Mondiali, Inghilterra-Iran 6-2: partenza super dei Leoni
dal nostro inviato Enrico Currò , dal nostro inviato Enrico CurròDOHA - La partita, quella sul campo, è durata di fatto otto minuti: il tempo dello scontro fortuito in area, su un’uscita in volo, tra il portiere Beiravand, che gioca nel Persepolis e che è stato accusato di essere tra i calciatori più acritici verso il regime, e il difensore Majid Hosseini, che gioca in Turchia. Beiravand è rimasto a terra sette minuti buoni col volto sporco di sangue e probabilmente col naso rotto, proprio sotto la curva popolata in prevalenza di tifosi iraniani. Il medico ha provato a rimetterlo in sesto, mentre il ct inglese Southgate approfittava della pausa per definire meglio i movimenti del trio d’attacco Saka-Mount-Sterling, che già aveva cominciato a imperversare alle spalle del centravanti-capitano Kane. Dopo altri due minuti il portiere si è arreso, ha chiesto il cambio e a quel punto il gesto esplicito di Queiroz, il ct portoghese dell’Iran che si è messo le mani nei capelli, ha reso conc…
DOHA - La partita, quella sul campo, è durata di fatto otto minuti: il tempo dello scontro fortuito in area, su un’uscita in volo, tra il portiere Beiravand, che gioca nel Persepolis e che è stato accusato di essere tra i calciatori più acritici verso il regime, e il difensore Majid Hosseini, che gioca in Turchia. Beiravand è rimasto a terra sette minuti buoni col volto sporco di sangue e probabilmente col naso rotto, proprio sotto la curva popolata in prevalenza di tifosi iraniani. Il medico ha provato a rimetterlo in sesto, mentre il ct inglese Southgate approfittava della pausa per definire meglio i movimenti del trio d’attacco Saka-Mount-Sterling, che già aveva cominciato a imperversare alle spalle del centravanti-capitano Kane. Dopo altri due minuti il portiere si è arreso, ha chiesto il cambio e a quel punto il gesto esplicito di Queiroz, il ct portoghese dell’Iran che si è messo le mani nei capelli, ha reso concreto il sospetto tecnico: che la resistenza calcistica della squadra più debole fosse legata essenzialmente alle parate dell’acrobata ferito.
La cronaca della gara
In effetti, in assenza di Azmoun - il giovane talento del Bayer Leverkusen rimasto fuori perché malconcio (non per l’appoggio alla protesta, assicurano fonti vicine al club tedesco) – Queiroz si è affidato a un catenaccio per nulla mascherato: linea difensiva a cinque, centrocampo a quattro dedito a marcature robuste (eufemismo) e di punta il solo Taremi, l’attaccante del Porto costretto suo malgrado al ruolo di eremita. L’ingresso del portiere di riserva Hossein Hosseini, che non deve essere stato troppo contento della palese sfiducia preventiva del suo commissario tecnico, non si è comunque rivelato più decisivo della blanda difesa dei suoi compagni, di fronte alle azioni che l’Inghilterra ha preso a macinare soprattutto sulle fasce.
Il preavviso è stato duplice: girata di Mount appena a lato, su triangolazione Trippier-Saka, e traversa di testa, su corner, del difensore dello United Maguire, inviso in questo periodo ai tifosi dell’Inghilterra e titolare per l’infortunio di Walker e per l’insistenza di Southgate, premiata almeno all’inizio. Così come è stata premiata la scelta di schierare Bellingham, da un paio d’anni ormai annunciatissimo campione. Suo è stato lo stacco di testa dell’1-0 sul cross da sinistra di Shaw: è anche il primo gol al mondiale di un giocatore nato dal 2000 in poi. Il bis lo ha segnato poco prima dell’intervallo, tra avversari ugualmente immobili, l’ispiratissimo Saka, già reprobo a Wembley quando sbagliò l’ultimo rigore nella finale dell’Europeo contro l’Italia, ipnotizzato da Donnarumma. Stavolta ha magnificamente calciato, di controbalzo da centro area. Siccome restava ancora qualche spicciolo, del lunghissimo recupero per l’infortunio di Beiravand e annessi e connessi (14 minuti), lo ha sfruttato Sterling per il 3-0, un guizzo al volo di destro, su cross dell’altruista Kane in versione ala.
Queiroz ha cercato di cambiare tutto per il secondo tempo, o se non tutto il molto che gli consentiva la regola delle cinque sostituzioni. Ma delle tre che ha fatto la solo parzialmente efficace è stata la staffetta tra l’ammonito Jahanbakhsh e Gholizadeh, esterno del Charleroi, che ha confezionato il taglio per il destro in corsa a seminare Maguire e il gol di Taremi, a schiaffeggiare e a rianimare un po’ il tifo di chi si era ammutolito, non per ragioni politiche. Poco prima, però, c’era stato il 4-0 di Saka, in slalom ancora su prezioso invito di Kane, che gli ha permesso di diventare il più giovane doppiettista inglese (21 anni e 77 giorni) al Mondiale.
La coda di una partita giocata ormai per forza d’inerzia, e a ritmi da allenamento nella frescura dello stadio Khalifa con l’aria condizionata e il vento del deserto, ha riservato ancora qualche sussulto. Il primo, dopo il cambio (per infortunio) di Maguire con Dier, è stato il funambolismo di Rashford per il 5-1: era appena entrato, insieme a Foden e a Grealish, per la girandola finale, alla quale si sarebbe poi aggiunto Kane, che ha dunque lasciato la famigerata fascia. Il secondo sussulto è arrivato dall’ingresso di Azmoun, salutato da applausi bipartisan. Il terzo lo ha fornito il sesto gol dell’Inghilterra, firmato dalle riserve: la fuga di Wilson ha liberato al tiro a porta vuota Grealish. Non di sussulti, ma di tardivo risveglio, si può parlare per la traversa di Azmoun in contropiede (più un tiro sbagliato) e per il rigore, assegnato dal Var per trattenuta su Taremi, che ha consegnato al centravanti il pletorico premio di migliore in campo. L’Iran si è stretto in cerchio a centrocampo: sembrava quasi che non volesse più lasciare lo stadio.
Inghilterra-Iran 6-2 (3-0)
INGHILTERRA (4-4-3): Pickford; Trippier, Stones, Maguire (25' st Dier), Shaw, Rice, Bellingham, Mount (21' st Foden), Saka (25' st Rashford), Kane (29' st Wilson), Sterling (25' st Grealish). (23 Ramsdale, 18 Alexander-Arnold,16 Coady, 26 Gallagher, 8 Henderson, 14 Phillips, 13 Pope, 2 Walker, 21 White). Ct. Southgate
IRAN (5-3-2): Beiranvand (19' pt Hosseini), Moharrami, Pouraliganji, Cheshmi (1' st Kanaani), Hosseini, Mohammadi (18'st Torabi), Nourollahi (32' st Azmoun), Karimi (1'st Ezatolahi), Hajsafi, Jahanbakhsh (1' st Gholizadeh), Taremi. Ct Queiroz
Abedzadeh, 11 Amiri, 10 Ansarifard, 14 Ghoddos, 25 Jalali, 4 Khalilzadeh, 12 Niazmand, 23 Rezaeian). Ct. Queiroz Arbitro: Raphael Claus (Bra)
Reti: nel pt 35' Bellingham, 43' Saka, 46' Sterling; nel st 17' Saka, 20' e 58' (rigore) Taremi, 26' Rashford, 45' Grealish
Angoli: 8-0 per l'Inghilterra
Recupero: 14' e 13'
Ammoniti: Jahanbakhsh e Pouraliganji per gioco falloso
Spettatori: 45.334.