Pelé, tre giorni di lutto prima dei funerali a Santos. Il Brasile si prepara per l'addio al suo Rei
dal nostro inviato
Matteo Pinci
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dal nostro inviato Matteo Pinci
Prima la veglia funebre allo stadio Vila Belmiro, dove la bara arriverà da San Paolo, distante 78 chilometri. Una cerimonia che quasi coincide con l'insediamento del nuovo presidente Lula
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SAN PAOLO — Anche il cielo piangerà sulla bara di Pelé. Cadrà un acquazzone lunedì su Santos e sulle tribune scoperte di Vila Belmiro, quando lo stadio accoglierà per l'ultima volta il corpo della leggenda che lo ha reso mitico. Non è rara la pioggia in Brasile in questo periodo dell'anno: soprattutto sulla costa. Eppure stavolta assume un significato diverso, diventa la scenografia ideale per accompagnare i tre giorni di lutto proclamati in tutto il Paese (sette a Santos) per rendere omaggio a O Rei. Sono settimane che la gente intasa in auto le strade tra San Paolo e Santos: quando pioggia e traffico si mettono di traverso ci possono volere fino a quattro ore per coprire i 78 chilometri che il feretro di Edson Arantes do Nascimento dovrà percorrere dall'ospedale israelitico Albert Einstein, a Morumbi, fino allo stadio. Ma dalle 13, ora brasiliana, del 29 dicembre, la città è come ferma, paralizzata…
SAN PAOLO — Anche il cielo piangerà sulla bara di Pelé. Cadrà un acquazzone lunedì su Santos e sulle tribune scoperte di Vila Belmiro, quando lo stadio accoglierà per l'ultima volta il corpo della leggenda che lo ha reso mitico. Non è rara la pioggia in Brasile in questo periodo dell'anno: soprattutto sulla costa. Eppure stavolta assume un significato diverso, diventa la scenografia ideale per accompagnare i tre giorni di lutto proclamati in tutto il Paese (sette a Santos) per rendere omaggio a O Rei. Sono settimane che la gente intasa in auto le strade tra San Paolo e Santos: quando pioggia e traffico si mettono di traverso ci possono volere fino a quattro ore per coprire i 78 chilometri che il feretro di Edson Arantes do Nascimento dovrà percorrere dall'ospedale israelitico Albert Einstein, a Morumbi, fino allo stadio. Ma dalle 13, ora brasiliana, del 29 dicembre, la città è come ferma, paralizzata: droni girano intorno alle torri dell'ospedale per rubare un istante del dolore della famiglia, stretta tutta intorno allo stesso letto. Per la prima volta. Sì, perché c'erano anche Octávio Felinto Neto e Gabriel Arantes, i figli di Sandra Regina, la donna che Pelé non ha mai voluto riconoscere come figlia: ha permesso anche a loro di stringersi a lui insieme agli altri nipoti, prima di chiudere gli occhi.
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Pelé, il Brasile prepara il lungo addio
L'addio al mito durerà in tutto cinque giorni. Ma in realtà è iniziato prima ancora di Natale, dal 23 dicembre, quando la situazione era diventata irreversibile: il Santos aveva già iniziato le operazioni di copertura del terreno di gioco, per permettere il velorio, una veglia funebre, più o meno l'equivalente della nostra camera ardente. Durerà 24 ore, dalle 10 del 2 gennaio alle 10 del 3, il giorno del funerale. Che sarà accompagnato da una lunga marcia, con l'inchino della bara davanti alla casa dove vive, ancora, Celeste Arantes, la mamma di Pelé, centenaria e costretta a letto, nella sua Santos: un modo per renderla partecipe della cerimonia. Poi il corpo riposerà al nono piano del cimitero verticale Memorial Necrópole, che guarda proprio lo stadio. Pelé comprò quasi vent'anni fa un piano intero, perché "non sembra un cimitero": e in effetti quella torre bianca, con archi acuti, ringhiere candide e oltre 18 mila loculi, somiglia più un hotel di lusso, costruito per risolvere un problema comune in città, quello della sepoltura dei corpi in mezzo al fango, colpa delle falde acquifere della zona.
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Il funerale di Pelé
Pelé sarà inumato alla presenza della sola famiglia, perché troppo alta sarebbe stata la richiesta di partecipazione. E per non trasformare in una cerimonia "politica" la sua sepoltura, che dovrà attendere proprio per la concomitanza con l'insediamento del nuovo governo Lula. Come primo atto, già il 2 gennaio, il nuovo presidente del Brasile firmerà l'intitolazione a Pelé del porto di Santos. Un'idea nata dal deputato Paulo Barbosa, che ha coinvolto il prossimo vice presidente Geraldo Alckimin per anni con lui nel partito PSDB. Da lì la telefonata al futuro ministro Marcio França: tre tifosi del Santos, tutti concordi nel ritenere questo atto un dovere. Un tributo irrimandabile del Brasile alla sua leggenda.