Guardiola per anni ha lasciato un vuoto in mezzo alle difese avversarie per attaccare quello spazio con più giocatori. Finché non ne ha scoperto uno che da solo riesce a farlo meglio di tutti gli altri messi insieme. A patto però di piazzarlo nel bel mezzo di quella zona e di vestirlo con la maglia col numero 9. Erling Haaland, campione predestinato, è il centravanti che fa nascere un fortissimo sospetto: quest'anno il Manchester City è imbattibile. Candidato a vincere Premier e Champions League. Perché in soli due mesi il biondo che somiglia ai vichinghi delle serie tv ha sbriciolato record di Palloni d'oro e leggende del calcio.
Dopo otto partite di campionato ha segnato tre triplette, l'ultima nel derby con l'odiato United ("Non mi va neanche di dirlo, quel nome", aveva confessato nella conferenza stampa di presentazione): a Owen erano servite 49 gare, a Van Nistelrooy 59. Cristiano Ronaldo ne ha impegate 196. Nessuno di loro, però, ha portato a casa tre palloni dallo stadio di casa in tre domeniche di fila, una dietro all'altra. Salah, a cui il norvegese ha sfilato il trono di miglior calciatore della Premier, sa già che i 32 gol del campionato 2017/2018, primato in Inghilterra, saranno presto superati, perché l'ex Borussia Dortmund ne ha già segnati quasi la metà (14) in meno di un quarto di torneo.