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Mancini, con l’Arabia Saudita un punto in quattro partite: Coppa d’Asia da non sbagliare per evitare l’esonero

Roberto Mancini, 58 anni

Roberto Mancini, 58 anni

 

Solo un pareggio nelle prime quattro amichevoli, servirà un’inversione di tendenza nel torneo che si giocherà a gennaio e nelle qualificazioni al Mondiale del 2026

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Roberto Mancini è l'allenatore di profilo più alto sbarcato in Arabia Saudita nell'estate che ha rivoluzionato il mercato. Non è un caso se sia stato messo all'apice del progetto, a capo della nazionale reduce dallo storico trionfo contro l'Argentina, che poi sarebbe andata avanti fino alla vittoria del Mondiale. "Ho fatto la storia in Europa, ora è tempo di farla con l'Arabia", disse nel video di presentazione di fine agosto, sorridente e pettinato mentre l'Italia intera dibatteva sulla sua irrituale fuga dalla Nazionale. Giusta? Sbagliata? Non sentiva più la fiducia, come diceva, o era solo una questione di soldi? "L'Italia mi ha trattato come il mostro di Firenze", accusò lui.

I risultati di Mancini con l’Arabia Saudita

Lontano dai riflettori, dalla gogna mediatica e dalla sua Italia, Mancini non ha però ancora trovato quella "tranquillità" che diceva gli mancasse negli ultimi tempi in azzurro. Con i suoi "Falchi" ha subito perso all'esordio, l'1-3 con la Costa Rica nella Newcastle che è roccaforte saudita, visto che un fondo del governo possiede il club. Poi non è andata meglio: sconfitta per 1-0 con la Corea del Sud, l'unico pari, 2-2, con la Nigeria, e poi la sconfitta per 1-3 contro il Mali. Il bilancio, dunque, è di tre sconfitte e un pareggio, fra nove gol subiti e quattro segnati. L'ultima vittoria dell'Arabia risale ormai a nove mesi fa, contro lo Yemen nella Coppa del Golfo. Il Mancio ancora non c'era.

Ora arriva il bello

Il lato positivo è che queste quattro siano state tutte amichevoli, buoni laboratori per sperimentare e, prima ancora, scoprire i giocatori con cui si trova a lavorare. Per l'ex allenatore di Inter e Manchester City, fra le altre, il bello però viene adesso. L'Arabia Saudita inizierà a novembre un periodo di delicate gare ufficiali con le qualificazioni per il Mondiale del 2026. Ma è a gennaio 2024 che arriverà il primo, vero banco di prova di Mancini: la Coppa d'Asia. Il ct che ci ha portato sul tetto d'Europa percepisce 18 milioni l'anno (più bonus) per non sbagliare proprio queste due competizioni. Ha un contratto fino al 2027, ma gli servirà alzare la media di vittorie per non rischiare un clamoroso congedo anticipato.

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