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Chievo primavera, la famiglia del calcio

Il modello dei veneti campioni d'Italia si ispira a valori antichi, in cui lavorare per il gruppo va ben oltre l'invividualità
di PAOLO GHISONI

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VERONA - Uno spot sociale per il calcio. Alla fine la famiglia la spunta sul resto. Questo è il modello Chievo da evidenziare dopo il primo storico scudetto nel calcio che conta. Quello Primavera. Nelle difficoltà ci si esalta. Le risorse sono poche? Ci si stringe attorno al necessario. Gli altri hanno mezzi superiori? Noi abbiamo idee e volontà di dimostrare che il senso d'identità ancora può essere il lato vincente del calcio. Battere nei quarti la Juventus ma poi ai rigori sia Fiorentina che Torino porta a ragionare sul fatto che Nicolato e i suoi sapevano bene quale fosse il piano per vincere le battaglie. I bianconeri a sorpresa (relativa) ma gli altri che ci conoscono e ci aspettano dobbiamo superarli con altre forze. Anche quelle delle seconde linee, visto che in finale coi granata non hai Da Silva e Alimi (29 gol in stagione) e sei costretto all'arrocco ragionato. Poi serve anche un po' di buona sorte. Perche se Barreca al 90esimo non avesse calciato alto la migliore chanche del match ( e suo unico errore da rimproverarsi in tutte le final Eight) non saremmo alle celebrazioni di
questo gruppo.

Che comunque, al di la del risultato, ci ha saputo trasmetter i valori inizialmente citati. Ovvero una
famiglia del calcio anche a livello giovanile. Balza all'occhio l'annata super di un altro portiere 96 (dopo Scuffet), Moschin. O il coronamento del lavoro continuativo e di livello del mister fatto in caso. Quel Paolo Nicolato da 15 anni al Chievo e da 11 alla guida della Primavera. Ma la ricetta giusta, forse con pochi ingredienti azzeccati ( come la migliore torta della nonna..) l'ha rivela Demetrio Steffe', centrocampista in
comproprietà con l'Inter e Nazionale Under 17 vice campione d'Europa.

"Al Chievo in campo i ragazzi sanno che serve dare tutto per dover emergere di gruppo. Le individualità passano in secondo piano. Non c'è una partita diversa dalle altre o un approccio in base a chi hai
davanti. Noi ragioniamo di squadra sempre. Mentre in altri club purtroppo noti chi mette davanti se stesso rispetto all'interesse degli altri." Mi piace sto possibile trisnipote del Paron. Procuratori, amici degli amici con il consiglio sempre giusto, genitori che non state mai al vostro posto, amanti italioti della scorciatoio. Suona per voi questa campana.

 
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