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È morto Pelé, Mbappé: "Ci ha lasciato il re del calcio". Neymar: "Ha dato voce ai poveri". Il Santos: "Eterno". Martedì i funerali

Aveva 82 anni ed era malato da tempo. Con il Brasile vinse tre Mondiali. Il rito funebre all'interno dello stadio del Santos
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Pelé è morto giovedì 29 dicembre 2022, a 82 anni. La leggenda del calcio, tre Mondiali vinti col Brasile e 1.281 gol in carriera tra nazionale verdeoro, Santos e New York Cosmos, se n'è andato dopo un mese esatto dall'ultimo ricovero in ospedale. A settembre del 2021 aveva scoperto di avere un tumore al colon. Sono molti i volti dello sport, della cultura e della politica che hanno ricordato il grande campione: ognuno porta nel cuore la sua rete preferita e il trofeo vinto da O Rei che ha suscitato più emozioni. Martedì i funerali verranno celebrati nello stadio del Santos. Tre i giorni di lutto in Brasile.

Pelé, il corteo funebre omaggerà la mamma del campione: Dona Celeste, 100 anni

Il Brasile si prepara a dare l'addio al suo Re, l'uomo che ha fatto conoscere il paese gigante del Sudamerica in tutto il mondo e per la cui morte sono stati decretati dal presidente uscente Jair Bolsonaro tre giorni di lutto nazionale. Pelé rimarrà eterno, intanto la famiglia ha deciso di posticipare la veglia funebre a lunedì prossimo 2 gennaio, per evitare la concomitanza con l'insediamento del presidente Ignacio Lula, che avverrà con l'inizio del nuovo anno, quindi domenica. L'ultimo omaggio a O Rei si svolgerà dove lui avrebbe voluto, ovvero sul campo di Vila Belmiro, lo stadio del Santos in cui si è consacrato leggenda del calcio. Sul campo è già stata allestita una passerella dove scorreranno, mescolati ai tifosi, altri grandi campioni come Ronaldo Il Fenomeno, Ronaldinho, Cafu, Romario, Falcao, Jairzinho, mentre i familiari del tre volte campione del mondo, la terza moglie Marcia Aoki e i sette figli avuti da tre donne diverse, oltre ai nipoti, saranno tutti accolti in una tensostruttura. Emozionante, su questa non ci sono dubbi vista l'annunciata partecipazione popolare, sarà anche la giornata di martedì 3 quando, come avvenne a Lousville per Cassius Clay/Muhammad Ali, il feretro di Pelé sarà portato in corteo per le strade cittadine, a Santos, e un momento molto particolare sarà quando si fermerà davanti alla residenza di Dona Celeste, la madre dell'ex fuoriclasse. Lo scorso 20 novembre, in coincidenza con l'inizio dei Mondiali in Qatar, ha compiuto 100 anni e il figlio, per quella ricorrenza, le ha dedicato un post colmo di amore ("mi ha insegnato i valori dell'amore e dell pace", una delle frasi). Dona Celeste si sposò con Dondinho quando aveva solo 16 anni, ebbe il primo figlio, Pelé, quando ne aveva 18, e lo ha sempre seguito con amore e discrezione, comparendo raramente in pubblico. Anche in queste ore non ha voluto fare commenti, rifugiandosi fra gli affetti più stretti.

 

 

Guardiola: "Prima di Pelé il 10 era solo un numero"

"Neymar ha detto una bella frase: prima di lui il 10 era solo un numero, poi è diventato qualcosa di speciale, ogni giocatore voleva indossare quel numero. Quello che ha fatto per il calcio è lì e resterà". Pep Guardiola ha ricordato così Pelé, scomparso ieri a 82 anni. "Non ho mai preteso di essere come lui, non l'ho mai visto giocare ma ho parlato con quelli che lo hanno definito il più grande di sempre. Al di là dei Mondiali vinti, dei gol, quando è arrivato ha portato qualcosa di nuovo. È stato come un bel film, un bel libro: la sua eredità è tale che ne parli ancora. Pelé, Maradona, Cruyff, Messi, Beckenbauer, Cristiano Ronaldo, questi calciatori saranno eterni - prosegue il tecnico del Manchester City -. Hanno fatto tante cose per tanti anni, hanno reso il calcio un posto migliore".

 

 

David Beckham: "Ha portato il bel gioco in Usa"

Anche David Beckham ha reso omaggio a Pelé. "L'uomo che introdusse il bel gioco negli Stati Uniti". Il riferimento è all'avventura di O Rei ai New York Cosmos, la squadra dove ha finito la carriera. Beckham oggi è il presidente dell'Inter Miami.

Premier League col lutto al braccio e un minuto di applausi

La squadre e gli arbitri della Premier League scenderanno in campo nel prossimo turno di campionato con il lutto al braccio in ricordo di Pelé e gli tributeranno un minuto di applausi prima dei match. "La Premier League è profondamente rattristata nell'apprendere della scomparsa di Pelé all'età di 82 anni. Per molti il più grande che abbia mai giocato, il suo è stato uno straordinario talento da record che ha ispirato milioni di persone in tutto il mondo. Unico giocatore a vincere tre volte la Coppa del mondo, Pelé ha segnato per il Brasile nelle finali del 1958 e del 1970. I nostri pensieri e le nostre condoglianze vanno alla famiglia, agli amici e ai fan di Pelé in tutto il mondo. Ci mancherà profondamente. In omaggio a Pelé, i club della Premier League ricorderanno il suo contributo al calcio durante le partite che si terranno da venerdì 30 dicembre a domenica 1° gennaio (turno 18) con un minuto di applausi prima del calcio d'inizio. I giocatori e gli ufficiali di gara indosseranno fasce nere al braccio".

 

Il Santos sospende l'utilizzo della 10: "In seguito valuteremo se ritirarla"

Il Santos ha deciso di sospendere l'utilizzo della maglia con il numero 10 da parte dei suoi giocatori. Lo ha annunciato il presidente del club, Andrés Rueda. Ieri la famiglia di Pelé aveva chiesto che questa maglia venisse ritirata e oggi Rueda ha risposto che "per ora, in questo 2023, l'utilizzo del numero 10 è sospeso. In seguito ne parleremo con il Consiglio e vedremo se ritirare la maglia".

(reuters)

Sylvester Stallone: "Un grande, un uomo buono"

"Un grande, un uomo buono". Anche Sylvester Stallone rende omaggio alla memoria di Pelé. L'attore americano recitò con O Rei In fuga per la vittoria, e sul suo profilo Instagram ha postato una foto che li ritrae insieme, col messaggio di condoglianze. "Riposa in pace".

 

Tostao: "Pelé il genio, io ero l'allievo"

"Quando volevo vantarmi dicevo che avevo giocato con Pelé". Così Eduardo Gonçalves de Andrade, detto Tostao, o anche 'il Pelé bianco' ha ricordato oggi la figura di O Rei in un sentito editoriale pubblicato dal quotidiano Folha de S.Paolo, tutto incentrato sul rapporto tra 'maestro' e 'allievo'. Per Tostao, compagno di Edson Arantes do Nascimento nella 'Selecao' campione del mondo del 1970, vedendo Pelé "si ha l'impressione che il genio e l'essere umano siano la stessa cosa".

Figc, un minuto di raccoglimento sui campi italiani in memoria di Pelé

"In occasione di tutte le gare amichevoli in programma dalla giornata di oggi, venerdì 30 dicembre, e della sedicesima giornata del campionato di Serie A che si disputerà mercoledì 4 gennaio, la Figc ha disposto un minuto di raccoglimento per ricordare Pelé". Lo fa sapere la Federcalcio dal suo sito.

"Grazie Re Pelè", l'omaggio senza parole del Santos alla leggenda brasiliana

 

L'Argentina celebra Pelé, ma evita di definirlo il più grande

I media argentini celebrano Pelé evitando però di indicarlo come il più grande di sempre. Lo sottolineano i brasiliani di Globoesporte, che ha analizzato le principali testate del paese. "In generale, la stampa argentina è andata controcorrente rispetto al resto del mondo e ha evitato di definire Pelé come il più grande calciatore della storia", si legge nel portale. "Giornali, siti web, radio e tv in Argentina hanno cercato di additare il Re del calcio come 'uno dei più grandi', senza anteporre il brasiliano a Maradona e nemmeno a Messi, idoli del Paese". "'Clarín' scrive che 'sarebbe rischioso citare Pelé come il più grande calciatore' con la concorrenza di Maradona, Cruyff e Messi, sottolineando che i paragoni sono impossibili e la discussione è infinita", continua Globo. "Il giornale va oltre e equipara Pelé a nomi come Muhammad Ali, Michael Phelps, Roger Federer e Usain Bolt, con il brasiliano considetato 'uno dei membri esclusivi dell'olimpo dello sport mondiale'". E mentre Diario Olé "afferma che 'nessuno può dubitare che Pelé sia stato uno dei più grandi calciatori della storia, per molti il migliore, al di sopra di Maradona e Messi'", Tyc Sports scrive che "'O Rei' era considerato da molti il miglior giocatore di tutti i tempi".

L'arco di Wembley illuminato con i colori del Brasile

L'arco di Wembley si è illuminato con i colori del Brasile come tributo alla scomparsa di Pelé. Una foto della "casa del calcio inglese" in verdeoro, con una foto del tre volte campione del mondo e la data di nascita e di morte sullo schermo davanti allo stadio, è stata rilanciata sui social della nazionale dei Tre Leoni. "Rendiamo omaggio a una vera icona del calcio. Riposa in pace Pelè", si legge nel post.

(fotogramma)

 

Rivera: "Se non ci fosse stato il calcio, Pelé lo avrebbe inventato"

"È mancato il mio amico Pelé che ho sempre considerato il più grande di tutti i tempi. Sapeva utilizzare entrambi i piedi allo stesso modo, con la stessa sensibilità e con la stessa potenza. Se non ci fosse stato il calcio lo avrebbe sicuramente inventato". Lo scrive su Facebook Gianni Rivera. "Avevamo un ottimo rapporto e sono veramente dispiaciuto della sua scomparsa - è il cordoglio dell'ex fuoriclasse di Milan e Nazionale -. Mi sembra inutile tentare di fare una classifica fra chi era più bravo tra lui e gli altri grandi calciatori di tutti i tempi. Altafini mi ha raccontato una volta che era bravo anche in porta! Un giorno prima di iniziare gli allenamenti con il Santos, la sua squadra, si mise d'accordo con l'allenatore per fingersi un nuovo portiere che voleva essere assunto. Nessuno si accorse che era lui e parò tutti i tiri che gli fecero i compagni dal limite dell'area di rigore!!! Questo è sufficiente per capire chi è stato".

Addio a Pelé: il Cristo Redentore diventa verdeoro, "Obrigado rei" sui palazzi di San Paolo

 

I media di tutto il mondo celebrano il "Re del calcio"

Sui media internazionali viene celebrato Pelè come l'indiscusso "Re" del calcio, 'O Rei'. Le Monde in Francia parla di "leggenda del calcio mondiale", per il britannico The Sun è stato "Il più grande di tutti i tempi" che è riuscito a trasformare "Il calcio in arte". Sul sito del Washington Post si titola "Il Re del calcio. Veloce, agile, abile con entrambi i piedi e preciso nei colpi di testa, ha aiutato il Brasile a vincere tre titoli mondiali". Per Usa Today Pelè è "considerato da molti il più grande calciatore di sempre"; mentre per il Financial Times Pelè è morto a 82 anni "dopo una carriera calcistica stellare per il Brasile". "Pelè esce di scena come il più grande di tutti i Mondiali di calcio, l'unico con tre titoli" celebra il sito brasiliano 'O Globo'; "Il re del calcio, muore a 82 anni a San Paolo" scrive il Jornal do Brasil; per A Tribuna è stato 'unico, leggendario ed eterno'. La stampa argentina evita di definirlo 'il piu' grande in assoluto' sottraendosi a paragoni con i campioni nazionali come Maradona e Messi.

Tre giorni di lutto in Brasile

Il presidente uscente del Brasile, Jair Bolsonaro, ha dichiarato tre giorni di lutto in tutto il Paese per la morte di Pelè. La misura è stata annunciata in un decreto pubblicato in un'edizione straordinaria della gazzetta governativa e firmato dal presidente uscente, che lascerà il suo incarico domenica.

(reuters)

 

Joe Biden: "La sua è stata una storia di quel che è possibile"

Un ricordo di Pelé anche dal presidente americano Joe Biden. "Per uno sport che unisce come nessun altro, l'ascesa di Pelé da origini umili a leggenda del calcio è la storia di ciò che è possibile. I miei pensieri e quelli di Jill vanno alla famiglia e tutti coloro che lo amavano".

 

L'omaggio della Nasa a Pelé

Anche la Nasa, l'ente spaziale americano, rende omaggio a O Rei del calcio, Pelé, morto oggi a 82 anni. Sul suo profilo Twitter, mostra la foto di una galassia con i colori del Brasile. "A significare la scomparsa del mitico Pelé, noto a molti come il re del "bel gioco", questa immagine di una galassia a spirale nella costellazione dello Scultore mostra i colori del Brasile". Nella foto, le stelle formano una spirale, al cui centro i colori sono il giallo e il verde, tra la luce stellare.

 

Pelé, martedì i funerali, la veglia di 24 ore e la sepoltura nel cimitero "grattacielo"

L'addio a Pelé sarà nello stadio "Urbano Caldeira" del Santos, conosciuto come Vila Belmiro. L'ultimo saluto avrà una durata di 24 ore, dalle 10 del 2 gennaio (all'alba il feretro lascerà l'ospedale "Albert Einstein") fino alle 10 del giorno seguente. A rivelare alcuni dettagli di quello che sarà il funerale della leggenda del calcio mondiale, scomparso oggi all'età di 82 anni per un cancro al colon, è O Globo. Un altare verrà costruito sul prato di Vila Belmiro, dove si svolgerà la veglia funebre davanti a decine di migliaia di persone. Al termine dei funerali il corteo si snoderà per le strade della città, compreso il passaggio davanti alla casa della madre di Pelé, dona Celeste, che lo scorso 20 novembre ha compiuto 100 anni. Infine, il corteo arriverà al luogo scelto da tempo dallo stesso Pelé per il suo riposo eterno. La tomba di O Rei sarà nel cimitero "grattacielo" chiamato "Memorial Necrópole Ecumenica": si tratta del cimitero più alto al mondo, tanto da essere stato inserito nel 1991 nel Guinness dei primati e da essere soprannominato "The tomb with a view". In un'intervista Pelé aveva spiegato i motivi della scelta: "L'ho scelto per la sua organizzazione, pulizia e struttura. È un luogo che trasmette pace e tranquillità spirituale, non sembra nemmeno un cimitero". L'ex campione riposerà al nono piano della struttura, che già ospita molti suoi parenti. Alla sepoltura saranno presenti solo i familiari.

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Vinicius: "Pelé amore e generosità nel mondo del calcio"

Vinicius, attaccante esterno del Real Madrid e del Brasile, ha ricordato Pelé con un lungo post su Instagram. "Re, maestà, esempio. Pelé è amore, generosità. Il giocatore che ha cambiato il calcio, il più grande di tutti. Ci ha lasciato. Ha sempre avuto parole gentili e motivanti per me". Poi Vinicus si rivolge direttamente a O Rei. "Ho letto e conservato tutti i messaggi che mi hai mandato. Quando mi hai sostenuto in un momento delicato o quando hai celebrato i miei traguardi. E che gioia averti onorato durante i festeggiamenti del mio primo gol in Coppa del mondo. L'orgoglio definisce. Fortunatamente ho potuto dire in vita quanto sarai sempre il mio punto di riferimento. La tua eredità non sarà mai dimenticata". E poi la conclusione: "Pelé è eterno. Ti amo, Re".

 

 

Abodi: "Da bambino affascinato da quel giocatore leggendario"

"Da bambino ero affascinato da quel calciatore leggendario e dalla sua maglia bianca del Santos. Un sogno! Guardo Pelé e ritrovo tutti i sentimenti e lo spirito del calcio, i miei sentimenti e il mio spirito per il calcio, lo sport..semplici, profondi, puliti e umani". Il ministro dello Sport, Andrea Abodi, ha ricordato così Pelè, scomparso oggi a 82 anni.

 

 

Platini: "Pelé era la storia del calcio, era i miei sogni"

"Era il Monsieur Calcio, la storia del calcio, la scoperta del calcio, tutto il calcio. Nel 1970 avevo 15 anni e sono cresciuto con il suo volto nel mio immaginario. Mio padre mi parlava di Pelé e a scuola firmavo 'Peléatini'. Anche se non lo vedevamo sempre giocare, ne parlavamo. Non era più un uomo, non era più un calciatore, era il Dio del Calcio". Ad affermarlo a L'Equipè è Michel Platini, il tre volte Pallone d'oro francese ed ex giocatore di Saint-Etienne e Juventus. "Sono molto molto commosso. È la mia vita. È la mia storia. È Pelé. Era i miei sogni. Ho visto i suoi gol, le sue giocate e non ho mai dimenticato la Coppa del mondo 1970".

(ansa)

 

Bruno Conti: "Riposa in pace O Rei"

"Ciao O Rei, riposa in pace". Lo scrive Bruno Conti su Instagram pubblicando una foto che lo ritrae con Pelé, scomparso oggi a San Paolo all'età di 82 anni.

 

Totti: "Tu, il calcio. Ciao O Rei"

Pelé che palleggia divertito, il sorriso è quello di chi ama ciò che sta facendo. È la foto postata in una storia Instagram da Francesco Totti. "Tu, il calcio. Ciao O Rei" il saluto dell'ex capitano della Roma.

Gattuso: "Pelé ha cambiato la storia del calcio"

Anche Gennaro Gattuso ha voluto salutare Pelé. Attraverso un video pubblicato sui social network del Valencia il tecnico italiano ha definito O Rei "l'uomo che ha cambiato il calcio" e inviato virtualmente "un abbraccio grande alla sua famiglia".

 

 

 

 

Pelé, la camera ardente nello stadio del Santos

Il corpo di Pelé sarà sepolto a Vila Belmiro, la storica casa del Santos dove il re del calcio ha costruito la maggior parte della sua carriera, ma il Brasile potrà dare l'ultimo saluto a O Rei proprio a Vila Belmiro, lo stadio del Santos. È lì che sarà allestita la camera ardente, come riporta Globoesporte, come richiesto dallo stesso O Rei alla famiglia. Ancora non sono stati diffusi i dettagli sull'apertura della camera ardente.

Obama: "Pelé ha capito che lo sport unisce le persone"

"Pelé è stato uno dei più grandi che abbia mai giocato a questo bellissimo gioco. È uno degli atleti più riconoscibili al mondo, ha capito il potere dello sport di unire le persone. I nostri pensieri sono con la sua famiglia e tutti coloro che lo hanno amato e ammirato". Ad affermarlo in un tweet è l'ex presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, che ha ricordato Pelé scomparso oggi all'età di 82 anni.

 

 

 

Zagallo: "Se ne è andato il mio più grande compagno"

"Se n'è andato il mio più grande compagno, ed è con questo sorriso che ti porterò con me. Amico di tante storie, vittorie e titoli e che lascia un messaggio eterno e indimenticabile. La persona che varie volte ha fermato il mondo. La persona che ha fatto della maglia numero 10 la più rispettata. Un brasiliano che ha difeso il nostro Paese in tutto il mondo. E oggi il mondo, piangendo, si congeda dal più grande di tutti. Dal Re del calcio. Grazie di tutto Pelé. Tu sei eterno. Io ti amo". Così Mario Zagallo, tre volte campione del mondo (due da giocatore e una, nel 1970, da ct) con Pelé, ricorda l'amico scomparso oggi, postando su Instagram anche una foto di loro due insieme e sorridenti.

 

 

Beckenbauer: "Ho perso un amico unico"

"Oggi il calcio ha perso il più grande. Della sua storia e io ho perso un amico unico. Il calcio sarà tuo per sempre. Riposa in pace Pelé". Questo il messaggio su Twitter di Franz Beckenbauer, leggenda del calcio tedesco.

Mondiali Qatar, la Aspire Tower di Doha illuminata con gli auguri a Pelé

 

Lula: "Ho visto Pelé dare spettacolo, sono fortunato"

"Ho avuto il privilegio che i brasiliani più giovani non hanno avuto: ho visto Pelé giocare, dal vivo, al Pacaembu e al Morumbi". Lo ha scritto su Twitter il presidente eletto del Brasile, Ignacio Lula da Silva. Che poi precisa, "no, non l'ho visto giocare. Ho visto Pelé dare uno spettacolo. Perché quando prendeva palla faceva sempre qualcosa di speciale, che spesso finiva in gol".

 

 


 

Ceferin: "Pelé ha reso il calcio lo sport più popolare al mondo"

"Siamo profondamente addolorati per la perdita di Pelé, uno dei più grandi giocatori di tutti i tempi. È stato la prima stella globale di questo sport e, grazie ai successi dentro e fuori dal campo, ha svolto un ruolo pionieristico nell'ascesa del calcio a sport più popolare del mondo. Ci mancherà moltissimo. A nome della comunità calcistica europea, riposa in pace, Pelè". Questo il commosso messaggio del presidente della Uefa, Aleksander Ceferin.

Dal millesimo gol al rapporto con Maradona e con il cinema: tutto il mondo di Pelé

Infantino: "Pelé è immortale"

"Pelé è immortale, resterà per sempre con noi". Così Gianni Infantino, presidente della Fifa, ricorda Pelé su Instagram, postando una foto del mito brasiliano.

 

 

 

Cristiano Ronaldo: "Addio re eterno"

"Le mie più sentite condoglianze a tutto il Brasile, e in particolare alla famiglia di Edson Arantes do Nascimento. Un semplice addio all'eterno Re Pelé non sarà mai abbastanza per esprimere il dolore che abbraccia in questo momento tutto il mondo del calcio". Così Cristiano Ronaldo ricorda sui social O Rei. "Un'ispirazione per tanti milioni, un riferimento a ieri, oggi, sempre. L'affetto che hai sempre dimostrato per me è stato ricambiato in ogni momento condiviso, anche a distanza", scrive il campione portoghese. "Non sarà mai dimenticato e la sua memoria resterà per sempre in ognuno di noi amanti del calcio. Riposa in pace Re Pelé".

 

 

Messi: "Riposa in pace"

Pelé dal letto dell'ospedale ha fatto appena in tempo a vedere i rivali dell'Argentina vincere il Mondiale in Qatar. L'Albiceleste è stata trascinata da Lionel Messi, che ha postato una foto insieme a O Rei. "Riposa in pace", il messaggio della Pulce.

 

 

Ronaldo Il Fenomeno: "Pelé unico, non aveva e non avrà pari"

Da grande attaccante a grande attaccante. Anche Ronaldo Il Fenomeno ha ricordato Pelé. "Unico. Fantastico. Tecnico. Creativo. Perfetto. Senza pari. Dove è arrivato Pelè, è rimasto. Senza mai scendere dall'alto ci lascia oggi il re del calcio - uno solo. Il più grande di sempre. Il mondo in lutto - scrive ancora l'ex centravanti dell'Inter, del Real e della Nazionale verdeoro con cui ha vinto un Mondiale -. La tristezza dell'addio misto all'immenso orgoglio della storia scritta. Che privilegio venire dopo di te amico mio - aggiunge il Fenomeno - Il tuo talento è una scuola che ogni giocatore dovrebbe frequentare. La tua eredità trascende generazioni. Ed è così che rimarrai vivo. Oggi e sempre, ti festeggeremo. Grazie, Pelè riposa in pace".

 

 

 

 

Il Napoli: "Pelé e Maradona eterni"

Un disegno con Pelé e Maradona che si tengono per mano, vestiti con completini e scarpe da calcio. E sopra la scritta "Eternal". Con questo tweet il Napoli ha salutato O Rei. A cui si è aggiunto il messaggio di cordoglio del patron azzurro, Aurelio De Laurentiis. "Col Napoli esprimo le mie condoglianze per la morte di Pelé, leggenda del mondo del calcio".

 

 

Batistuta: "Grazie per tutto quello che hai dato al calcio"

L'ultimo saluto a Pelé arriva anche dagli argentini, storici rivali in campo. Tra i primi a twittare il proprio dolore Gabriel Omar Batistuta. "Grazie per tutto quello che hai dato al mondo del calcio. Riposa leggenda", il messaggio del Re Leone, ex attaccante di Fiorentina, Roma e Inter.

 

Pelé, i funerali nello stadio del Santos

Pelé verrà sepolto a Santos, nello Stato di San Paolo. La famiglia non ha ancora rilasciato dettagli sulla veglia, ma nei giorni scorsi a Vila Belmiro, nello stadio del Santos, la prima delle sue squadre, è stata allestita una struttura per ospitare la veglia funebre. La bara predisposta per Pelé ricorda un sarcofago dell'antico Egitto, foderato con tessuti dorati e figure in rilievo.

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La Federcalcio del Brasile: "La notizia più triste in 108 anni". Sette giorni di lutto

La morte di Pelé "è la notizia più triste riportata dalla Cbf dalla sua fondazione, 108 anni fa". È quanto si legge sul sito della Confederazione calcistica brasiliana. Il presidente Ednaldo Rodrigues ha dichiarato il lutto ufficiale per sette giorni. "Sono profondamente commosso dalla scomparsa di Pelé. La Cbf renderà tutti i possibili tributi al più grande atleta di tutti i tempi. Pelé è eterno e lavoreremo sempre per preservare la sua storia e perpetuare la sua eredità".

 

 


 

Il Santos: "Pelé eterno"

Il Santos, la squadra del cuore di Pelé, quella in cui è diventato una leggenda del calcio, ricorda O Rei con l'immagine di una corona e la parola "Eterno". Per settimane i tifosi hanno vegliato l'ex campione sotto la finestra dell'ospedale "Albert Einstein" di San Paolo e allo stadio gli hanno tributato cori e striscioni.

 

 

De Sisti: "Pelé, ci lascia il più grande"

"Oggi è un giorno molto triste per il calcio. Pelé è stato il più grande giocatore mai esistito, il più completo. Aveva tutto: destro, sinistro, colpo di testa. Aveva una tecnica in velocità straordinaria, non gli mancava nulla". Il centrocampista dell'Italia ai Mondiali del 1970, Giancarlo De Sisti, ricorda così O Rei. "In quella finale fu strepitoso, non solo per lo splendido gol di testa che fece, fu decisivo. Quel Brasile era stellare soprattutto grazie a lui. Anche fuori dal campo ricordo una persona squisita. Ci siamo incontrati qualche volta una volta smesso di giocare e ha sempre avuto una parola carina".

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Neymar: "Pelé ha cambiato il calcio, ha dato voce ai poveri"

"Prima di Pelé il calcio era solo uno sport. Pelè ha cambiato tutto. Ha trasformato il calcio in arte, in intrattenimento. Ha dato voce ai poveri, ai neri soprattutto. Ha dato visibilità al brasile". Neymar jr, star della nazionale brasiliana e del Psg, ricorda così su instagram Pelè. "Il calcio e il Brasile hanno alzato il loro status grazie al Rei! Se n'è andato, ma la sua magia rimarrà. Pelé è eterno".

 

 

Geoff Hurst: "Il più grande contro cui abbia giocato"

"Ho così tanti ricordi di Pelé, senza dubbio il miglior calciatore con cui abbia mai giocato (con Bobby Moore che è il miglior calciatore con cui abbia mai giocato al fianco). Per me Pelé rimane il più grande di tutti i tempi ed ero orgoglioso di essere stato in campo con lui. RIP Pelè e grazie". Questo il ricordo di Sir Geoff Hurst, campione del mondo con l'Inghilterra nel 1966.

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Mbappé: "Ci ha lasciato il re del calcio"

"Il re del calcio ci ha lasciati ma la sua eredità non sarà mai dimenticata. Rip Re". Così Kylian Mbappé, fuoriclasse della nazionale francese e del Psg, in un post su Twitter dove pubblica anche una foto insieme al mito del calcio brasiliano Pelé, morto oggi a 82 anni.

 

L'Ajax posta una foto insieme a Cruyff

"Un giorno triste per il mondo del calcio. Riposa in pace Pelé". L'Ajax ricorda così, postando una foto di O Rei assieme a Johan Cruyff, la scomparsa di Pelé. Il Barcellona posta invece una foto di Pelé giovane, scrivendo che se n'è andato "uno dei migliori giocatori di tutti i tempi. Con lui il calcio diventò più grande. Riposa in pace".

 

 

Gravina: "Dolore enorme, perdiamo un grandissimo"

"Un dolore enorme, oggi lo sport piange un grandissimo, perchè Pelé era il calcio. Anche grazie a lui, infatti, è diventato il gioco più amato e praticato in tutto il mondo. In lui milioni di persone si sono riconosciute in una bellissima storia di riscatto e di grande passione. La sua classe illuminerà per sempre i nostri occhi". Questo i lricordo del presidente della Figc, Gabriele Gravina.

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Pelé, la morte per insufficienza multiorgano a causa del cancro al colon

Questo il comunicato dell'ospedale: "L'ospedale Israelita Albert Einstein conferma con rammarico la morte di Edson Arantes do Nascimento, Pelé, oggi, 29 dicembre 2022, alle 15.27, a causa di insufficienza multiorgano, risultato della progressione del cancro al colon associato alla sua precedente condizione clinica. L'ospedale Israelita Albert Einstein è solidale con la famiglia e tutti coloro che soffrono per la perdita del nostro caro re del calcio".

 

È morto Pelé. La figlia: "Tutto ciò che siamo è grazie a te"

La leggenda del calcio brasiliano Pelé è morto oggi 29 dicembre 2022 all'età di 82 anni all'ospedale 'Albert Einstein' di San Paolo. A darne notizia, sul suo profilo Instagram, la figlia Kely Nascimento: "Tutto ciò che siamo è grazie a te. Ti amiamo infinitamente. Riposa in pace".