DOHA - Louis Van Gaal s'atteggiava a santone già trent'anni fa quando con l'Ajax vinceva tutte le coppe, dalla Uefa all'Intercontinentale passando dalla Champions, figurarsi adesso che è l'allenatore più vecchio del Mondiale, che ha appena sconfitto un tumore, che può permettersi di guidare l'Olanda quasi per sfizio ("Hanno chiamato me perché non c'era nessun altro, io mi stavo godendo la pensione") e che ammette di "non essere mai cambiato in tutti questi anni. Ho un po' più di esperienza, mi sono evoluto, ma la mia visione del calcio è la stessa che avevo all'inizio".
I selfie del vecchio santone
Però con il tempo ha arrotondato certi spigoli caratteriali (chiedete a Luca Toni, che lo ebbe al Bayern, quanto potesse essere complicato relazionarsi con lui) ma anche perso qualche freno inibitorio, quei pochi che aveva: quando è in giornata è capace di dispensare sentenze che affettano chiunque, mentre alla vigilia del suo secondo esordio mondiale era così di buon umore che si è persino dedicato a una lunga sessione di selfie con i giornalisti di mezzo mondo, cui ha concesso sorrisi per niente artefatti. Questi ultimi anni se li sta godendo.
La scommessa di Van Gaal: "Possiamo vincere il Mondiale"
Van Gaal è alla terza esperienza sulla panchina dell'Olanda. La prima andò male perché mancò la qualificazione alla Coppa del Mondo del 2002, mentre la seconda fu sensazionale: nel 2014, in Brasilem arrivò fino al terzo posto sulle ali di Robben, Van Persie e Sneijder. Qui e ora non si pone addirittura alcun nessun limite. "Questa squadra è più forte di quella di otto anni fa, mi aspetto molto da loro. Possiamo diventare campioni del mondo, non lo escludo affatto, anche se ci sono squadre più favorite di noi. Ma l'obiettivo è quello: vincere il Mondiale".
Olanda-Senegal senza Depay e Mané
L'Olanda esordisce lunedì sera all'Al Thumam Stadium contro il Senegal campione d'Africa: sarà una sfida di livello. Agli orange mancherà Depay, infortunato e in dubbio anche per la seconda partita del gruppo A. "Perdiamo gol e assist, la sua assenza va a far pari con quella di Mané" dice Van Gaal bluffando alquanto, perché Mané è molto più di un forte attaccante: è l'anima del Senegal, è il più importante giocatore africano assieme a Salah, e tutt'altra cosa rispetto a Depay. Come dice il ct senegalese Aliou Cissé, "Mané rappresenta il Senegal, l'Africa ma prima di tutto il calcio mondiale. È l'intero mondo dello sport a essere dispiaciuto per il suo infortunio". E poi, differenza non da poco, salterà l'intera Coppa per un infortunio al perone, mentre Depay nel giro di una settimana dovrebbe tornare a disposizione.
Il mistero del portiere: tocca all'ex foggiano Noppert?
L'Olanda di Van Gaal si basa su una difesa di ferro (Van Djik, Aké, De Ligt, De Vrij) che però non si sa che portiere dovrà proteggere. Van Gaal sul tema è sempre piuttosto creativo: in Brasile si inventò la sostituzione para-rigori nel quarto di finale contro il Costarica (prima dei tiri dal dischetto tolse Cillessen e mise Krul, che risultò decisivo parandone due), stavolta si affida invece a un improbabile terzetto di mezzi sconosciuti: ci sono il 39enne Pasveer che fino a un anno era il terzo portiere dell'Ajax dopo Onana e Stekelburg e che ha debuttato in nazionale neanche due mesi fa, il 24enne Bijlow che dovrebbe essere il più quotato e che a quanto pare è diventato la riserva della riserva, e il 28enne Noppert, che con l'Olanda non ha ancora una presenza a che in effetti per tutta la vita ha fatto sempre e solo il portiere di scorta, compreso l'anno e mezzo passato al Foggia, in serie B, ed escluso questo scorso di stagione in cui l'Heereenven, la prima squadra a dargli una maglia da titolare. "Io so chi giocherà contro il Senegal ma voi no", ha detto seccamente il ct senza svelare la sua scelta, che però dovrebbe cadere proprio su quest'ultimo, debuttante all'improvviso. Ma Van Gaal si diverte un mondo a inventarsi stramberie del genere, ancora di più adesso che ha passato la settantina e può permettersi quasi di tutto.