MONTEPULCIANO - E' trionfo, ancora una volta ai rigori - come il Chievo Primavera, campione di categoria a Rimini - per l'Inter Allievi Nazionali di mister Corti: nel derbyssimo di Montepulciano, dopo una serie innumerevole di occasioni non sfruttate da una parte e dall'altra, lo 0-0 degli 80 + 20 minuti di regolamentari e supplementari lascia spazio ancora alla più classica delle "lotterie" calcistiche.
La seconda consecutiva per l'Inter, in meno di 48 ore che incoronano l'uomo delle Final 8 in senso assoluto: dopo aver realizzato lui stesso il punto decisivo contro il Parma (ed aver parato il rigore precedente), Anrei Ionut Radu esagera nell'ultimo atto, respingendo dagli 11 metri sia Gamarra che Vassallo, probabilmente i due rossoneri più promettenti. Il giovane numero 1 romeno riporta sulla sponda interista del Naviglio il titolo dopo sei anni; era infatti il 2008 quando mister Bernazzani - con Santon e Destro, tra gli altri, in campo - superò l'Empoli a Città di Castello.
Nella finale di Supercoppa, che si giocherà sabato 21, i nerazzurri troveranno il Prato, che ha vinto (scendendo in campo subito dopo il derby) il campionato riservato agli Allievi Nazionali Lega Pro superando in finale la Carrarese: un incrocio che sublimerà l'accordo appena raggiunto tra i due club, la collaborazione tecnica ufficializzata nelle scorse ore, che è un interessante esperimento sulle orme già di altri precedenti ma che non va sottovalutato. E ne parliamo perché proprio sui giovani verterà la partnership. In assenza di novità significative sulle seconde squadre e in generale sulla possibilità di alzare il livello dei campionati giovanili nazionali, un tentativo che può far scuola e che vale la pena di seguire: mandare "blocchi" di ragazzi, passati da Berretti e Primavera, a fare esperienza insieme in Lega Pro, può rivelarsi idea vincente per ritrovarne un buon numero - con ottima intesa affinata sui difficili campi della nuova/vecchia Serie C unica - in prima squadra, in futuro.
Ma il 19 giugno 2014 è data nerazzurra anche per una terza ragione: la Primavera, dopo ben 22 anni, si è infatti imposta al Trofeo Dossena, uno dei più importanti tornei giovanili d'Italia.
1-0 il successo in finale sulla Cremonese, che aveva eliminato il Milan (altra stracittadina sfiorata...) in semifinale. Sugli scudi il capocannoniere del Trofeo Alessandro Capello e l'ala destra Gaston Camara, un nome che vi consigliamo di segnare in rosso sui taccuini, o se preferite digitare in maiuscolo su tablet e I Pad.
Insomma, per non farsi mancare proprio nulla, un giovedì pieno di sorrisi, giusto riconoscimento - ultimo di una lunga serie - al lavoro competente e mai ostentato di Roberto Samaden, responsabile del Settore Giovanile dell'Inter.
La seconda consecutiva per l'Inter, in meno di 48 ore che incoronano l'uomo delle Final 8 in senso assoluto: dopo aver realizzato lui stesso il punto decisivo contro il Parma (ed aver parato il rigore precedente), Anrei Ionut Radu esagera nell'ultimo atto, respingendo dagli 11 metri sia Gamarra che Vassallo, probabilmente i due rossoneri più promettenti. Il giovane numero 1 romeno riporta sulla sponda interista del Naviglio il titolo dopo sei anni; era infatti il 2008 quando mister Bernazzani - con Santon e Destro, tra gli altri, in campo - superò l'Empoli a Città di Castello.
Nella finale di Supercoppa, che si giocherà sabato 21, i nerazzurri troveranno il Prato, che ha vinto (scendendo in campo subito dopo il derby) il campionato riservato agli Allievi Nazionali Lega Pro superando in finale la Carrarese: un incrocio che sublimerà l'accordo appena raggiunto tra i due club, la collaborazione tecnica ufficializzata nelle scorse ore, che è un interessante esperimento sulle orme già di altri precedenti ma che non va sottovalutato. E ne parliamo perché proprio sui giovani verterà la partnership. In assenza di novità significative sulle seconde squadre e in generale sulla possibilità di alzare il livello dei campionati giovanili nazionali, un tentativo che può far scuola e che vale la pena di seguire: mandare "blocchi" di ragazzi, passati da Berretti e Primavera, a fare esperienza insieme in Lega Pro, può rivelarsi idea vincente per ritrovarne un buon numero - con ottima intesa affinata sui difficili campi della nuova/vecchia Serie C unica - in prima squadra, in futuro.
Ma il 19 giugno 2014 è data nerazzurra anche per una terza ragione: la Primavera, dopo ben 22 anni, si è infatti imposta al Trofeo Dossena, uno dei più importanti tornei giovanili d'Italia.
1-0 il successo in finale sulla Cremonese, che aveva eliminato il Milan (altra stracittadina sfiorata...) in semifinale. Sugli scudi il capocannoniere del Trofeo Alessandro Capello e l'ala destra Gaston Camara, un nome che vi consigliamo di segnare in rosso sui taccuini, o se preferite digitare in maiuscolo su tablet e I Pad.
Insomma, per non farsi mancare proprio nulla, un giovedì pieno di sorrisi, giusto riconoscimento - ultimo di una lunga serie - al lavoro competente e mai ostentato di Roberto Samaden, responsabile del Settore Giovanile dell'Inter.