Sport

Nazionale, Conte: ''Darò un'impronta di gioco. Critiche? Non si giudica in base a goleade''

Il ct: ''Se pensiamo che non ci siano i giocatori e che non si possa trovare la via, allora siamo morti. Noi stiamo lavorando per dare a questa squadra un suo marchio. Contro l'Azerbaigian non siamo stati precisi, ma non si possono dare giudizi in base ai gol segnati. Pellè? E' un attaccante diverso dagli altri''

1 minuti di lettura
ROMA - "Se pensiamo che non ci siano i giocatori e che non si possa trovare la via, allora siamo morti... E invece stiamo lavorando, sono sicuro che daremo un'impronta di gioco alla Nazionale". Così Antonio Conte risponde alle prime perplessità sulla nuova Italia, a poche ore dalla partita contro Malta (ore 20:45, diretta repubblica.it). "Più cattivi sotto porta? Quello sì, a Palermo siamo arrivati a tirare 22 volte contro le due dell'Azerbaijan e questo significa che la squadra ha attaccato e anche tanto, anche perché ci sono partite, anche di Champions League, in cui si tira 1-2 volte. A Palermo non siamo stati tanto precisi, né con gli attaccanti né con i centrocampisti, ma se vogliamo dare un giudizio alla prestazione sulla base della goleada o meno è sbagliato. Mi è piaciuto che il pubblico di Palermo ha applaudito ed è rimasto entusiasta dello spettacolo offerto e mi fa piacere che tanti spettatori ci seguano dalla tv: è segno che la gente si diverte e che vede che questa Nazionale in campo mette il cuore".

Stasera contro la Nazionale di Ghedin dovrebbe esordire dal primo minuti Pellè e Conte ne traccia un rapido profilo: "Pellè può essere un giocatore importante, perché è un attaccante fisico, specie quando incontri squadre che si difendono nella loro area. Lì è importante avere un giocatore che difendere bene la palla e su quella palla trovare le soluzioni di giocata, nella nostra rosa non ci sono altri attaccanti con quelle caratteristiche". Pellè giocherà al posto di Zaza al fianco di Immobile.
 
I commenti dei lettori