ROMA - Per emergere devi distinguerti. Certi cognomi però non aiutano: perché si fa confusione tra Rossetti, Rosetti e Rosseti (provare a giocare un po' su google cercando le cronache che lo riguardano per credere) e così ci vuole un po' di più per far capire che hai un talento vero. Aggiungeteci pure che hai un fratello calciatore, centrocampista del Poggibonsi in Seconda Divisione, che hai due nomi (Lorenzo e Valerio) ed è facile arguire che il quadro identitario del bomberino Valerio Lorenzo Rosseti è alquanto intricato.
IDENTIKIT Lui però, incurante di tutto questo castello di dati da identikit, va dritto per la sua strada: quella che conduce al gol. Quando fai l'attaccante sembra più facile: l'obiettivo è scritto, la meta è insaccare. La soddisfazione aumenta esponenzialmente quando vieni tacciato, da anni, di essere "attaccante moderno, completo, ma che segna poco". Così quando esulti te la gusti di più, come quella volta in Primavera quando, dopo tante critiche, segni la doppietta al Cesena e vai ad abbracciare mister Mignani. Stima e fiducia ricambiata. Senza parole, servono a poco quelle rispetto ai fatti sul campo. Sono questi che portano ad essere nelle mire della grande Fiorentina, proprio la squadra nella quale Valerio (anche Lorenzo) giocava da piccolo, prima di essere scartato perché "troppo poco prestante fisicamente". Motivazione geniale, sì, davvero: come fai a sapere quanto e come si svilupperà un adolescente? Beh, ma lasciamo perdere. La sorte ti manda a Siena. Ambiente giusto, infortuni in serie dei titolari che spianano la strada, un mister, Beretta, che ci prova, anche coi giovani, anche con 4 punte. Osare. E raggiungere un pareggio insperato come contro la Ternana: da 0-2 a 2-2. Se sono rose, Rosina e Rosseti, fioriscono.
[[ge:rep-locali:repubblica:79378190]]
RICONOSCIMENTO Bella questa storia del giovane diamante senese a tre punte cresciute tutte lì nel circondario: Rosseti, Cappelluzzo e il più esperto Giannetti. Rosseti addirittura vien da un paesino talmente piccolo che ci vuole la lente d'ingrandimento pure se lo cerchi su google maps: Traiana, frazione di Terranuova Bracciolini, provincia di Arezzo. Terra di vino squisito, ottimo olio, natura e relax, ambiente da agriturismo proprio. Ci vuole grande passione per partire in cerca di fortuna. Il talento c'è. Ma anche la passione è locale: il Traiana è la squadra di calcio dilettantistica più piccola d'Italia! Roba che giocano le partite di casa su un terreno privato preso in affitto. Da una passione così emergono, su 300 abitanti, ben due giocatori professionisti. Uno, l'attaccante, quello biondo, ha talento, ha fisico, ottimo colpitore di testa, è completo, gioca e segna in serie B. Ripetere insieme a me: Valerio Lorenzo Rosseti, tra poco nessuno sbaglierà più.
IDENTIKIT Lui però, incurante di tutto questo castello di dati da identikit, va dritto per la sua strada: quella che conduce al gol. Quando fai l'attaccante sembra più facile: l'obiettivo è scritto, la meta è insaccare. La soddisfazione aumenta esponenzialmente quando vieni tacciato, da anni, di essere "attaccante moderno, completo, ma che segna poco". Così quando esulti te la gusti di più, come quella volta in Primavera quando, dopo tante critiche, segni la doppietta al Cesena e vai ad abbracciare mister Mignani. Stima e fiducia ricambiata. Senza parole, servono a poco quelle rispetto ai fatti sul campo. Sono questi che portano ad essere nelle mire della grande Fiorentina, proprio la squadra nella quale Valerio (anche Lorenzo) giocava da piccolo, prima di essere scartato perché "troppo poco prestante fisicamente". Motivazione geniale, sì, davvero: come fai a sapere quanto e come si svilupperà un adolescente? Beh, ma lasciamo perdere. La sorte ti manda a Siena. Ambiente giusto, infortuni in serie dei titolari che spianano la strada, un mister, Beretta, che ci prova, anche coi giovani, anche con 4 punte. Osare. E raggiungere un pareggio insperato come contro la Ternana: da 0-2 a 2-2. Se sono rose, Rosina e Rosseti, fioriscono.
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RICONOSCIMENTO Bella questa storia del giovane diamante senese a tre punte cresciute tutte lì nel circondario: Rosseti, Cappelluzzo e il più esperto Giannetti. Rosseti addirittura vien da un paesino talmente piccolo che ci vuole la lente d'ingrandimento pure se lo cerchi su google maps: Traiana, frazione di Terranuova Bracciolini, provincia di Arezzo. Terra di vino squisito, ottimo olio, natura e relax, ambiente da agriturismo proprio. Ci vuole grande passione per partire in cerca di fortuna. Il talento c'è. Ma anche la passione è locale: il Traiana è la squadra di calcio dilettantistica più piccola d'Italia! Roba che giocano le partite di casa su un terreno privato preso in affitto. Da una passione così emergono, su 300 abitanti, ben due giocatori professionisti. Uno, l'attaccante, quello biondo, ha talento, ha fisico, ottimo colpitore di testa, è completo, gioca e segna in serie B. Ripetere insieme a me: Valerio Lorenzo Rosseti, tra poco nessuno sbaglierà più.