Vinicius impiccato: i tifosi dell'Atletico Madrid espongono su un ponte un lugubre manichino alla vigilia del derby col Real
a cura di Redazione Sport
L'orribile messinscena è opera dei violentissimi ultrà neofascisti del "Frente Atletico", da cui il club biancorosso non ha mai preso ufficialmente le distanze. Il calciatore brasiliano del Real è spesso vittima di cori e buu razzisti negli stadi spagnoli
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Lo striscione, enorme: "Madrid odia il Real". E accanto, lugubre, il manichino impiccato con la maglia di Vinicius. Orribile vigilia della partita dei quarti di finale di Coppa del Re tra il Real Madrid e l'Atletico Madrid. I membri del "Frente Atletico", gli ultrà neofascisti protagonisti di tanti episodi di violenze fisiche e verbali, si sono presi la scena esponendo nella notte i loro inqualificabili "messaggi" su un cavalcavia vicino al centro di Valdebebas, la città sportiva del Real. Obiettivo del loro odio l'attaccante brasiliano, 22 anni, già vittima dei cori razzisti degli ultrà del Valladolid nella partita dello scorso 30 dicembre.
Lo striscione e il manichino impiccato di Vinicius
L'ambiguo comunicato di condanna dell'Atletico Madrid
Nel comunicato di condanna dell'Atletico Madrid non si cita mai il "Frente" con cui il club non ha mai interrotto ufficialmente i rapporti, come invece ha fatto il Real con gli "Ultras Sur". Certo, si parla di "fatti disgustosi e inammissibili che fanno vergognare la società" ma ci si nasconde ancora dietro l'assai presunto anonimato degli autori del gesto. E così perdono forza e significato anche le successive parole di pace: "La rivalità tra i due club è massima, ma anche il rispetto. Nessun individuo, qualunque siano le sue intenzioni o colori, può macchiare la convivenza tra diverse tifoserie".
Il precedente dei buu razzisti verso Vinicius nel match dello scorso settembre
Durante la partita di Liga al Wanda Metropolitano, in casa dell'Atletico, lo scorso 18 settembre, la curva biancorossa aveva già bersagliato Vicinius con buuu e cori razzisti, dopo l'improvvida uscita di Koke, capitano della squadra allenata da Diego Simeone, che alla vigilia del derby aveva detto: "Prevedo guai se Vinicius segnerà e festeggerà col suo solito balletto".
I due club in polemica sui biglietti concessi agli ospiti
Ora lo striscione e il manichino avvelenano una vigilia tesissima: da quando si è svolto il sorteggio dei quarti di finale, che si giocheranno in gara unica al Santiago Bernabeu, il gruppo ultrà dell'Atlético ha esposto in diversi quartieri della capitale spagnola striscioni di tenore simile, ma non della stessa gravità, subito rimossi dalle autorità comunali. Tra i due club la polemica è stata continua: l'Atletico ha protestato per i soli 344 tagliandi messi a disposizione dei suoi sostenitori, a fronte di 4022 richieste. Il Real ha risposto che è lo stesso numero di biglietti che l’Atletico ha concesso al Real per la sfida di campionato, al Wanda Metropolitano.
Il Real fa marcia indietro sull'abbigliamento consentito allo stadio
Poi le proteste per il divieto d'ingresso per i tifosi con il colori dell'Atletico in settori diversi da quello a loro riservato. Divieto che, in seguito alle proteste, il Real ha poi cancellato. Ora lo striscione e il manichino impiccato. E la grande paura per i possibili incidenti tra le due tifoserie.