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Il Brasile applaude l'Italia: ''Balotelli servirebbe a noi''

La stampa locale applaude gli azzurri dopo il convincente esordio nella Confederations Cup. I titoli sono tutti per SuperMario, le sue giocate hanno conquistato il Maracanà
dall'inviato FRANCESCO SAVERIO INTORCIA

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RIO DE JANEIRO - La foto di Mario Balotelli desnudo, che porta a cavalluccio Daniele De Rossi, campeggia sui quotidiani brasiliani di questa mattina, stregati dall'Italia di Prandelli e dalle magie degli uomini più attesi. "SuperMario", strilla O Globo. "Balotelli decide", sintetizza La Foha de S. Paolo. Il Brasile vive di passioni sincere. Può fischiare Mario quando ruzzola per terra alla ricerca di un rigore, ma può applaudirlo, con tutto lo stadio in piedi, quando lascia il campo dopo aver deciso la partita col Messico. "I muscoli di Balotelli danno pensieri a Prandelli", racconta ancora O Globo, ricordando che prima l'infortunio patito venerdì in allenamento aveva allarmato il ct e messo in dubbio la presenta del centravanti, e poi quegli stessi muscoli, evidentemente in salute, mostrati al Maracanà e al mondo con orgoglio, sono costati l'ammonizione e la conseguente diffida. Per una sciocchezza, Balo rischia di saltare il Brasile, fra cinque giorni, o una delle gare decisive fra semifinale e finale. Dovrà star buono fino alla fine e questo sarà un altro esame importante.

"Il Maracanà rinasce all'Italiana", "Lo stadio vibra per Pirlo e soprattutto per Balotelli, una stella", ancora il Globo. Lusinghiera la pagella del regista, in particolare: voto 9 e un rimpianto, "un giocatore così servirebbe alla Seleçao". E poi: "Balotelli conquista la torcida del Maracanà e guida l'Italia al successo", racconta La Foha. "Sbaglia gol, litiga con gli avversari, reclama un rigore, viene fischiato e alla fine osannato".

E dire che la stampa brasiliana era stata critica solo qualche giorno fa, commentando l'allegra vita degli azzurri a Rio: mattinate in spiaggia, partite a futevolei, gita al Corcovado, ritiro aperto alle mogli, la novità principale di questa Confederations Cup. "E' la prova che l'Italia non punta a questa competizione, ma dovrà evitare le distrazioni fra un anno se vorrà vincere il Mondiale", era stato il commento.

La vittoria del Maracanà proietta già gli azzurri verso la semifinale. Certo, tutti ricordano come andò in Sudafrica quattro anni fa: bel successo al debutto con gli Usa, e poi una figuraccia con Egitto e Brasile. Stavolta però le differenze di valori sembrano più nette e Italia-Messico era probabilmente la partita chiave per la qualificazione. Ora basterà non fare sciocchezze col Giappone di Zaccheroni, mercoledì a Recife (in Italia sarà mezzanotte), per guadagnare il passaggio del turno. Poi, la sfida col Brasile del 22 giugno a Salvador de Bahia (il sindaco, lì, ha già fissato il giorno festivo, stadio tutto esaurito) sarà quella che assegnerà il primo posto nel girone, utile a evitare la Spagna che si è aggiudicata il match più difficile, quello con l'Uruguay.
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