Farioli e De Zerbi, un weekend da sogno: l’allievo e il maestro danno spettacolo
di Furio ZaraFrancesco Farioli, 34 anni
(afp)Caro amico ti scrivo, così ti analizzo un po’. Tutto comincia con un articolo scritto in un blog. E’ il 2015 e Francesco Farioli scrive una relazione su una partita di Serie C, Foggia contro Lucchese, club quest’ultimo che lo vede in organico come assistente all’allenatore. A guidare il Foggia è Roberto De Zerbi, che legge la relazione, la trova molto interessante, annota un paio di cose, le tiene da conto e - due anni dopo - contatta quel giovane uomo - Farioli all’epoca ha ventotto anni - e lo ingaggia come preparatore dei portieri del Benevento.
L’idea di calcio condivisa
Poi Farioli - guadagnata la stima del collega - segue De Zerbi anche a Sassuolo. In tutto i due allenatori lavorano insieme per un triennio, dal 2017 al 2020. E sarà il triennio del lancio def…
Caro amico ti scrivo, così ti analizzo un po’. Tutto comincia con un articolo scritto in un blog. E’ il 2015 e Francesco Farioli scrive una relazione su una partita di Serie C, Foggia contro Lucchese, club quest’ultimo che lo vede in organico come assistente all’allenatore. A guidare il Foggia è Roberto De Zerbi, che legge la relazione, la trova molto interessante, annota un paio di cose, le tiene da conto e - due anni dopo - contatta quel giovane uomo - Farioli all’epoca ha ventotto anni - e lo ingaggia come preparatore dei portieri del Benevento.
L’idea di calcio condivisa
Poi Farioli - guadagnata la stima del collega - segue De Zerbi anche a Sassuolo. In tutto i due allenatori lavorano insieme per un triennio, dal 2017 al 2020. E sarà il triennio del lancio definitivo a certi livelli (per De Zerbi) e della formazione (per Farioli). C’è amicizia, e prima dell’amicizia c’è la stima e prima della stima c’è un’idea di calcio condivisa, la stessa che ha portato il Brighton di De Zerbi a sbancare un tempio come l’Old Trafford, dando una lezione di calcio al Manchester United; e la stessa che ha portato il Nizza di Farioli a sbancare il Parco dei Principi, smontando pezzo per pezzo l’ego del Psg e incrinando le certezze di Luis Enrique.
Roberto De Zerbi, 44 anni
De Zerbi, l’elogio di Guardiola
E’ successo tra venerdì e sabato a distanza di poche ore - vittoria per 3-1 di De Zerbi e per 3-2 di Farioli - come se il destino volesse in qualche modo riannodare il filo di una storia cominciata con quell’articolo, quel blog, quella telefonata. Pep Guardiola di De Zerbi ha detto che “è uno degli allenatori più influenti degli ultimi vent’anni” e tutta l’Inghilterra lo sta celebrando come un innovatore, un visionario, un uomo che sta spostando l’orizzonte del calcio in un territorio frequentato ancora da pochi intimi: le grandi masse arriveranno per tempo ma intanto avanti ci va lui.
E di Farioli - dopo gli anni in Turchia (l’8° posto con il Karagümrük, il 5° posto con l’Alanyaspor con il record di punti nella storia del club) - se ne stanno accorgendo un po’ tutti, tanto che - è inevitabile - immediato scatta sempre il paragone con De Zerbi, da cui lo dividono dieci anni di età, una carriera da calciatore che per l’altro (De Zerbi) è stata comunque solida mentre per lui non ha mai preso forma e una attuale residenza all’estero.
Farioli e gli inizi in Qatar
In realtà oltre confine Farioli ha cominciato ad andarci giovanissimo. Per scoprire il mondo, per saperne di più su se stesso. Dopo aver scritto quell’articolo in cui celebrava il calcio di De Zerbi, Farioli andò prima ad allenare all’Aspire Academy di Doha e poi entrò a far parte dello staff dei tecnici del Qatar Under 17.
La laurea in filosofia
Oggi, alla sua prima stagione nella Ligue 1, il toscano - è nato a Barga (Lucca) - risulta ancora imbattuto. Oltre alla vittoria-sorpresa contro il Psg, ci sono stati i pareggi con altre due big del campionato francese, il Lille (1-1) e il Lione (0-0). L’allenatore più giovane d’Europa - di anni oggi Farioli ne ha trentaquattro - ha recentemente acquisito la licenza Uefa Pro a Coverciano. Nello stesso corso con lui c’erano nomi pesanti del nostro calcio come De Rossi e Barzagli. A differenza loro, vanta una gavetta che si è snodata lungo un percorso inedito, che nessun altro collega può vantare. Più di loro ha pure una laurea, in una materia che con il pallone apparentemente c’entra poco. O forse no. Titolo della tesi discussa all’Università di Firenze: “Filosofia del gioco, estetica del calcio e ruolo del portiere”, relatore il libero pensatore in materia calcistica Farioli Francesco.