Sport

Rubiales ci ripensa: “Non mi dimetto, il bacio a Hermoso era consensuale”. Ma lei smentisce: “Io vittima di un’aggressione”. Le giocatrici: “Non torniamo in nazionale se non se ne va”

Il presidente della Federcalcio spagnola non si arrende dopo il caso scoppiato durante la premiazione del Mondiale e annuncia battaglia in tribunale. Interviene il governo: avviata la procedura per la sospensione da parte del Consiglio superiore dello Sport
3 minuti di lettura

Sarebbe dovuto essere il giorno delle dimissioni di Luis Rubiales, annunciate ufficiosamente giovedì. Ma il presidente della Federcalcio spagnola, dopo il bacio strappato alla calciatrice Jennifer Hermoso durante la premiazione del Mondiale di calcio, non intende arrendersi nonostante la pressione dell’opinione pubblica e del governo Sanchez. "Non mi dimetto. Non mi dimetto. Non mi dimetto. Ho ricevuto molte pressioni. Magari – ha spiegato - lunedì troveranno la formula per cacciarmi. Intendo difendermi e lottare fino alla fine. Spero che si segua la legge e siccome non c'è niente non mi aspetto niente di male".

Scandalo ai Mondiali donne, il presidente della Federcalcio spagnola bacia giocatrice sulla bocca

Rubiales: “Bacio a hermoso consensuale”

Rubiales ha poi fornito la sua versione dei fatti sull’episodio che ha fatto il giro del mondo: "Il desiderio che potevo avere nel baciare Hermoso era lo stesso che potevo avere nel dare un bacio a mia figlia, non c'era posizione di dominio. Anche se ora si sta vendendo un'altra cosa. Le ministre Montero e Belarra hanno parlato di violenza sessuale. Vorrei sapere cosa pensano sul serio le donne vittime di violenza. Ora intendo portare il caso in Tribunale”.

Il premier spagnolo Sanchez: "Inaccettabile il bacio di Rubiales alla calciatrice. Le scuse non bastano"

Rubiales: “Hermoso mi aveva dato l’ok per un bacetto”

Hermoso, nelle scorse ore, aveva trovato la forza per chiedere le dimissioni di Rubiales. “Ma lei per prima è venuta vicina a me – ha provato a difendersi il numero uno del calcio spagnolo - le ho detto di dimenticarsi del rigore sbagliato e ci siamo abbracciati. Quindi le ho chiesto un bacetto e lei mi ha detto che andava bene".

Hermoso: “Mi sono sentita vittima di un’aggressione”

La calciatrice ha smentito la versione del presidente della Federcalcio: “Voglio chiarire che in nessun momento ho acconsentito al bacio che mi ha dato e in nessun caso ho cercato di sollevare il presidente. Non tollero che venga messa in discussione la mia parola, tanto meno che vengano inventate parole che non ho detto”.

E poi, in un comunicato: “Mi sono sentita vulnerabile e vittima di un’aggressione, un atto impulsivo e sessita, fuori luogo e senza alcun tipo di consenso da parte mia. Semplicemente non sono stata rispettata”.

La calciatrice ha inoltre denunciato di essere stata "continuamente sotto pressione" affinché rilasciasse una dichiarazione in favore di Rubiales. "La Federazione calcistica della Spagna - ha dichiarato – ha fatto pressioni sul mio ambiente (famiglia, amici, colleghi...) affinché dessi una testimonianza che aveva poco o niente a che fare con i miei sentimenti".

Le sue compagne: “Niente nazionale se Rubiales non se ne va”

Le campionesse del mondo hanno affermato in un comunicato del sindacato Futpro che non torneranno a giocare per la Roja con gli attuali dirigenti. Ci aspettiamo "risposte ferme dai poteri pubblici affinché non restino impunite azioni" come quelle di Rubiales, si legge nella nota. Chiediamo "cambi strutturali reali, che aiutino la nazionale a continuare a crescere per poter tramandare questo gran successo alle future generazioni. Ci riempie di tristezza che un fatto tanto inaccettabile stia riuscendo a macchiare il maggior successo sportivo del calcio femminile spagnolo", hanno aggiunto.

Avviata procedura per sospendere Rubiales

Il presidente del Consiglio superiore dello Sport spagnolo, Victor Francos, dopo le parole di Rubiales ha ufficializzato che oggi verrà presentata una denuncia al Tribunale amministrativo dello sport per grave e cattiva condotta. "Se il tribunale lo riterrà opportuno, Rubiales sarà sospeso. Oggi, non dimettendosi, non ha fatto quello che avrebbe dovuto”.

Belarra: “Discorso violento e mafioso”

Il discorso di Rubiales ha attirato ulteriori critiche, compromettendo ancor più la posizione del numero uno del calcio spagnolo. "Il consenso non lo decide l'aggressore, lo decide la donna. Il discorso violento e mafioso di Rubiales – ha scritto su Twitter Ione Belarra, leader di Podemos e ministra dei Diritti sociali - non funzionerà in un Paese che è già cambiato. Tutti ormai sanno che tipo di uomo è".

Diaz: “Discorso inaccettabile”

Per Yolanda Diaz, vicepremier e numero tre del governo Sanchez, il discorso dic Rubiales è "inaccettabile. Il governo – ha twittato - deve agire e prendere misure urgenti. Rubiales non può continuare a essere presidente".

Perez: “Rubiales vergognoso”

"Rubiales è vergognoso e indecente". Senza tanti giri di parole la presidente del Gruppo dei Socialisti e democratici al Parlamento europeo, Iratxe Garcia Perez, ha definito così Rubiales dopo il suo discorso”.

Alexia Putellas: “Sto con Hermoso”

"Questo è inaccettabile", "sono con te", ha scritto su X la calciatrice della nazionale femminile spagnola Alexia Putellas, vincitrice per due anni consecutivi del premio The Best FIFA come miglior calciatrice, rivolgendosi alla compagna di squadra Jenni Hermoso.

Luis Enrique difende Rubiales: “Ha fatto un lavoro eccellente”

"Se devo parlare sulla base alla mia esperienza, a quello che ho vissuto, perché sono nella Federazione da molti anni, penso che il lavoro di Luis Rubiales in questi anni è stato eccezionale. Lo dicono i numeri, le assemblee, gli aiuti al calcio minore: un lavoro direi eccezionale. Il presidente ha ammesso il suo errore. Penso che la mia opinione su questo argomento non sia proprio necessaria". Lo ha detto l'ex allenatore della nazionale spagnola e della Roma oggi sulla panchina del Psg, Luis Enrique, in una conferenza stampa a Parigi. 

Borja Iglesias: “Mai più in nazionale se Rubiales resta”

Sino a quando Luis Rubiales rimarrà presidente della Federcalcio Borja Iglesias, attaccante del Real Betis, non giocherà più in Nazionale. Lo ha fatto sapere lui stesso su X-Twitter: “Sono triste e deluso. Come calciatore e come persona non mi sento rappresentato da quanto accaduto oggi alla Ciudad del Fútbol de Las Rozas. Trovo spiacevole che continuino a insistere e a concentrarsi su una collega. Indossare la maglia della Nazionale spagnola è una delle cose più belle che mi sia capitata nella mia carriera, ma ho preso la decisione di non tornare in Nazionale finché le cose non cambieranno e questo tipo di atto resti impunito".

I commenti dei lettori