ROMA -Pepito si è svegliato presto, dopo una delle notti peggiori della sua carriera. Giuseppe Rossi, bocciato da Prandelli al penultimo giorno utile per le convocazioni al Mondiale in Brasile, stamani ha affidato a Twitter le sue reazioni dopo l'esclusione della lista dei 23. "Tutti dicono che sono fuori forma: chiedete a chiunque i valori dei test in settimana e della partita. Vi stupirete. Contrasti? Paura? Che ridere...".
Rossi aveva lasciato malinconicamente Coverciano in taxi, ieri sera, e si era rifugiato nella sua casa fiorentina, in via Strocchi. Da solo, perché i suoi familiari e la sua Jenna sono già negli States. Nessuna vacanza in programma: Rossi aveva un Mondiale da fare, contava magari di essere raggiunto dai familiari in Brasile, nel ritiro di Mangaratiba aperto alle mogli e ai parenti. Invece, guarderà la coppa alla tv dal New Jersey, dove rientrerà col primo volo disponibile.
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L'attaccante viola, che si era infortunato il 5 gennaio in un contrasto con Rinaudo del Livorno, ha rincorso per cinque mesi il sogno del suo primo Mondiale, lui che era stato escluso da Lippi alla vigilia del Sudafrica nel 2010 (e l'ex ct, in visita a Coverciano una settimana fa, si è pubblicamente pentito della scelta). La decisione di Prandelli è arrivata dopo la partita contro l'Irlanda di sabato sera, in cui Rossi, schierato titolare, al ct è parso ancora troppo frenato, più psicologicamente che fisicamente.
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Sentite Pepito, però: "Arrivo col pensiero prima del difensore. La prossima volta, da dilettante, aspetto il difensore per prenderlo a calci. Piccole precisazioni che tenevo a fare. Adesso però la cosa più importante è tifare l'Italia. Forza Azzurri!". E poi l'hashtag #quintastella, quella che l'Italia metterebbe sulla maglia e sullo stemma in caso di successo in Brasile. Un sogno. Come quello di Rossi, spezzato sul più bello quando sembrava davvero vicino.
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Usa twitter anche Mattia Destro. Per smentire di aver rifiutato il posto di riserva che Prandelli aveva pensato per lui. "Per quanto ovviamente dispiaciuto, non ho mai rifiutato alcun ruolo nella Nazionale" scrive l'attaccante della Roma dal profilo del club giallorosso. "Mi metterò subito al lavoro per una grande stagione con la mia squadra e con la Nazionale, che rimane un mio obiettivo primario".
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Rossi aveva lasciato malinconicamente Coverciano in taxi, ieri sera, e si era rifugiato nella sua casa fiorentina, in via Strocchi. Da solo, perché i suoi familiari e la sua Jenna sono già negli States. Nessuna vacanza in programma: Rossi aveva un Mondiale da fare, contava magari di essere raggiunto dai familiari in Brasile, nel ritiro di Mangaratiba aperto alle mogli e ai parenti. Invece, guarderà la coppa alla tv dal New Jersey, dove rientrerà col primo volo disponibile.
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L'attaccante viola, che si era infortunato il 5 gennaio in un contrasto con Rinaudo del Livorno, ha rincorso per cinque mesi il sogno del suo primo Mondiale, lui che era stato escluso da Lippi alla vigilia del Sudafrica nel 2010 (e l'ex ct, in visita a Coverciano una settimana fa, si è pubblicamente pentito della scelta). La decisione di Prandelli è arrivata dopo la partita contro l'Irlanda di sabato sera, in cui Rossi, schierato titolare, al ct è parso ancora troppo frenato, più psicologicamente che fisicamente.
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Sentite Pepito, però: "Arrivo col pensiero prima del difensore. La prossima volta, da dilettante, aspetto il difensore per prenderlo a calci. Piccole precisazioni che tenevo a fare. Adesso però la cosa più importante è tifare l'Italia. Forza Azzurri!". E poi l'hashtag #quintastella, quella che l'Italia metterebbe sulla maglia e sullo stemma in caso di successo in Brasile. Un sogno. Come quello di Rossi, spezzato sul più bello quando sembrava davvero vicino.
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Usa twitter anche Mattia Destro. Per smentire di aver rifiutato il posto di riserva che Prandelli aveva pensato per lui. "Per quanto ovviamente dispiaciuto, non ho mai rifiutato alcun ruolo nella Nazionale" scrive l'attaccante della Roma dal profilo del club giallorosso. "Mi metterò subito al lavoro per una grande stagione con la mia squadra e con la Nazionale, che rimane un mio obiettivo primario".
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