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Psg, 120 milioni per Ronaldo. Il Real Madrid dice no

I dirigenti del club francese avrebbero incontrato a Doha il presidente Perez presentando la clamorosa offerta, respinta però dal numero uno spagnolo. Previsto un nuovo assalto. Intanto Blanc è pronto ad accogliere Di Maria. Thiago Motta ribadisce: ''Voglio lasciare la Francia''. Jovetic ufficiale all'Inter. Juve di nuovo vicina a Draxler
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MADRID - 120 milioni di euro. Questa l'offerta fatta del PSG per l'acquisto di Cristiano Ronaldo e rifiutata dal presidente del Real Florentino Perez. È quel che riporta il quotidiano 'As', specificando che, se l'offerta fosse stata accettata si sarebbe trattato dell'acquisto più caro della storia del calcio, ben superiore ai 101 milioni che lo stesso Real Madrid pagò nell'estate del 2013 per il trasferimento di Gareth Bale dal Tottenham.

4 LUGLIO - Il giornale spagnolo riprende la notizia data dai principali siti sportivi mediorientali. In particolare, il sito del quotidiano Rotana ha affermato che il 4 luglio scorso il massimo dirigente della squadra francese, Nasser Al-Khelaïfi, e Perez si sono incontrati per discutere l'eventuale la possibilità di un passaggio dell'asso portoghese alla società parigina. Di fronte all'offerta dello sceicco il presidente del Real ha puntato sulla clausola recissoria che…
MADRID - 120 milioni di euro. Questa l'offerta fatta del PSG per l'acquisto di Cristiano Ronaldo e rifiutata dal presidente del Real Florentino Perez. È quel che riporta il quotidiano 'As', specificando che, se l'offerta fosse stata accettata si sarebbe trattato dell'acquisto più caro della storia del calcio, ben superiore ai 101 milioni che lo stesso Real Madrid pagò nell'estate del 2013 per il trasferimento di Gareth Bale dal Tottenham.

4 LUGLIO - Il giornale spagnolo riprende la notizia data dai principali siti sportivi mediorientali. In particolare, il sito del quotidiano Rotana ha affermato che il 4 luglio scorso il massimo dirigente della squadra francese, Nasser Al-Khelaïfi, e Perez si sono incontrati per discutere l'eventuale la possibilità di un passaggio dell'asso portoghese alla società parigina. Di fronte all'offerta dello sceicco il presidente del Real ha puntato sulla clausola recissoria che lega Ronaldo ai Blancos, che ammonta a mille milioni di euro, ritenendo i 120 milioni offerti dal Psg poca cosa.

MALESSERE CR7 - Nonostante il contratto faraonico che lo lega al Real, 21 milioni di euro a stagione, in scadenza nel 2018, Ronaldo negli ultimi mesi ha espresso più volte il suo malessere: prima l'episodio della festa del suo compleanno, in cui dopo la pesante sconfitta per 4 a 0 nel derby di Madrid è stato ripreso mentre festeggiava in discoteca e criticato da dirigenti e tifosi, poi l'esonero di Carlo Ancelotti, che aveva sempre difeso l'asso portoghese, infine le parole e l'atteggiamento di Benitez che, almeno nelle prime settimane di precampionato era sembrato avere un occhio di riguardo per Gareth Bale e non per lui, che la scorsa stagione ha messo a segno 61 gol. Su questo puntava la missione del Psg nella speranza che CR7 potesse decidere di lasciare il Real. Ma la risposta di Florentino Perez è stata categorica: Ronaldo non si vende.

ADDIO ALLE BANDIERE? - Aver rifiutato 120 milioni di euro sembra essere stata la scelta più logica da parte del Real, soprattutto dopo le polemiche causate dall'addio concitato a Iker Casillas, passato al Porto; e le insistenti voci su una possibile partenza di Sergio Ramos. Lasciare andar via anche Cristiano Ronaldo avrebbe significato rinunciare al giocatore più rappresentativo di questo Real e probabilmente l'ennesima rinuncia a una delle bandiere della squadra. Se poi dovesse davvero andarsene Sergio Ramos, senza CR7 il Real sarebbe diventata una squadra irriconoscibile.

DI MARIA VERSO PARIGI - In attesa di capire se il sogno Ronaldo resterà tale, il Psg si consola con Angel Di Maria. Secondo la stampa francese sarebbe stato trovato l'accordo con il Manchester United per l'argentino. Affare da 63 milioni di euro. Il giocatore, arrivato la scorsa stagione a Old Trafford, non è salito sull'aereo che lo avrebbe dovuto portare in California, dove i 'red devils' si stanno preparando alla nuova stagione e potrebbe invece raggiungere il Psg nel New Jersey per chiudere la trattativa ed effettuare le visite mediche. Lo stesso Laurent Blanc, tecnico del Psg, ha ammesso che l'accordo "è molto vicino". L'affare potrebbe chiudersi già prima di giovedì prossimo, quando i due club si affronteranno al Soldier Field di Chicago.

THIAGO MOTTA: ''VOGLIO LASCIARE IL PSG'' - "Sì, voglio lasciare il Psg": Thiago Motta parla chiaro e in un'intervista a 'L'Equipe' ribadisce l'intenzione di voler lasciare Parigi. "Sono stato sincero e onesto, il club è a conoscenza delle mie intenzioni. Ho bisogno di nuove motivazioni per giocare ai massimi livelli. Continuerò a parlare con Nasser Al-Khelaifi per trovare una soluzione per il bene di tutti e alla fine sarà lui a decidere - aggiunge l'azzurro - Capisco anche la posizione del club, ma vorrei che il club comprendesse anche la mia. Ho avuto dei contatti con l'Atletico Madrid. E' un club dove ho già giocato e penso di poter dare ancora tanto. Si tratta di una sfida importante".

ITALIA, JOVETIC E' DELL'INTER. JUVE RIAVVICINA DRAXLER - Jovetic è dell'Inter. Ad annunciare ufficialmente il suo arrivo è il club via Twitter: “Domani Stevan Jovetic sarà a Milano. Nella giornata di martedì sosterrà le visite mediche”. Il montenegrino, prelevato dal Manchester City con la formula del prestito biennale con obbligo di riscatto fissato a 15 milioni, firmerà un contratto di 4 anni per tre milioni all’anno. La Juventus è di nuovo vicina a Draxler. Raggiunto l'accordo con il giocatore (quinquennale a 3,5 milioni bonus compresi), entro mercoledì Marotta dovrebbe volare in Germania per cercare un'intesa con quello Schalke 04 che, in attesa di sciogliere il rebus-Shaqiri, ha ingaggiato per 6 milioni l'attaccante argentino Di Santo. La concorrenza del Wolfsburg non fa più paura ma ci sarà da trattare sul cartellino e sulla formula, perché i tedeschi chiedono la cessione a titolo definitivo 25-30 milioni, mentre la Juve spera nel prestito e non vorrebbe andare oltre i 20 bonus compresi. Situazione più o meno analoga per il terzino sinistro Siqueira, che ha accettato un quadriennale da 2 milioni. Manca il via libera dell'Atletico Madrid che, secondo il quotidiano spagnolo As, ha rifiutato gli 8 milioni più bonus proposti dai bianconeri. Serve un rilancio, anche perché sul giocatore sarebbe piombato pure il Psg, con 9 milioni (più bonus) di buoni motivi per strapparlo alla Signora.

INDIZIO ROMA-SALAH -  Altro secondo indizio su Twitter dell'imminente arrivo di Salah alla Roma. Prosegue dunque il tormentone estivo con protagonista l'ex ala della Fiorentina. Dopo che il giocatore egiziano giovedì aveva scaldato i tifosi giallorossi scrivendo: "Pronto a cambiare l'immagine del profilo", oggi ha riacceso la miccia il suo agente, il quale, sempre su Twitter, ha pubblicato il logo del team capitolino. Sul profilo del popolare social network di Ramy Abbas Issa da circa un'ora spicca un'immagine inconfondibile della Lupa.

GUARDIOLA FA LA SPESA A BARCELLONA - Pep Guardiola guarda indietro a 'La Masia', la cantera catalana del Barca dove sono nati, cresciuti ed esplosi tanti talenti. Il tecnico del Bayern Monaco, che già due anni fa portò in Bavera Thaigo Alcantara per 25 milioni di euro, secondo quanto riferisce la radio RAC1, avrebbe adesso messo gli occhi su un altro giovane blaugrana, il 19enne Adama, che non trova spazio nella prima squadra con Luis Enrique e non è allettato dall'idea di dover giocare la prossima stagione col Barcellona B. Quando il tecnico catalano approdò sulla panchina del Camp Nou, scoprì talenti come Bartra e Munir, oltre al già citato Thiago Alcantara che poi volle con sè quando si trasfeì in Germania. Guardiola avrebbe già contattato Adama che avrebbe anche proposte dalla Premier e che, nonostante la brutta stagione col Barca B, è stato uno dei migliori giocatori con tre gol e 11 assist.

BARDI IN SPAGNA - L'Espanyol ha ufficializzato l'acquisto dall'Inter di Francesco Bardi. Il portiere livornese, classe 1992, arriva al club catalano con la formula del prestito con diritto di riscatto. Dopo le esperienze al Livorno e al Novara, Bardi lo scorso anno ha indossato la maglia del Chievo.