Sport

Viareggio, finale bis Milan-Anderlecht

I bianco-malva belgi, detentori del trofeo, superano il Palermo ai rigori (1-1 al 90’) e raggiungono in finale i rossoneri di Inzaghi, che battono la Fiorentina per 4-2. Entusiasta Superpippo: "Partita strepitosa, ora pensiamo a recuperare le energie per la finale". Per la prima volta nella storia del torneo è la stessa finale per il secondo anno consecutivo

1 minuti di lettura
VIAREGGIO – Saranno il Milan e l’Anderlecht a giocarsi il successo nella 66/a edizione della Viareggio Cup. I belgi, detentori del trofeo, hanno sconfitto il Palermo ai calci di rigore, dopo che i tempi regolamentari si erano chiusi sull’1-1. Al vantaggio dei bianco-malva nel primo tempo, con Deudoncher, nella ripresa aveva risposto Malele su calcio di rigore, concesso per un fallo di D’Alberto (che viene anche espulso) sullo stesso attaccante rosanero. Per uno strano scherzo del destino, è proprio Malele a sbagliare nella serie conclusiva dal dischetto, mandando l’Anderlecht in finale. Per la prima volta nella storia del torneo la finale è la stessa per il secondo anno consecutivo: l'anno scorso finì 3-0 per i bianco-malva di Bruxelles.
 
I VIOLA CROLLANO NEL FINALE – Nella prima semifinale, il Milan di Pippo Inzaghi ha superato la Fiorentina di Leonardo Semplici per 4-2: i baby rossoneri chiudono il primo tempo in vantaggio per 2-0, grazie ai gol di Barisic alla mezz’ora e Benedicic dieci minuti dopo. Nella ripresa arriva la veemente reazione dei viola, che pareggiano con Gondo (al 62′) e Fazzi (al 67′). Quando la conclusione ai rigori sembrava ormai scontata, i gol di Modic (all’86′) e Pinato (nei minuti di recupero) hanno deciso il match in favore del Milan.
 
INZAGHI: “SORPRESO DAI MIEI RAGAZZI” – “I ragazzi hanno disputato una partita strepitosa – ha dichiarato Inzaghi nel post-gara – abbiamo subito due gol su calci piazzati, ma in precedenza avevamo rischiato di segnare il terzo gol. Sono felicissimo. I ragazzi mi stanno sorprendendo: oggi non avevo il cambio di Aniekan, ho fatto giocare Iotti in un ruolo non suo, Barisic non aveva mai giocato, ma mi sentivo che questa sarebbe stata la sua partita. Certo, lasciare fuori Vido non è stato facile, ma a volte  certe scelte si rivelano azzeccate. La finale? Dobbiamo recuperare le energie in vista di questo appuntamento così importante”.
I commenti dei lettori