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Courtois attacca il ct del Belgio per la fascia di capitano a Lukaku: "È un bugiardo, ecco come è andata davvero". Possibile addio alla nazionale

Lukaku e Courtois nel 2018, ai Mondiali di Russia
Lukaku e Courtois nel 2018, ai Mondiali di Russia 
Il giocatore del Real Madrid non partecipa alla trasferta in Estonia per le qualificazioni europee. Ufficialmente per un leggero infortunio al ginocchio. In realtà perché infuriato per la decisione di Domenico Tedesco, che contro l'Austria ha preferito premiare l'attaccante dell'Inter
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Thibaut Courtois contro Romelu Lukaku: "La fascia da capitano del Belgio spettava a me". Il portiere del Real Madrid non si è presentato nel ritiro della sua nazionale, che sta preparando la sfida con l'Estonia valida per le qualificazioni ai prossimi Europei. Ufficialmente per un leggero infortunio al ginocchio. In realtà, raccontano i muri dello spogliatoio, perché inferocito con il ct Domenico Tedesco che, dopo il fallimentare Mondiale in Qatar, ha preso il posto in panchina di Roberto Martinez.

Courtois e Lukaku la sera di Belgio-Austria
Courtois e Lukaku la sera di Belgio-Austria 

La decisione del ct del Belgio che ha fatto infuriare Courtois

La "colpa" dell'allenatore calabrese, emigrato da bambino in Germania? Aver affidato la fascia da capitano nella sfida con l'Austria dello scorso 17 giugno non al portiere ma a Lukaku, che peraltro vanta 107 presenze in nazionale, contro le 102 di Courtois. Assente Kevin De Bruyne, che si è infortunato nella finale di Champions vinta dal suo Manchester City sull'Inter, Tedesco ha deciso di non decidere: "Contro l'Austria il capitano sarà Lukaku, contro l'Estonia l'onore spetterà a Courtois. Per noi è importante che si senta apprezzato". Obiettivo decisamente fallito: secondo il quotidiano Het Laatste Nieuws, "Courtois non ha apprezzato la condivisione di questa responsabilità e, dopo la partita con l'Austria, si è sfogato negli spogliatoi, con un'accesa discussione che ha coinvolto anche altri giocatori".  Di qui la decisione di non presentarsi nel centro sportivo di Tubize e di non partecipare alla trasferta in Estonia.

Il ct Tedesco: "Courtois se n'è voluto andare. Ho provato inutilmente a convincerlo"

Ricostruzione sostanzialmente confermata da Tedesco in conferenza stampa: "Sono ancora sorpreso e scioccato. Non me l'aspettavo. Dopo De Bruyne, avevamo deciso che per la fascia da capitano ci fossero Lukaku e Courtois, senza un ordine prefissato. Per questo abbiamo scelto Romelu per l'Austria e Thibaut per l'Estonia. Ma, dopo la prima partita, Courtois mi ha detto che era deluso e che se ne sarebbe andato. Ho cercato di convincerlo a non farlo. È uno dei migliori portieri al mondo ed è anche una brava persona. Andiamo d'accordo. Ma la sua rimane una decisione che peserà per il futuro".

La risposta furiosa di Courtois: "Tedesco mente: il colloquio doveva rimanere tra noi"

La risposta, pesantissima, di Courtois non si è fatta attendere: "Ho ascoltato con sorpresa le parole dell'allenatore, che ha fornito un resoconto parziale e soggettivo di un colloquio privato: nella mia carriera è la prima volta che un tecnico riferisce pubblicamente di un nostro colloquio su questioni legate allo spogliatoio. Le sue  valutazioni non corrispondono alla realtà. In quella conversazione gli ho chiesto, per il bene comune, di spiegare e prendere decisioni per evitare situazioni che in passato ci hanno danneggiato. Essere o non essere il capitano della nazionale non è né un capriccio né una decisione casuale, dovrebbe essere una sua decisione ed è quello che ho cercato di spiegargli. Purtroppo non ci sono riuscito. Non ho preteso nulla e ho parlato con il mio compagno di squadra Romelu Lukaku per chiarire eventuali circostanze legate a questa situazione. Mi sono inoltre sottoposto a controllo per un problema al ginocchio destro. I medici del mio club e della nazionale erano in contatto e hanno esaminato tutto il materiale per prendere la decisione di farmi lasciare il ritiro". Insomma, il ct fa capire che potrebbe escludere dalla prossime convocazioni il portiere del Real Madrid, che a sua volta potrebbe lasciare la nazionale, almeno fino a quando sarà allenata da Tedesco, da cui si è sentito tradito.

Il precedente tra Courtois e De Bruyne: non si parlano dal 2012 dopo un tradimento

Non è uno spogliatoio facile da gestire, quello del Belgio. Durante i Mondiali in Qatar le liti tra giocatori oltrepassarono le mura degli spogliatoi. Il peccato originale risale addirittura a più di dieci anni fa: Courtois e De Bruyne, quasi coetanei, cresciuti insieme, compagni nel Genk e nelle nazionali giovanili, erano praticamente inseparabili, fino a quando nella sua autobiografia De Bruyne rivelò che nel 2012 l’allora compagna Caroline Lijnen lo aveva tradito proprio con Courtois. Lei confermò ("Thibaut in una sera mi ha fatto sentire come non mi era mai successo nei tre anni della relazione con Kevin") ma si giustificò: "De Bruyne mi aveva appena tradito con la mia (ex) migliore amica". da quel momento i due continuano a giocare insieme in nazionale ma non si rivolgono parola. E la tensione nella squadra è sempre pronta ad affiorare. 

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