Manchester è blue. Il City si è preso il derby cittadino sullo United con un netto 3-0, stappato da Haaland con una doppietta e concluso da Foden con un bel sinistro da fuori. I citizens salgono così a -2 dal Tottenham capolista e staccano i rivali cittadini di ben nove lunghezze. Se non è crisi questa: Ten Hag e i suoi sono fuori dai posti europei, hanno perso la metà delle partite giocate quest’anno in campionato (5/10) e hanno raccolto appena tre punti nelle tre partite del girone di Champions.
Una vittoria pesante, ma non una novità nella storia recente di questo derby. È la settima volta che Guardiola se ne esce con i tre punti dall’Old Trafford. Un dominio. D’altronde, da quando è arrivato lui la città ha avuto un solo colore, non solo negli scontri diretti: durante il suo mandato (cioè dal 2016) ha fatto 145 punti in più (649 a 504), 60 vittorie in più (205 a 145) e 229 gol in più dello United (681 a 452) nello stesso periodo.
La partita
È stata una delle migliori prestazioni del City in questa stagione. Il risultato si è mosso per la prima volta al 26’, quando Erling Haaland ha convertito un rigore causato dall’ex atalantino Hojlund. Entrambi i portieri hanno avuto tempo per mettersi in luce nel primo tempo: Ederson ha salvato su McTominay, Onana ha evitato un gol già fatto di Haaland, recuperando il suo colpo di testa sulla linea di porta.
Il portiere dello United non è riuscito a ripetersi a inizio secondo tempo, quando con una testata a porta sguarnita Haaland ha firmato la doppietta. I Red Devils hanno iniziato a smontarsi, i cambi a centrocampo di Ten Hag hanno portato via equilibrio e il City si è trovato in controllo. Il gol di Foden, assistito dall’onnipresente Haaland, è stata la ciliegina sulla torta.