DOHA - Una piazza di Doha "sequestrata" da tifosi sauditi. Una piccola elite, rumorossima, ha preso in prestito la Msheireb dowtown, una delle più esclusive piazze della capitale del Qatar, per tifare Arabia Saudita contro l'Argentina. Esplodendo letteralmente al gol di Aldawsari per poi trattenere il fiato fino al fischio finale.
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Non si trovava un posto a sedere al ristorante all'aperto sulla piazza a copertura mobile che ospita hotel di lusso: ogni seduta è occupata da una testa coperta dal velo, che sia quello bianco e rosso, che gli uomini sauditi tradizionalmente preferiscono al classico bianco, o quello nero che cinge le donne. Ecco, uomini e donne siedono a tavoli differenti, per gruppi, separati. I maschi al centro della piazza, gli occhi fissi sul maxischermo. Riusciamo a prendere posto di lato: ogni tavolo che permetta di vedere il monitor è riservato. Qualcuno arriva a partita iniziata: buon per lui, si perde il rigore di Messi. L'Argentina segna ma il guardalinee annulla, provocando sussulti timidi, mentre tra i tavoli scorrono camerieri indiani: qualcuno indossa la maglia del Qatar (una economica riproduzione, via), la stessa per tutti.
Tutto cambia nella ripresa: la lussuosissima platea è sold out. E l'Arabia segna. La prima esultanza è un boato di un attimo e tanti applausi femminili. Il secondo gol è una festa: si alzano tutti, il boato dura a lungo. Le donne sembrano quasi più interessate degli uomini, probabilmente più competenti, anche. Lo capisci quando ne vedi una con le mani in testa prima di una punizione di Messi. Quando il portiere Al Owais para applaudono tutti, lei di più. Ma per il vero boato bisogna aspettare il salvataggio sulla linea di Al Breik. Lì qualcuno addirittura si abbraccia.
Certo fa effetto vedere ricchi sauditi fare festa in una delle piazze più esclusive del Qatar, pensando che soltanto 14 mesi fa l'Arabia Saudita e i qatarini erano nemici giurati. Ora, dopo che i due principi Al Thani e bin Salman hanno seguito (quasi) vicini la gara inaugurale, è tutto diverso: addirittura compaiono, su un suv, due bambine sedute sul tettino aperto che indossano la maglia del Qatar e sventolano la bandiera verde saudita. Gli arabi tifano per gli arabi: Leo Messi può aspettare la prossima.
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