ROMA - Stavolta il fato è stato clemente, o almeno così sembrerebbe. La sospetta distrazione muscolare di cui è rimasto vittima Massimo Donati, proprio nel giorno in cui è tornato al gol dopo due anni, al momento è l’infortunio di entità più consistente in uscita dal 34° turno. E il fatto che si tratti di una lesione solo sospetta, ossia non accertata dagli esami diagnostici, fa capire come non ci siano nuovi intoppi seri con cui fare i conti in vista del rush finale. A dire il vero, in attesa del verdetto sul centrocampista del Verona, un giocatore destinato a non scendere più in campo da qui alla fine del campionato c’è, ma nel suo caso la motivazione di natura fisica (infiammazione al tendine d’Achille) riveste un’importanza secondaria. La realtà è che a Marko Livaja è stato concesso di curarsi in Croazia perché lui la maglia dell’Atalanta non la vestirà più in seguito ai burrascosi eventi di domenica in campo e alle sue esternazioni dei giorni successivi sui social network.
In compenso, a Mattia Destro (che sconterà il terzo dei suoi 4 turni di stop) stavolta si sono aggiunti ben 17 nomi depennati dalla lista dei disponibili per il 35° turno dal giudice sportivo. Resteranno a guardare per squalifica, tutti per un turno, i vari Carmona e Yepes (Atalanta), Avramov e Ibarbo (Cagliari), Guana (Chievo), Matri e Pasqual (Fiorentina), Rolando e Samuel (Inter), Novaretti e Radu (Lazio), De Jong (Milan), Federico Fernandez (Napoli), Paletta (Parma), Domenico Berardi, Biondini e Missiroli (Sassuolo).
Nel Verona, a fronte dell’indisponibilità di Donati, Mandorlini ritrova Sala e Donadel (squalifica scontata) e dovrebbe rimettersi in pista anche Romulo, mentre Colantuono si affiderà a Migliaccio a centrocampo e dovrebbe recuperare almeno Stendardo per la difesa. Silvestri debutterà nel Cagliari che, senza Ibarbo, potrebbe rinunciare al tridente per piazzare Ibraimi alle spalle di due punte, affiancando a Sau uno tra Nenè e Pinilla. Guarente e Bentivoglio duelleranno per una maglia nel Chievo e Matos sarà confermato titolare in attacco in una Fiorentina che vedrà Vargas abbassarsi a sinistra o Tomovic traslocare su quel versante con inserimento di Diakité o Roncaglia a destra. Nell’Inter toccherà presumibilmente ad Andreolli dal 1’: le assenze di Samuel e Rolando vanno infatti ad aggiungersi a quella di Juan Jesus e non basterà il ritorno di Ranocchia per metterci una pezza. Nella Lazio torna Cana e a sinistra potrebbe agire Ciani in una difesa a 3 o abbassarsi Lulic in uno schieramento a 4, con inserimento di Onazi (o Gonzalez, se ce la fa) a centrocampo. Nel Milan è già rientrato Muntari, c’è Poli e dovrebbe tornare anche Essien: ampio ventaglio di scelte, quindi, per la sostituzione di De Jong. Scontato il ritorno di Albiol al centro della difesa del Napoli, così come l’utilizzo di Felipe in quella del Parma, molto più ingarbugliata, invece, la situazione del Sassuolo. Di Francesco spera nel pieno recupero di Nicola Sansone, per non dover ricorrere a Masucci titolare in attacco. Ci sarebbe anche Ziegler, già utilizzato nel tridente in passato, se non fosse che lo svizzero, stanti le assenze degli squalificati Biondini e Missiroli e degli infortunati Brighi e Marrone, dovrà propoabilmente mettere una toppa a centrocampo, dove è rimasto il solo Chibsah disponibile per affiancare Magnanelli. Ma non va escluso un 3-5-2 di emergenza, visto anche il livello dell’avversario (la Juve).
Se la lista degli assenti certi per infortunio è pressoché vuota, particolarmente nutrito è però il plotone dei giocatori usciti più o meno acciaccati dall’ultimo turno, da tenere sotto osservazione in questi giorni: alcuni di questi marcheranno sicuramente visita, anche se al momento non è possibile dire chi. Occhio dunque alle condizioni di Brivio (Atalanta), Natali e Stojanovic (Bologna), Pisano (Cagliari), Andujar e Spolli (Catania), Paloschi (Chievo), Gilardino (Genoa), Vidal (Juventus), Biava (Lazio), Behrami e Callejon (Napoli), Marchionni e Schelotto (Parma), Ariaudo (Sassuolo), Benussi, Domizzi e Pinzi (Udinese), Iturbe e Marques (Verona), a cui vanno aggiunti Romagnoli della Roma e Nicola Sansone del Sassuolo che, pur avendo fatto atto di presenza in panchina sabato, non sembrano ancora del tutto recuperati dai rispettivi guai fisici.
Maggiore l’ottimismo che circonda invece altri giocatori già presenti in distinta nella 34ª, seppur non utilizzati: è il caso di Tevez (Juventus) ed Emerson (Livorno), che dovrebbero presentarsi al 100% nel prossimo weekend. E a loro potrebbero aggiungersi Brienza, Scaloni e Stendardo (Atalanta), Claiton, Dramé e Rubin (Chievo), Gemiti (Livorno), Essien e Petagna (Milan), Higuain (Napoli), Palombo e Sestu (Sampdoria), Larrondo (Torino) e Romulo (Verona), oltre al cagliaritano Pinilla, già convocato ma finito in tribuna a Genova.
In compenso, a Mattia Destro (che sconterà il terzo dei suoi 4 turni di stop) stavolta si sono aggiunti ben 17 nomi depennati dalla lista dei disponibili per il 35° turno dal giudice sportivo. Resteranno a guardare per squalifica, tutti per un turno, i vari Carmona e Yepes (Atalanta), Avramov e Ibarbo (Cagliari), Guana (Chievo), Matri e Pasqual (Fiorentina), Rolando e Samuel (Inter), Novaretti e Radu (Lazio), De Jong (Milan), Federico Fernandez (Napoli), Paletta (Parma), Domenico Berardi, Biondini e Missiroli (Sassuolo).
Nel Verona, a fronte dell’indisponibilità di Donati, Mandorlini ritrova Sala e Donadel (squalifica scontata) e dovrebbe rimettersi in pista anche Romulo, mentre Colantuono si affiderà a Migliaccio a centrocampo e dovrebbe recuperare almeno Stendardo per la difesa. Silvestri debutterà nel Cagliari che, senza Ibarbo, potrebbe rinunciare al tridente per piazzare Ibraimi alle spalle di due punte, affiancando a Sau uno tra Nenè e Pinilla. Guarente e Bentivoglio duelleranno per una maglia nel Chievo e Matos sarà confermato titolare in attacco in una Fiorentina che vedrà Vargas abbassarsi a sinistra o Tomovic traslocare su quel versante con inserimento di Diakité o Roncaglia a destra. Nell’Inter toccherà presumibilmente ad Andreolli dal 1’: le assenze di Samuel e Rolando vanno infatti ad aggiungersi a quella di Juan Jesus e non basterà il ritorno di Ranocchia per metterci una pezza. Nella Lazio torna Cana e a sinistra potrebbe agire Ciani in una difesa a 3 o abbassarsi Lulic in uno schieramento a 4, con inserimento di Onazi (o Gonzalez, se ce la fa) a centrocampo. Nel Milan è già rientrato Muntari, c’è Poli e dovrebbe tornare anche Essien: ampio ventaglio di scelte, quindi, per la sostituzione di De Jong. Scontato il ritorno di Albiol al centro della difesa del Napoli, così come l’utilizzo di Felipe in quella del Parma, molto più ingarbugliata, invece, la situazione del Sassuolo. Di Francesco spera nel pieno recupero di Nicola Sansone, per non dover ricorrere a Masucci titolare in attacco. Ci sarebbe anche Ziegler, già utilizzato nel tridente in passato, se non fosse che lo svizzero, stanti le assenze degli squalificati Biondini e Missiroli e degli infortunati Brighi e Marrone, dovrà propoabilmente mettere una toppa a centrocampo, dove è rimasto il solo Chibsah disponibile per affiancare Magnanelli. Ma non va escluso un 3-5-2 di emergenza, visto anche il livello dell’avversario (la Juve).
Se la lista degli assenti certi per infortunio è pressoché vuota, particolarmente nutrito è però il plotone dei giocatori usciti più o meno acciaccati dall’ultimo turno, da tenere sotto osservazione in questi giorni: alcuni di questi marcheranno sicuramente visita, anche se al momento non è possibile dire chi. Occhio dunque alle condizioni di Brivio (Atalanta), Natali e Stojanovic (Bologna), Pisano (Cagliari), Andujar e Spolli (Catania), Paloschi (Chievo), Gilardino (Genoa), Vidal (Juventus), Biava (Lazio), Behrami e Callejon (Napoli), Marchionni e Schelotto (Parma), Ariaudo (Sassuolo), Benussi, Domizzi e Pinzi (Udinese), Iturbe e Marques (Verona), a cui vanno aggiunti Romagnoli della Roma e Nicola Sansone del Sassuolo che, pur avendo fatto atto di presenza in panchina sabato, non sembrano ancora del tutto recuperati dai rispettivi guai fisici.
Maggiore l’ottimismo che circonda invece altri giocatori già presenti in distinta nella 34ª, seppur non utilizzati: è il caso di Tevez (Juventus) ed Emerson (Livorno), che dovrebbero presentarsi al 100% nel prossimo weekend. E a loro potrebbero aggiungersi Brienza, Scaloni e Stendardo (Atalanta), Claiton, Dramé e Rubin (Chievo), Gemiti (Livorno), Essien e Petagna (Milan), Higuain (Napoli), Palombo e Sestu (Sampdoria), Larrondo (Torino) e Romulo (Verona), oltre al cagliaritano Pinilla, già convocato ma finito in tribuna a Genova.