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Tutti contro Mbappé. I compagni del Psg: “Sta diffamando la nostra squadra”

Kylian Mbappé

Kylian Mbappé

 (reuters)
I giocatori, furiosi, si sono rivolti al presidente Al-Khelaifi dopo l’intervista a France Football in cui il calciatore ha detto: “Non mi aiuta essere in un club divisivo, che delude sempre in Champions League”
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Sei giocatori del Paris Saint Germain, tra cui due nuovi acquisti, hanno espresso al presidente del club, Nasser Al-Khelaifi, la loro rabbia per le dichiarazioni della stella francese a France Football. Secondo i compagni di squadra, Kylian Mbappé ha diffamato il club dichiarando, tra l’altro, che giocare a Parigi “non aiuta molto, soprattutto dopo i risultati deludenti in Champions League”.

L'intervista di Mbappé a France Football

L'intervista di Mbappé a France Football

 

Mbappé, l’ultimatum di Al-Khelaifi

L’intervista è stata pubblicata sabato 8 luglio ma risale al 12 giugno, quindi prima dell’ultimatum di Al Khelaifi al calciatore, che non vuole rinnovare il contratto in scadenza nel 2024: “O prolunghiamo l’accordo – il senso delle parole del presidente del Psg – oppure Mbappé sarà ceduto”.

Mbappé, i compagni nel Psg: “Ci manca di rispetto”

Il messaggio di uno dei sei giocatori – rivela Rmc Sport – diceva: “Queste parole sono un insulto al club”. E Al Kelhaifi è d’accordo: ha trovato le dichiarazioni “scioccanti”, “una mancanza di rispetto per tutti i giocatori. Ma anche per i nuovi arrivati, il nuovo allenatore e i tifosi”. Tanto da domandarsi: “Se questo è ciò che pensa, perché non se ne va ora?”.

Scrive Rmc: "Più giocatori si schierano contro Mbappé"

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Mbappé: “Il Psg è un club divisivo”

A France Football Mbappé ha detto, tra l’altro, riguardo malla possibilità di vincere il Pallone d’Oro: “Penso che giocare al Psg non mi aiuti molto perché è una squadra divisiva, un club divisivo. Quindi, naturalmente attira malelingue, ma non mi infastidisce perché so cosa sto facendo e come lo sto facendo”.

Kylian Mbappé e Kim Kardashian

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Mbappé: “Non posso fare magie da solo”

E ancora: “Non so cosa manchi al Psg per vincere la Champions League. Bisogna parlarne con le persone che organizzano la squadra, che costruiscono questo club. Io ho segnato una quarantina di gol per il club, una decina per la nazionale. Sono stato il miglior giocatore, il capocannoniere per il quinto anno consecutivo in Ligue 1. In Champions League, purtroppo, mi sono infortunato prima dell’andata degli ottavi contro il Bayern Monaco e al ritorno eravamo impotenti. Ma, nella fase a gironi, mi sembra di essere stato il giocatore più decisivo. Potrei fare meglio con i miei standard. Ma neppure fare magie. Anche gli altri giocatori hanno dato tutto. A volte nel calcio ci si trova di fronte a quello che viene chiamato un soffitto di vetro”.

Mbappé per la prima volta in Camerun, Paese d'origine del padre. La festa di bambini e tifosi

Mbappé, la cessione si avvicina

Dopo queste dichiarazioni, Mbappé è andato in vacanza: ha prima partecipato a Miami al party di lusso per il compleanno di Michael Rubin, proprietario del marchio di abbigliamento sportivo Fanatics. Per l’occasione si è concesso anche uno scatto in compagnia di Kim Kardashian. Poi è andato per la prima volta nella sua vita in Camerun, il Paese del padre, dove è stato accolto dall’incontenibile entusiasmo dei tifosi, grandi e piccoli.

A Parigi, invece, lo attende il clima di tensione nello spogliatoio del Psg creato dalle sue parole. Che lo avvicinano sempre di più alla cessione.

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