TORINO —C’è una stella spenta lasciata al buio, c’è un ct che non spiega il motivo «perché penso sia meglio così», manco fosse in una canzone di Jannacci: no tu no, e perché?, perché no. Non c’è Mbappé: depennato, escluso, lui che era l’imprescindibile di qualunque convocazione, anche quando aveva il naso rotto o un muscolo infastidito o la testa piena di altri pensieri. Deschamps stavolta lo ha …