robert Jones non è rigore e non va a rivederlo nemmeno al Var. Purtroppo però, nel calcio moderno la strategia di Ranieri molto spesso non funziona e nel finale il Tottenham ha ottenuto una sofferta, ma meritata vittoria che lancia gli Spurs al quinto posto a 33 punti, a soli due dalla zona Champions ma con due partite in meno dell’Arsenal, che oggi ha perso in casa all’ultimo minuto contro il Manchester City. In una Premier League falcidiata dal Covid come molti altri campionati europei.
Difesa ok, ma contropiede quasi nullo
Certo, anche se l’impresa catenacciara non è riuscita, Ranieri l’aveva preparata bene e per quasi tutta la partita ha incartato il Tottenham di Conte, nonostante numerosi assenti. Il Watford è sceso in campo con un 4-4-2 che diventava spesso un 3-5-2 a specchio, con Kucka imperioso sulla fascia destra e migliore in campo, che ha marcato a uomo le folate di Reguillon. Il problema degli Hornets è che, nonostante l'impenetrabilità difensiva, nove o dieci giocatori erano quasi sempre dietro la palla. E dunque le ripartenze sono state molto rare, se non impossibili, a parte un tiro debole di Dennis al secondo minuto nelle braccia di Lloris.
Rigore dubbio su Joao Pedro
Dunque il Tottenham ha fatto la partita, sempre. Diciassette tiri contro sei, 73% di possesso palla. Una supremazia però sterile per larghi tratti della gara. A metà della prima frazione, Bachmann compie un grande intervento su Reguillon, poi Kane ha l’opportunità più grande ma spara a lato da buona posizione in area dopo lo svarione del regista del Watford, Louza, sostenuto da un sempre straripante Moussa Sissoko, ex della partita. Nel secondo tempo Ranieri inserisce Joao Pedro, non quello del Cagliari, al posto del capocannoniere della squadra Dennis. E qui potrebbe cambiare la partita perché con il 20enne brasiliano ex Fluminense il Watford accresce la sua pericolosità. Non solo con l’episodio del dubbio rigore all’81esimo che poteva ribaltare la partita, con il pubblico che ruggisce “Var, var!” In uno stadio tutto esaurito e senza mascherine. La velocità e il dribbling di Joao Pedro danno fastidio alla difesa del Tottenham, e al 62esimo l’arbitro non gli concede un pericoloso vantaggio per ammonire Skipp per fallo tattico. Una decina di minuti prima, Lloris salva su tiro dell'attaccante King con un grande intervento.
Il guizzo di Sanchez al 96'
Ma la sensazione è che il Tottenham possa vincerla in qualsiasi momento. Bachmann tiene a galla i calabroni, prima su Kane poi con un miracolo su Son. Ma non può nulla sull’incornata di Sanchez al 96esimo, dopo che la partita era stata interrotta per una decina di minuti a causa del malore di un tifoso del Watford sugli spalti, per fortuna non in pericolo di vita: “Mi spiace molto perché abbiamo preso un gol del genere nonostante tutti i giocatori alti che abbiamo”, dice Ranieri in conferenza stampa a fine partita, “abbiamo giocato bene, non abbiamo mai concesso contropiede, siamo stati molto solidi in difesa. Faremo qualcosa sul mercato, ho fiducia nella società. Siamo vivi e lotteremo fino alla fine”.
Soddisfatto, ovviamente, Antonio Conte: “È stato ottimo prendere i tre punti, a differenza di quanto accaduto contro il Southampton. Il Watford era molto organizzato, con 10 giocatori dietro la palla, non è stato facile. Dobbiamo migliorare nell’ultimo passaggio. Inoltre, è un’altra partita senza subire gol e questo è molto positivo”. Infine, una nota su Lloris, che ha il contratto il scadenza e potrebbe andar via a parametro zero: “Io voglio che resti. È un giocatore molto importante, lo si vede per come rimane in partita anche se in match come oggi non è impegnato a lungo, vedi la parata su King. Lloris ama il Tottenham e il Tottenham ama Lloris. Troveremo una soluzione". Intanto, il Tottenham continua a mangiare spaghetti, come intona l’ultimo coro dei tifosi degli Spurs dedicato a Conte.