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Viareggio, Alessandro Gatto il bomber che non molla mai

L'attaccante del Verona, decisivo nella gara contro il Psv Eindhoven, è una punta molto duttile, con facilità di corsa e ottimo tiro da fuori. Dopo essere sceso anche tra i Dilettanti non sì è dato per vinto e si è rilanciato con l'Hellas

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VIAREGGIO - L'attestato di "impresa" è il tempo a darlo. Però, qui e ora, è difficile chiamare in altro modo il passaggio del turno da parte dell'Hellas Verona a Viareggio. Al 92' i ragazzi guidati da Massimo Pavanel erano sotto per 1-2 contro gli olandesi del Psv Eindhoven. Ma le partite non finiscono mai: al 93' pareggia Donsah e un minuto dopo è Gatto a completare la clamorosa rimonta.

LA FIRMA - Alessandro Gatto ha compiuto 20 anni il 2 febbraio, non è più giovanissimo (per il mondo Primavera, chiaro). Nel 2011 già giocava in questa categoria con la maglia del Lecce, ma quel balzello lì per la consacrazione è tanto corto quanto difficoltoso. Provarci, riprovarci, poi provarci ancora. E' così che anche se sei alle soglie della prima squadra di una società professionistica di grande tradizione, non fa problema trasferirsi in provincia per mettersi alla prova in Lega Pro. Non va. Scendi ancora. Campionato nazionale dilettanti, piazza importante. Va bene. Fai il Viareggio con la rappresentativa di D, segni, ma ti fai male. Scoramento. Ma il calcio offre sempre occasioni di rilancio. Vari club ti hanno notato. E riparti. Lasci casa, cambi orizzonti di riferimento, ma sei sempre tu col tuo sogno. Le nuvole dell'astrattismo diventano pioggia sensibile nella parabola di Alessandro Gatto, attaccante moderno, capace di giocare da prima o da seconda punta o anche da esterno di fascia. Col Lecce non si afferma, ci prova nel Martina Franca, ripiega sul Taranto. Provarci sempre. L'infortunio muscolare allo scorso Viareggio può suonare come la nota del fattore S (sfortuna o qualcosa di simile) che ti blocca. Ma ci si rialza. Alessandro lascia l'amata Puglia, arriva a Verona, si ambienta subito: punto di riferimento offensivo irrinunciabile nello schieramento di Pavanel.

IDENTIKIT - Si torna a Viareggio, senza paura. Subito tanti gol, la vetta della classifica cannonieri che ti mette sì in vista, ma fa anche in modo che le marcature diventino più rigide e l'attenzione su di te aumenti esponenzialmente. Ma la tempra c'è, le esperienze servono a questo. La duttilità tattica, l'esplosività, la facilità di corsa e la propensione al tiro da fuori sono doti affinate negli anni. La testa è ben fissa sulle spalle, il tempo per volare verrà. Diploma di ragioniere in tasca (che poi come ci stiano questi diplomi nelle tasche un giorno qualcuno dovrà pure spiegarcelo), la passione e la prestanza fisica da tarantino della Magna Grecia (lo sapete che i tarantini partecipavano e si facevano notare ai primi Giochi Olimpici in Grecia diversi secoli prima della nascita di Gesù Cristo?), un'attrazione per l'eleganza dei gesti del tennis, la predilezione per un attaccante sui generis, follemente lucido, come Quagliarella.

Gatto avrà subito banali battute sul suo cognome da compagni e giornalisti fin da quando è piccolo. Ci perdoni l'ultima. "Non dire Gatto se non ce l'hai nel sacco" diceva il mitico Trap: nel sacco dei giovani talentini della giovane italia lui c'è dentro in pieno, la pagina 217 dell'almanacco (ordinabile a lagiovaneitalia2013@gmail. com) è tutta sua. Verificare è più facile che segnare un gol nei minuti di recupero contro temutissimi olandesi.
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