Mbappé, il grande intrigo: il Qatar anche dopo il Psg
di Enrico Currò e Emanuele GambaNon è una bagatella di mercato, ma una guerra di potere tra una squadra stato, il Psg dei qatarini, e un giocatore azienda, Kylian Mbappé, diventato il calciatore più potente del mondo, per gli interessi che smuove, da quando Ronaldo e Messi si sono esiliati dall'Europa: è l'unico ad avere una struttura (legale, finanziaria, commerciale) alle sue spalle, retta dalla famiglia e in particolare da sua madre Fayza, a maggior ragione adesso che i suoi genitori si sono separati. A suo padre Wilfried, ex allenatore, spetta solo una vaga consulenza tecnica.
Non è una bagatella di mercato, ma una guerra di potere tra una squadra stato, il Psg dei qatarini, e un giocatore azienda, Kylian Mbappé, diventato il calciatore più potente del mondo, per gli interessi che smuove, da quando Ronaldo e Messi si sono esiliati dall'Europa: è l'unico ad avere una struttura (legale, finanziaria, commerciale) alle sue spalle, retta dalla famiglia e in particolare da sua madre Fayza, a maggior ragione adesso che i suoi genitori si sono separati. A suo padre Wilfried, ex allenatore, spetta solo una vaga consulenza tecnica.
Ma il retroscena più interessante porta a Manchester, perché i qatarini, tramite lo sceicco Jassim, figlio dell'ex primo ministro del Paese, sono sul punto di acquisire lo United: la loro offerta di 6,5 miliardi avrebbe sbaragliato la concorrenza di Ratcliffe, patron della Ineos, alla faccia del conflitto d'interessi che si scatenerebbe tra due club di enorme importanza gestiti da proprietà contigue. Mbappé starebbe in mezzo a tutto questo: gli uomini di Doha vorrebbero portarlo da Parigi a Manchester ma lui non sarebbe tanto d'accordo e casomai preferirebbe il City, dove formerebbe una coppia sensazionale con Haaland e verrebbe finalmente calato nei meccanismi di una squadra organizzata, dopo anni nel caos tattico parigino. E il Real? Due anni fa per Mbappé avrebbe fatto carte false, ma allora Vinicius non era quello che è oggi, e si parla di due attaccanti che vogliono giocare entrambi sulla fascia sinistra. Perez ha già speso 100 milioni per Bellingham e deve prendere un centravanti (Kane?) per rimpiazzare Benzema: altri investimenti a tre cifre non sono nei programmi. Tra un anno, quando Mbappé si svincolerà dal Psg (e magari lo otterrà lui, un salario a tre cifre), potrà succedere di tutto, anche che lui resti, perché nella guerra di potere Mbappé avrebbe un obiettivo definitivo: comandare lui, scegliere allenatore e compagni. Di sicuro non farebbe peggio di chi li ha scelti in questi ultimi anni.