MILANO - Nelle pieghe del mercato, a poco più di una settimana dal gong finale, prende corpo una trattativa per certi versi clamorosa. Mario Balotelli potrebbe tornare al Milan. Condizionale d'obbligo, almeno per ora. Le certezze al momento sono due. Il Milan si è quasi rassegnato all'idea di non poter riabbracciare Ibrahimovic, pallino di Berlusconi e di Galliani che farebbe fare ai rossoneri un salto di qualità direzione scudetto. Il Psg non ha alcuna intenzione di liberare l'attaccante svedese tanto da aver pronto (si mormora) anche il rinnovo e l'adeguamento.
L'altra certezza è che Balotelli e Mihajlovic si sono incontrati ieri a Firenze, dove il Milan è arrivato per l'esordio di questa sera in campionato. Non un semplice saluto ma qualcosa in più, un colloquio (durato circa mezz'ora) che non è passato inosservato. Mihajlovic conosce molto bene Mario, lo ha già allenato da vice di Mancini ai tempi dell'Inter ed è tentato dall'idea di rilanciare un talento che negli ultimi anni si è decisamente appassito. Da lui è arrivato il via libera: si può fare. Balotelli tornerebbe molto volentieri al Milan, destinazione ideale per provare a rialzare la testa dopo la parentesi tutt'altro che felice al Liverpool. Economicamente sarebbe un'operazione molto vantaggiosa: pur di liberarsi del giocatore il Liverpool lo cederebbe praticamente gratis (fino a qualche settimana fa chiedeva due milioni per il prestito oneroso con 18 di riscatto non obbligatorio) pagando anche il 70% del corposo ingaggio da sei milioni.
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"Certi amori non finiscono..." ma per Balotelli pero' dobbiamo attendere per cantare. C'e' una trattativa in corso col Liverpool per farlo tornare in prestito. Non c'e' ancora l'accordo con gli inglesi per la quota di stipendio che dovremo pagare noi e per quale invece devono pagare loro. Al momento dunque non c'e' l'accordo. Il giocatore ha capito che per lui sarebbe l'ultimissimo treno: vuole tornare, vedremo". Lo ha detto, a Mediaset Premium, Adriano Galliani. "Ibra? E' sempre stato ultradifficile prenderlo. E' sempre stato un sogno. Credo che rimarra' a Parigi. Soriano? Noi abbiamo fatto un'offerta ieri alla Samp. Se i liguri si spostano dalle sue richieste bene, altrimenti andremo avanti per come siamo. In caso di arrivo di Soriano, infatti, dovrebbe partire qualcuno", ha concluso l'ad dei rossoneri.
L'altra certezza è che Balotelli e Mihajlovic si sono incontrati ieri a Firenze, dove il Milan è arrivato per l'esordio di questa sera in campionato. Non un semplice saluto ma qualcosa in più, un colloquio (durato circa mezz'ora) che non è passato inosservato. Mihajlovic conosce molto bene Mario, lo ha già allenato da vice di Mancini ai tempi dell'Inter ed è tentato dall'idea di rilanciare un talento che negli ultimi anni si è decisamente appassito. Da lui è arrivato il via libera: si può fare. Balotelli tornerebbe molto volentieri al Milan, destinazione ideale per provare a rialzare la testa dopo la parentesi tutt'altro che felice al Liverpool. Economicamente sarebbe un'operazione molto vantaggiosa: pur di liberarsi del giocatore il Liverpool lo cederebbe praticamente gratis (fino a qualche settimana fa chiedeva due milioni per il prestito oneroso con 18 di riscatto non obbligatorio) pagando anche il 70% del corposo ingaggio da sei milioni.
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"Certi amori non finiscono..." ma per Balotelli pero' dobbiamo attendere per cantare. C'e' una trattativa in corso col Liverpool per farlo tornare in prestito. Non c'e' ancora l'accordo con gli inglesi per la quota di stipendio che dovremo pagare noi e per quale invece devono pagare loro. Al momento dunque non c'e' l'accordo. Il giocatore ha capito che per lui sarebbe l'ultimissimo treno: vuole tornare, vedremo". Lo ha detto, a Mediaset Premium, Adriano Galliani. "Ibra? E' sempre stato ultradifficile prenderlo. E' sempre stato un sogno. Credo che rimarra' a Parigi. Soriano? Noi abbiamo fatto un'offerta ieri alla Samp. Se i liguri si spostano dalle sue richieste bene, altrimenti andremo avanti per come siamo. In caso di arrivo di Soriano, infatti, dovrebbe partire qualcuno", ha concluso l'ad dei rossoneri.