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Confederations Cup, Nazionale: Pirlo infortunato, salterà Italia-Brasile

L'annuncio di Castellacci, il medico azzurro: "Ecografia ha evidenziato una distrazione muscolare alla gamba destra". In forse il recupero anche per l'eventuale semifinale con la Spagna. Giovinco felice dopo il primo gol in azzurro
dal nostro inviato ENRICO CURRO'

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SALVADOR - Pirlo non giocherà contro il Brasile per un infortunio muscolare al polpaccio, accusato durante la partita col Giappone. Lo ha annunciato il medico della Nazionale, il professor Castellacci. "Pirlo durante l'ultima partita ha sentito contrarsi il gemello mediale della gamba destra, che evidenziava una contrattura muscolare. L'ecografia e la risonanza magnetica hanno evidenziato una contrattura muscolare. Si può parlare di una piccola distrazione muscolare di primo grado, senza lesioni di fibre. Cercheremo di recuperarlo per la semifinale".

Il recupero per l'eventuale partita con la Spagna del centrocampista, che si è fatto male nel secondo tempo della partita col giappone, è tuttavia difficile per il poco tempo a disposizione (si gioca martedì o mercoledì prossimo). Per Prandelli è un problema serio, data l'insostituibilità del regista della Juventus. Col Brasile Prandelli farà un turnover forte, dovuto anche alla squalifica di De Rossi, ai lievi problemi di altri azzurri (tra gli indiziati a uscire anche Barzagli) e al clima del nordeste brasiliano. "L'umidità a Recife sfiorava l'80%, i giocatori hanno avuto serie difficoltà di recupero".

Intanto Sebastian Giovinco parla del suo primo gol in Nazionale, arrivato alla sedicesima presenza, quindi al sedicesimo tentativo. E il giorno dopo il decisivo tocco del 4-3 al Giappone l'attaccante della Juventus è ovviamente euforico. "E' dall'inizio della carriera che mi danno certe etichette, in questo senso sì che è una rivincita. Ma il gol è una gioia per me stesso, io cerco sempre di ottenere il massimo. Ora spero di riconquistare i tifosi della Juve con altri gol".

Le troppe critiche, ammette, gli hanno sempre dato fastidio, a maggior ragione quelle legate alla presunta impossibilità di raggiungere i massimi livelli per via della statura. "Ma capisco che fa parte del gioco, io cerco di dare sempre il massimo e so di potere fare la differenza in campo".

Il modulo a una punta lo aveva finora penalizzato, riducendo le possibilità di impiego. "Vista la prova col Messico, forse era giusto continuare col modulo della prima partita. Ma è come interpreti la partita ad essere decisivo, non gli uomini o il sistema di gioco. Col Brasile dobbiano fare meglio che col Giappone".

Il feeling col Brasile, racconta, per lui non è una novità. "Ero già stato qui in vacanza, a Rio e a Salvador e confermo: è una terra meravigliosa. Il Brasile piace a tutti, non solo a Balotelli. Lui sta bene, è in un periodo di forma strepitoso".

Il clima e l'afa del Brasile, però, in prospettiva del Mondiale possono preoccupare gli azzurri. "Sicuramente col Giappone a Recife c'era tanta umidità, non si respirava. Spero che qui troveremo un po' più di fresco".

Infine, la concorrenza dei giovani dell'Under 21, sottolinea Giovinco, è un dato di fatto e come tale va accettato. "Prandelli è stato chiaro con noi. Ci detto che 5-6 ragazzi dell'Under fanno parte del gruppo e verranno tenuti in considerazione per il Mondiale. Ma è ancora tutto lontano, adesso dobbiamo pensare solo alla partita col Brasile, che è sempre speciale, molto sentita, per noi e per loro. Faremo di tutto per cancellare la prova di Recife: se vincessimo, in Spagna potremmo evitare la Spagna, che è ancora la squadra più forte al mondo".
 
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