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Ten Hag, il 'vecchio' laboratorio Ajax per rilanciare lo United: de Ligt è il tassello per la difesa

Frenkie de Jong  (ansa)
Il nuovo tecnico del club di Manchester sempre più tentato dal ricreare ai Red Devils il fantastico meccanismo tattico che lo ha reso celebre in Olanda: Van de Beek (di ritorno dall'Everton) e de Jong chiamati a sostituire Lingard e Pogba. E per la difesa la pista per l'olandese della Juve resta calda
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La fortuna dell'Ajax e dei grandi vivai europei risiede nella leggerezza d'animo con cui affrontano le sfide del mondo del calcio. Il più grosso limite invece è l'impossibilità di sperimentare sul campo e negli anni i progressi della squadra, sistematicamente depredata dalle big europee durante il mercato. Esempi di organizzazione tattica, di esaltazione del talento a disposizione, della capacità di andare oltre i propri limiti: se trasferiti in un club con risorse economiche maggiori, potrebbero lasciare il segno nella storia del pallone. Deve aver pensato questo Erik ten Hag, il tecnico olandese scelto dai Glazer per rivitalizzare il Manchester United dopo le esperienze negative con Solskjaer e Rangnick: il suo Ajax ha scritto pagine esaltanti del calcio europeo, pur vincendo soltanto in patria. Le soddisfazioni in Champions, però, non sono mancate: nel 2019 eliminò agli ottavi il Real Madrid, vincendo al Santiago Bernabeu per 1-…

La fortuna dell'Ajax e dei grandi vivai europei risiede nella leggerezza d'animo con cui affrontano le sfide del mondo del calcio. Il più grosso limite invece è l'impossibilità di sperimentare sul campo e negli anni i progressi della squadra, sistematicamente depredata dalle big europee durante il mercato. Esempi di organizzazione tattica, di esaltazione del talento a disposizione, della capacità di andare oltre i propri limiti: se trasferiti in un club con risorse economiche maggiori, potrebbero lasciare il segno nella storia del pallone. Deve aver pensato questo Erik ten Hag, il tecnico olandese scelto dai Glazer per rivitalizzare il Manchester United dopo le esperienze negative con Solskjaer e Rangnick: il suo Ajax ha scritto pagine esaltanti del calcio europeo, pur vincendo soltanto in patria. Le soddisfazioni in Champions, però, non sono mancate: nel 2019 eliminò agli ottavi il Real Madrid, vincendo al Santiago Bernabeu per 1-4, mentre nel turno successivo liquidò la Juventus di Cristiano Ronaldo espugnando l'Allianz Stadium. La diaspora che frammentò il gruppo autore delle due imprese, subito tamponata dalle nuove leve, arricchì il calcio europeo: De Jong, De Ligt, Ziyech, Van de Beek, giovani e pronti a prendersi il mondo. Oggi, con le risorse economiche del Red Devils, ten Hag ha ben chiaro in testa cosa fare: trapiantare la spina dorsale del suo Ajax dei miracoli a Manchester, integrandolo con la schiera di campioni già presenti allo United.

A caccia del passato

Il giorno del raduno, ten Hag ritroverà Donny Van de Beek, pronto a tornare dal prestito all'Everton. Da quando ha lasciato Amsterdam non è più riuscito a brillare come in biancorosso, al punto che i Red Devils l'avevano messo sul mercato. Con l'arrivo del suo mentore, Van de Beek potrà tornare a decidere il ritmo della partita, a inserirsi in zona gol e a sfornare assist meravigliosi. Specialmente se, come confermano le indiscrezioni, al suo fianco avrà Frenkie De Jong, il manifesto del calcio olandese contemporaneo. Un metronomo dotato di fisico strepitoso e piede educatissimo, che a Barcellona, l'enclave calcistica che diventò la seconda casa del padre del nuovo calcio oranje, Johan Cruijff. La trattativa è in fase avanzata nonostante la richiesta dei blaugrana, 85 milioni di euro: per sostituire Lingard e Pogba, ten Hag ha scelto i suoi due pupilli.

La difesa

In Inghilterra sono sicuri: dopo aver messo le mani su De Jong e aver sistemato il centrocampo, si passerà alla difesa. E il nome, l'unico veramente intrigante, è quello di Matthijs De Ligt, difensore della Juventus che la scorsa settimana ha lanciato segnali inequivocabili: dopo l'offerta di rinnovo della Juventus, deciderà "se rimanere o guardarsi altrove". Inizialmente le sirene arrivavano da Londra, dal Chelsea: oggi in molti sono convinti che il sogno di De Ligt sia ritornare alla corte del suo mentore, dell'allenatore che lo faceva difendere a centrocampo, anticipando i problemi e non aspettandoli. Una colonna tutta arancione che partirebbe dalla difesa diramandosi a centrocampo: gestendo con la loro tecnica e la loro conoscenza del gioco di ten Hag i ritmi della squadra.