Messi d'America, Leo a caccia della felicità perduta a Parigi
di Furio ZaraPiù Miami Nice che Miami Vice. Leo Messi va in America, sceglie la Florida come approdo finale della sua carriera. Cerca la felicità perduta a Parigi o comunque qualcosa che gli ricordi chi è stato, vagheggia la leggerezza, aspira ad un finale consolante, seppur lontano dai luoghi dove il pallone rimbalza con più credibilità. Niente Arabia Saudita, sfumato anche il ritorno a casa. "Volevo tornare al Barcellona ma non si poteva. Preferisco così lasciare l'Europa e pensare di più alla famiglia".
Messi, Miami la terza squadra della carriera
I due anni al Psg l'hanno ingrigito. Se n'è reso conto: Parigi non valeva la mossa. Avviluppato da uno strato di quotidiana mediocrità, il Messi parigino è sempre sembrato un turista fuori stagione. A 37 a…
Più Miami Nice che Miami Vice. Leo Messi va in America, sceglie la Florida come approdo finale della sua carriera. Cerca la felicità perduta a Parigi o comunque qualcosa che gli ricordi chi è stato, vagheggia la leggerezza, aspira ad un finale consolante, seppur lontano dai luoghi dove il pallone rimbalza con più credibilità. Niente Arabia Saudita, sfumato anche il ritorno a casa. "Volevo tornare al Barcellona ma non si poteva. Preferisco così lasciare l'Europa e pensare di più alla famiglia".
Messi, Miami la terza squadra della carriera
I due anni al Psg l'hanno ingrigito. Se n'è reso conto: Parigi non valeva la mossa. Avviluppato da uno strato di quotidiana mediocrità, il Messi parigino è sempre sembrato un turista fuori stagione. A 37 anni - li compie il 24 giugno - ecco la svolta, con quella che sarà la terza squadra della sua carriera. Non tanto la Last Dance - manca l'epica di un campionato all'altezza - ma l'Autunno del patriarca del più favoloso campione della storia del calcio moderno, avrà quindi per location la sabbia bianca della baia di Biscayne, nel dorato mondo dei tanti vip - da Ricky Martin a Lenny Kravitz, da Oprah Winfrey a Nicolas Cage - che hanno residenza in quell'arcipelago tarocco di isole artificiali.
Alle dipendenze di Beckham
Leo giocherà con la maglia rosa dell'Inter Miami, dove Inter sta per Internacional, in uno stadio - a Fort Lauderdale - di soli 18.000 posti. Trattasi di club praticamente neonato, fondato nel 2018, guidato dal più glamour dei presidenti - David Beckham - e reduce da piazzamenti di medio cabotaggio, 6°, 11° e 10° posto andando a ritroso negli ultimi tre anni in Eastern Conference della MLS. Al momento gli Herons - così vengono chiamati - sono ultimi in classifica. A pagare per il fallimento è stato l'allenatore, l'ex Manchester United Phil Neville, amico fraterno di Beckham. Da Messi ci si aspetta banalmente che sia lui. Nient'altro.
Festa grande a Miami per l'arrivo di Leo
Gli americani se lo faranno bastare, ma davvero Leo avrà voglia, muscoli e testa allenati per dispensare gli antichi lampi della sua classe? Chissà. Il biennio di Parigi - spezzato dal fuori programma del Mondiale vinto con l'Argentina - ci ha restituito un campione certamente ancora capace - quando ne ha - di fare la differenza, ma sempre più spesso inchiodato al buffering. Nel dubbio, a Miami fanno festa. Nella serata di ieri il club ha annunciato l'arrivo di Leo postando sui propri profili social con un video decisamente ironico, con i ritagli di giornale che indicavano il futuro della Pulce da un'altra parte del mondo, esclusa l'America. E invece. God bless America, Messi bless la MLS. Anche se non è più la terra promessa di una volta. Non è più tempo dell'America conquistata da Pelé - e Beckenbauer e Chinaglia e Neeskens - nella metà degli anni 70: quel sogno di trapiantare il soccer da New York a Los Angeles si è sdrucito.
Il debutto negli States a metà luglio
La MLS oggi è stata scavalcata nella gerarchia degli ingaggi extralarge dall'Arabia Saudita, per informazioni chiedere a Karim Benzema, che ha appena firmato con l'Al Ittihad un contratto di due stagioni con un ingaggio monstre di 200 milioni all'anno netti comprensivi di bonus. E Messi? A fine giugno scade ufficialmente il suo contratto con il Psg, poi sarà libero di volere/volare a Miami. A metà luglio potrebbe concretizzarsi il suo debutto, per il 21 è fissata infatti a Miami un'amichevole con il Cruz Azul. Comincerà così la terza vita della Pulce, la meno pronosticabile