Pugno duro del Manchester United nei confronti di Cristiano Ronaldo, che ieri ha lasciato la panchina ed è tornato negli spogliatoi pochi minuti prima della sfida che i red devils stavano vincendo contro il Tottenham. In una nota il Manchester ha comunicato che Ronaldo "non farà parte del gruppo che sabato affronterà il Chelsea. Il resto della squadra è totalmente concentrato sulla preparazione della partita". CR7 è stato messo fuori squadra e si allenerà da solo.
Rottura con Ten Hag
Secondo la stampa inglese il tecnico del Manchester Ten Hag voleva mandare in campo Ronaldo nei minuti finali della partita ma il portoghese si sarebbe rifiutato di entrare scegliendo di tornarsene negli spogliatoi prima del fischio finale. "Ci penseremo domani, voglio concentrarmi sulla prestazione magnifica dei miei giocatori" aveva detto l'allenatore olandese al termine della sfida con il Tottenham commentando il gesto di Ronaldo. E la risposta non si è fatta attendere.
Ronaldo: "Ho sempre avuto rispetto, ma a volte la foga ha la meglio"
In serata Ronaldo ha provato a scusarsi con un lungo post sui social: "Come ho sempre fatto in tutta la mia carriera, cerco di vivere e giocare con rispetto verso i miei colleghi, i miei avversari e i miei allenatori. Questo non è cambiato. Non sono cambiato. Sono la stessa persona e lo stesso professionista che sono stato negli ultimi 20 anni e il rispetto ha sempre giocato un ruolo molto importante nel mio processo decisionale. Ho iniziato molto giovane, gli esempi di giocatori più grandi ed esperti sono stati sempre molto importanti per me. Per questo, in seguito, ho sempre cercato di essere io stesso esempio per i giovani che sono cresciuti in tutte le squadre che ho rappresentato. Sfortunatamente non è sempre possibile e a volte la foga del momento ha la meglio su di noi. In questo momento, sento solo di dover continuare a lavorare sodo a Carrington, supportare i miei compagni di squadra ed essere pronto a tutto in ogni partita. Cedere alla pressione non è un'opzione. Non lo è mai stato. Questo è il Manchester United e uniti dobbiamo resistere. Presto saremo di nuovo insieme".
Schiavo del proprio contratto
La rottura tra il portoghese e Ten Hag appare insanabile. Ronaldo sente di essere mancato di rispetto, per Ten Hag è chiaro che CR7 non si adatta al suo stile di gioco. Un'incompatibilità che era già stata prevista la scorsa estate, quando il tecnico olandese era stato annunciato dal club. Non a caso il portoghese aveva dato al suo agente, Jorge Mendes, il mandato di trovargli un'altra squadra che accontentasse le sue pretese: giocare in Champions, un posto garantito e uno stipendio da almeno 20 milioni di euro (allo United ne prende 25 l'anno, ndr). Non se ne è fatto nulla anche perché il contratto è talmente oneroso che nessuna società al momento è disposta a investire tali cifre su un giocatore che il prossimo 5 febbraio compirà 38 anni. Ronaldo spera ancora che possa arrivare una proposta nella finestra di mercato di gennaio ma trovare una risoluzione con 6 mesi di anticipo (l'accordo con lo United scade il prossimo 30 giugno, ndr) non sarà semplice. Nel frattempo, allora, tra musi lunghi e occhiatacce, Ronaldo e Ten Hag dovranno comunque trovare il modo per convivere. Almeno fino a quando CR7 non partirà per il Qatar per provare a cancellare in nazionale le amarezze di una stagione già da dimenticare.