L'improvvisa accelerazione della carriera di Mateo Retegui lo ha portato in sole due settimane a giocare con la Nazionale italiana e a diventare il calciatore del massimo campionato argentino più quotato sul mercato. Secondo i media di Buenos Aires, in particolare quelli che si occupano quotidianamente del Boca Juniors proprietario di metà del suo cartellino (l'altra metà la sta per acquisire per 2,1 milioni di euro il Tigre, dove il rampante Mateo gioca attualmente in prestito), il valore del cartellino del nuovo centravanti dell'Italia, dopo i gol segnati contro Inghilterra e Malta e quello del 2-1 del Tigre contro il Lanús appena rientrato a casa, è già salito a oltre 16 milioni (a inizio stagione ne valeva 8). Ma nel caso del verosimile passaggio a una squadra europea lieviterebbe ulteriormente, fino a 20 milioni. È questa, infatti, la cifra del potenziale trasferimento in giugno.
Retegui e il mercato: è il pezzo pregiato che arriva dall'Argentina
Il parametro di riferimento è decisamente illustre: Julián Alvarez, il ventitreenne centravanti che in Qatar è diventato campione del mondo con l'Argentina e spalla di Messi e che sempre nel 2022 fu ceduto dal River Plate al Manchester City per 21 milioni. Retegui, che il 29 aprile compirà 24 anni, non ha per ora alle spalle la stessa carriera di Julián, ma intanto ha già staccato nelle quotazioni tutti gli altri giovani della Liga Profesionál argentina. Dall'uruguaiano Nicolas De la Cruz e Lucas Bletran, entrambi del River Plate, alle stelline del Boca, i centrocampisti Alan Varela ed Exequiel Zeballos, attualmente infortunato, fino a Santiago Hezze, volante dell'Huracan richiesto dal Flamengo, fino ad Anibal Moreno, l'eclettico di centrocampo del Racing Avellaneda in prestito dal Newell's Old Boys, la squadra da cui il giovanissimo Messi partì adolescente per Barcellona, nessuno si avvicina all'impennata nella quotazione di mercato di Retegui.
Inter su Retegui
Sul centravanti della Nazionale l'attenzione è ormai così alta, in Argentina, che c'è stato chi si è spinto a ipotizzare che il suo attuale allenatore al Tigre, Diego Martinez, in caso di approdo sulla panchina del Boca potrebbe chiedere al suo pupillo di rinviare di un anno la partenza per l'Europa. In realtà il destino della Máquina, uno dei soprannomi attribuiti da papà Carlos al capocannoniere del campionato (7 gol), sembra proprio in uno dei grandi tornei d'Europa. Con Eintracht Francoforte e Atletico Madrid a rappresentare al momento la Bundesliga tedesca e la Liga spagnola nella corsa al goleador, l'Inter sarebbe ancora davanti a tutti in Serie A.
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Retegui e il Tigre in serata no: il San Paolo vince 2-0
Intanto il giovane Mateo, che dopo il gol segnato in extremis al Lanús non ha trattenuto le lacrime per la tensione davanti alla telecamera, ha incassato la prima vera delusione della sua stagione scintillante. Nella notte il Tigre è stato battuto nella Copa Sudamericana dal San Paolo in casa (0-2, doppietta di Edilson), allo stadio Dellagiovanna di San Fernando, il sobborgo a nord di Buenos Aires di cui Retegui è originario. Le scintille previste per la riedizione della finale del 2012 passata alla storia per l'abbandono dopo l'intervallo del Tigre, che allo stadio Morumbi non si sentiva sicuro, ci sono stati prima della partita, quando alcuni sostenitori della squadra argentina hanno scagliato pietre contro il pullman dei propri giocatori, scambiandolo per quello degli avversari. In campo il Tigre ha doinato il primo tempo, ma è stato sconfitto nella ripresa da due azioni in verticale della squadra allenata da Rogerio Ceni, l'ex campione che detiene il record di gol segnati da un portiere (146). Non c'è stato il derby tra Retegui e un altro degli argentini col doppio passaporto sotto osservazione di Mancini per la Nazionale italiana: il trequartista Gianluca Galoppo, 23 anni, tra i migliori della squadra brasiliana nella prima parte della stagione, è stato da poco operato al legamento crociato e non tornerà in campo prima di 8-9 mesi.