ROMA - Nelle prossime righe scoprirete quali sono i nomi che in prospettiva potranno nuovamente posizionarci al vertice europeo quando si tratta di guanti e pallone. Nei giorni di Simone sempre più papabile "terzo" in Brasile per la Nazionale, La Giovane Italia vuole farvi conoscere gli altri prossimi numeri 1 nostrani pronti per il grande salto. Sperando di poter dire a breve "... stiamo tornando i migliori al mondo!"
GUIDO GUERRIERI (LAZIO) - Top100 REPUBBLICA. IT: 61
Classe: 1996 - Altezza: 186
Longilineo, copre la porta come pochi alla sua età grazie ad una tecnica di altissimo livello; mai a disagio nel giocarla con i piedi, lo abbiamo visto regolarmente calciare sia con il destro che con il sinistro mostrando sicurezza e ottima coordinazione.
Laziale sul campo e nella vita, si è già più volte aggregato alla prima squadra, prima nel ritiro estivo ad Auronzo di Cadore e poi con varie panchine di SerieA.
Alberto Bollini lo definisce "un gran lavoratore di serietà ineccepibile...". Ottima referenza.
Chi ci ricorda: Luca Marchegiani
STEFANO GORI (MILAN) - Top100 REPUBBLICA. IT: 34
Classe: 1996 - Altezza: 185
L'esplosività nelle gambe è la sua caratteristica principale. Dalla distanza non gli segni praticamente mai perché aggiunge alle sue doti fisiche un notevole senso della posizione. Parla tanto ed aiuta sempre il reparto difensivo guidandolo con leadership e sicurezza.
Passato a fine gennaio dal Brescia al Milan. Discreto al Torneo di Viareggio: 4 partite, 4 vittorie.
Chi ci ricorda: Gigi Buffon, per presenza e capacità di lettura del gioco
EMIL AUDERO (JUVENTUS) - Top100 REPUBBLICA. IT: 27
Classe: 1997 - Altezza: 191
Comanda sulle palle alte come raramente abbiamo visto fare al suo livello, sfrutta centimetri e fisicità per farti sentire che l'area di rigore è il suo regno inconquistabile. Ha preso due centimetri nella sola estate scorsa e sembra essere ancora in fase di crescita: auguri. Di lui stupisce la capacità nel valutare le traiettorie e la naturale predisposizione ad assorbire gli insegnamenti tecnici.
Pessotto, responsabile delle Giovanili bianconere, ci vede dentro il futuro; noi non possiamo che essere d'accordo.
Chi ci ricorda: Walter Zenga
ALEX MERET (UDINESE) - Top100 REPUBBLICA. IT: 22
Classe: 1997 - Altezza: 190
All'Udinese, è lì da quando aveva 10 anni, lo hanno visto crescere in tutti i sensi e se oggi Diego Del Piccolo, il "suo" preparatore, si può permettere di dire "lo paragono solo a se stesso perché diventerà uno dei più forti al mondo..." vuol dire che siamo messi decisamente bene.
Un gran pignolo con solida etica del lavoro; studia, applica e ripete anche cento volte i dettagli che gli vengono spiegati in allenamento. I piedi sono quelli del vostro trequartista e le ambizioni quelle di chi è già oggi considerato tra i più interessanti talenti mai visti tra i pali dalle sue parti; e ad Udine, fidatevi, se ne intendono...
Chi ci ricorda: Samir Handanovic
PIERLUIGI GOLLINI (MANCHESTER UTD) - Top100 REPUBBLICA. IT: 16
Classe: 1995 - Altezza: 192
Fisicamente è il più imponente del nostro lotto. 192 centimetri per 90 chili di solida struttura muscolare; calcia al volo di destro con sconvolgente gittata e nonchalance, dote che assicura alla sua squadra almeno 5 assist a stagione per i "suoi" attaccanti.
Un passato nella Fiorentina e un presente nei Red Devils, è costantemente nel radar di Alessandro Pane per difendere i pali della nostra Under19.
Chi ci ricorda: Emiliano Viviano
GUIDO GUERRIERI (LAZIO) - Top100 REPUBBLICA. IT: 61
Classe: 1996 - Altezza: 186
Longilineo, copre la porta come pochi alla sua età grazie ad una tecnica di altissimo livello; mai a disagio nel giocarla con i piedi, lo abbiamo visto regolarmente calciare sia con il destro che con il sinistro mostrando sicurezza e ottima coordinazione.
Laziale sul campo e nella vita, si è già più volte aggregato alla prima squadra, prima nel ritiro estivo ad Auronzo di Cadore e poi con varie panchine di SerieA.
Alberto Bollini lo definisce "un gran lavoratore di serietà ineccepibile...". Ottima referenza.
Chi ci ricorda: Luca Marchegiani
STEFANO GORI (MILAN) - Top100 REPUBBLICA. IT: 34
Classe: 1996 - Altezza: 185
L'esplosività nelle gambe è la sua caratteristica principale. Dalla distanza non gli segni praticamente mai perché aggiunge alle sue doti fisiche un notevole senso della posizione. Parla tanto ed aiuta sempre il reparto difensivo guidandolo con leadership e sicurezza.
Passato a fine gennaio dal Brescia al Milan. Discreto al Torneo di Viareggio: 4 partite, 4 vittorie.
Chi ci ricorda: Gigi Buffon, per presenza e capacità di lettura del gioco
EMIL AUDERO (JUVENTUS) - Top100 REPUBBLICA. IT: 27
Classe: 1997 - Altezza: 191
Comanda sulle palle alte come raramente abbiamo visto fare al suo livello, sfrutta centimetri e fisicità per farti sentire che l'area di rigore è il suo regno inconquistabile. Ha preso due centimetri nella sola estate scorsa e sembra essere ancora in fase di crescita: auguri. Di lui stupisce la capacità nel valutare le traiettorie e la naturale predisposizione ad assorbire gli insegnamenti tecnici.
Pessotto, responsabile delle Giovanili bianconere, ci vede dentro il futuro; noi non possiamo che essere d'accordo.
Chi ci ricorda: Walter Zenga
ALEX MERET (UDINESE) - Top100 REPUBBLICA. IT: 22
Classe: 1997 - Altezza: 190
All'Udinese, è lì da quando aveva 10 anni, lo hanno visto crescere in tutti i sensi e se oggi Diego Del Piccolo, il "suo" preparatore, si può permettere di dire "lo paragono solo a se stesso perché diventerà uno dei più forti al mondo..." vuol dire che siamo messi decisamente bene.
Un gran pignolo con solida etica del lavoro; studia, applica e ripete anche cento volte i dettagli che gli vengono spiegati in allenamento. I piedi sono quelli del vostro trequartista e le ambizioni quelle di chi è già oggi considerato tra i più interessanti talenti mai visti tra i pali dalle sue parti; e ad Udine, fidatevi, se ne intendono...
Chi ci ricorda: Samir Handanovic
PIERLUIGI GOLLINI (MANCHESTER UTD) - Top100 REPUBBLICA. IT: 16
Classe: 1995 - Altezza: 192
Fisicamente è il più imponente del nostro lotto. 192 centimetri per 90 chili di solida struttura muscolare; calcia al volo di destro con sconvolgente gittata e nonchalance, dote che assicura alla sua squadra almeno 5 assist a stagione per i "suoi" attaccanti.
Un passato nella Fiorentina e un presente nei Red Devils, è costantemente nel radar di Alessandro Pane per difendere i pali della nostra Under19.
Chi ci ricorda: Emiliano Viviano