Il pagellone del mercato: nessuno come la Juve. Roma da applausi, Inter e Milan promosse
di Giulio Cardone e Matteo Pinci , di Giulio Cardone e Matteo Pinci8+ Juventus
Pogba e Di Maria, ossia i due più lussuosi parametri zero sul mercato. Bremer, il difensore più ambito d'Italia. Kostic e Milik, alternative di livello. E Paredes, il regista che Allegri cercava dal 2017. Abbastanza per dimenticare rapidamente gli addii di De Ligt e Dybala. Il campo ha detto che tra tutte queste risorse Allegri deve ancora trovare la giusta miscela. Sul mercato, però, nessuno come i bianconeri.
8 Roma
Ricordate la presentazione di Dybala al Colosseo quadrato? Basta quell'entusiasmo popolare a spiegare il voto. Prima della Joya erano arrivati Matic e Celik. Dopo, Wijnaldum e, quando s'è fatto male, a Mourinho hanno preso anche un sostituto, Camara. Infine, Belotti. A essere pignoli, manca un difensore. Ma Pinto ha smaltito quasi tutti gli esuberi e chiudere la campagna in utile di 40 milioni è una medaglia in più.
8+ Juventus
Pogba e Di Maria, ossia i due più lussuosi parametri zero sul mercato. Bremer, il difensore più ambito d'Italia. Kostic e Milik, alternative di livello. E Paredes, il regista che Allegri cercava dal 2017. Abbastanza per dimenticare rapidamente gli addii di De Ligt e Dybala. Il campo ha detto che tra tutte queste risorse Allegri deve ancora trovare la giusta miscela. Sul mercato, però, nessuno come i bianconeri.
8 Roma
Ricordate la presentazione di Dybala al Colosseo quadrato? Basta quell'entusiasmo popolare a spiegare il voto. Prima della Joya erano arrivati Matic e Celik. Dopo, Wijnaldum e, quando s'è fatto male, a Mourinho hanno preso anche un sostituto, Camara. Infine, Belotti. A essere pignoli, manca un difensore. Ma Pinto ha smaltito quasi tutti gli esuberi e chiudere la campagna in utile di 40 milioni è una medaglia in più.
7.5 Inter
Meglio aver preso Lukaku o non aver perso Skriniar? Di certo, i tifosi non potevano sperare in nulla di meglio, nonostante i problemi economico-finanziari della società. Se ne è andato il solo Perisic. Il ritorno di Romelu, che sostituisce numericamente Sanchez, è la variabile che può fare la differenza tra concorrere e vincere. Dopo tante alternative interessanti - Asllani, Mkhitaryan, Bellanova - Inzaghi ha avuto anche Acerbi. What else?
7.5 Napoli
Cosa pesa di più sulla bilancia? La leggera spensieratezza dei nuovi o il peso di chi se ne è andato? Non è solo questione di scegliere tra Kvaratskhelia e Insigne, tra Kim e Koulibaly, Tra Raspadori e Mertens o tra Ndombelé e Ruiz. E' una questione filosofica. Di certo, la partenza ha illuso che si fosse fatto benissimo, le ultime 2 gare hanno alimentato dei dubbi. L'unica certezza è che il Napoli ha ridotto drasticamente i costi. E la squadra fa ancora paura.
7+ Milan
L'estate ha portato ciò che doveva. Era nata promettendo Renato Sanches e Botman. Ha regalato De Ketelaere, ossia la variabile di qualità che mancava alla squadra campione d'Italia. Certo, mediano e difensore per sostituire Kessié e Romagnoli sono arrivati solo sul gong e Thiaw e Vranck non sono esattamente colonne. Ma la certezza è il passato: Leao è rimasto, a quel punto bastava poco (compreso Dest per sostituire Florenzi). E' stato fatto eccome.
7 Lazio
Finalmente sarrista. La Lazio ha lavorato con un solo obiettivo: soddisfare il proprio allenatore. Acquisti giovani, età media ridotta da 29 a 26 anni. Gli unici titolari certi sono Provedel e Romagnoli, ma Marcos Antonio, Casale, Maximiano e Cancellieri sono un appalto sul futuro. Soprattutto, sono rimasti Milinkovic e Luis Alberto. Certificando la coerenza di Lotito: se fissa un prezzo, non c'è verso di fargli cambiare idea. nemmeno con 50 milioni.
7- Salernitana
L'uragano Iervolino ha portato in Italia giocatori interessantissimi. Dia e Vilhena potrebbero essere nuove plusvalenze in stile Ederson. Piatek è un'aggiunta quasi di troppo in un attacco che aveva già Bonazzoli e Botheim. L'obiettivo è una salvezza meno faticosa: gli strumenti per riuscirci, stavolta, ci sono davvero tutti.
6.5 Fiorentina
La vera incognita è: riuscirà Jovic a far dimenticare, almeno un po', Dusan Vlahovic? Il giudizio sul mercato ruota tutto intorno a questa domanda. Perché Dodò è un terzino eccellente, Barak darà qualità al centrocampo, Gollini è portiere solido. Ma a Italiano servono i gol.
6.5 Atalanta
Dopo un'estate passata a invocare un attaccante che segnasse, Gasperini ha ricevuto il 19enne danese Hojlund, che il club spera possa emulare, almeno un po', il colosso Haaland. Le certezze sono altra cosa: Ederson e Lookman, per esempio. A patto di entrare nei meccanismi di Gasp prima che lui perda la pazienza.
6.5 Torino
Vendere Bremer a 40 milioni è un colpaccio. Poi certo, non è che Cairo avesse fretta di reinvestirli. Ma Schuurs dietro potrebbe non far sentire la nostalgia del brasiliano. La coppia di trequartisti Vlasic e Radonjic ha già rimosso l'addio di Brekalo. Un dopo Belotti invece ancora non si vede. E questo è certamente il guaio maggiore.
6+ Sassuolo
Vendere senza indebolirsi. Provateci voi a tirare fuori quasi 80 milioni dalle cessioni di Scamacca e Raspadori, arrivati in Emilia bambini. Per i sostituti ha comunque speso tanto: 20 milioni Pinamonti, 12 Agustin Alvarez, uruguagio già battezzato nuovo Suarez. Calma. Erlic darà in difesa qualcosa che mancava dai tempi di Acerbi.
6 Cremonese
Segnatevi questi nomi: Dessers e Okereke. La neopromossa affida ai due nuovi attaccanti la speranza di non retrocedere. Con 23 novità, vince la corsa all'armamento un po' scriteriato tra le tre neopromosse.
6 Udinese
Nel solco della tradizione. Vendere per sopravvivere, senza indebolirsi: a Sottil hanno venduto per 40 milioni i due esterni, Molina e Udogie. Che però è tornato in prestito. La scommessa è la continuità.
6- Lecce
Chi non s'è emozionato almeno un po' a vedere Umtiti in lacrime al suo sbarco in Salento? Ora il campo dovrà dire come stia: legittimo nutrire dei dubbi. Qualche nome interessante, da Banda, ala veloce, a Colombo, bomberino scuola Milan. Il Napoli ne sa già qualcosa.
5.5 Monza
Pessina, Petagna, Caprari, Cragno, Sensi, Marlon. A leggere i nomi, verrebbe da pensare a una squadra da colonna sinistra della classifica. Ma il rischio è che si riveli una raccolta di figurine di seconda fascia. Di certo, il club ha scommesso sulla salvezza. Raggiungerla, costerebbe 42 milioni di riscatti. Tanti, anche per Galliani e Berlusconi.
5.5 Spezia
Il vero colpo è in panchina: Gotti a questo livello è quasi un lusso.
5.5 Empoli
Il gioco delle coppie: riusciranno Destro e Satriano a fare meglio di Pinamonti? Riuscirà Marin a far dimenticare Asllani? E soprattutto: Zanetti si salverà più comodamente di Andreazzoli? Se non altro è rimasto Bajrami: è già molto.
5+ Bologna
Trattenere Arnautovic è un piccolo trionfo. Aver perso Theate e Svanberg, i migliori dell'annata anonima 2021/22, non lascia però tranquillissimi.
5 Sampdoria
Lo sbarco in extremis di Winks e Pussetto non migliora lo scenario: Quagliarella e Caputo hanno un anno in più, e già non erano pochi. Che finora sia arrivato un solo gol non è un caso. E nemmeno che l'abbia segnato Gabbiadini.
4.5 Verona
Persino il tecnico Cioffi, a forza di vedere partire giocatori, è stato sfiorato dall'idea di dimettersi. Via Casale, Barak, Caprari e Simeone. Dentro Henry dal Venezia e tante scommesse. Forse troppe.