Lacrime dorate, ma pur sempre lacrime per Karim Benzema. L'ambientamento in Arabia Saudita dell'attaccante francese, che in estate ha lasciato il Real Madrid dopo 14 anni per accettare la maxi-offerta dell'Al-Ittihad (200 milioni a stagione), non starebbe procedendo al meglio, a causa di un rapporto sempre più teso con l'allenatore Nuno Espirito Santo.
Niente fascia di capitano
Le divergenze tra Benzema e il proprio allenatore non riguarderebbero soltanto questioni puramente tattiche. Il giornale Marca riporta infatti come il centravanti transalpino non si adatterebbe al meglio agli schemi di Espirito Santo, il quale non sembra abbia fatto i salti di gioia al momento dell'arrivo dell'attaccante. Ma ci sarebbe anche dell'altro. In particolare l'assegnazione della fascia di capitano, che "Karim the Dream" si aspettava al momento dell'accordo con il club saudita, ma che l'ex tecnico di Porto, Wolves e Tottenham ha deciso di assegnare prima al brasiliano Romarinho e poi al calciatore locale Ahmed Sharahili.
Clima teso nello spogliatoio
Questa sarebbe stata la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso all'interno dello spogliatoio, dove il clima già non era affatto sereno. Sembra infatti che alcuni calciatori, tra cui lo stesso Benzema, non avrebbero visto di buon occhio l'acquisto dell'attaccante Jota dal Celtic. Intanto l'Al-Ittihad, campione in carica della Pro Saudi League e che recentemente ha comprati altri campioni come Kanté e Fabinho, ha iniziato al meglio il campionato con due vittorie in altrettante partite. In questi 180 minuti però Benzema è rimasto a secco. Segnale di come l'avventura araba non stia andando proprio a gonfie vele, tanto che l'attaccante cresciuto nel Lione avrebbe chiesto al suo manager di trovare una soluzione con la società, che nel frattempo ha formalmente smentito i presunti malumori. È proprio il caso di dirlo: i soldi non fanno la felicità.