ROMA – La Fifa non ha ancora deciso, ma ormai l’Arabia Saudita non ha più avversari. Scadono in queste ore i termini per le candidature a ospitare i Mondiali 2034 di calcio e Riad è rimasta, nei fatti, la candidata unica.
Arabia Saudita candidata unica per i Mondiali 2034
Un mare di soldi versati sul mercato estivo dei trasferimenti. L’acquisizione sistematica di stelle, da Cristiano Ronaldo a Neymar, passando per Benzema e Mané. La base del progetto “Vision 2030”, però, è l’organizzazione di un Mondiale di calcio. Prima doveva essere proprio quello del 2030, ma la Fifa, per quella data, aveva progetti diversi. Dopo aver assegnato quell’edizione a tre continenti – Europa con Spagna e Portogallo, Sudamerica con Argentina, Uruguay e Paraguay, Africa con il Marocco – si è però spalancata la porta a un torneo nuovamente in Medio Oriente. “Prenderemo in considerazione solo candidature in Asia e Oceania”, aveva specificato la Fifa. L’Arabia Saudita aveva messo sul tavolo la propria potenza di fuoco.
Mondiali 2034, l’Australia si ritira
Unica avversaria, l’Australia. Che però si è appena ritirata dalla corsa. Lo specifica il sito della Federcalcio australiana dicendo di aver assunto la decisione "Dopo aver preso in considerazione tutti i fattori". Meglio concentrare gli sforzi per ottenere la Coppa d'Asia femminile e la Coppa del Mondo per club 2029: "Raggiungere questo obiettivo – dopo la Coppa del Mondo femminile Fifa Australia e Nuova Zelanda 2023 e con i Giochi Olimpici di Brisbane 2032 – rappresenterebbe un vero e proprio decennio d'oro per il calcio australiano".
Un altro Mondiale in inverno come in Qatar
Sulla scelta in realtà hanno pesato anche le scelte di federazioni pesanti dell’area asiatica. Il Congresso dell’AFC, l’equivalente asiatico della Uefa, ha ratificato a ottobre il sostegno di Giappone, Uzbekistan e India alla candidatura saudita. Su cui poi ha finito per convergere anche l’Indonesia, che inizialmente pensava di candidarsi insieme all’Australia. Insomma, quella dell’Arabia finirà per essere una candidatura unica. Con uno scenario a questo punto quasi scontato: Dopo Doha 2022, Riad 2034 riporterà la Coppa del mondo in Medio Oriente. Facile quindi immaginare, per motivi climatici, un’altra edizione invernale, come quella in Qatar, con inevitabile stravolgimento dei calendari dei campionati nazionali europei e della Champions League. Il prezzo da pagare alla fame araba. Che studia il piano per una doppietta: l’idea è prendersi anche il Mondiale femminile del 2035.