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Bulgaria-Italia 2-2, l'oriundo Eder salva gli azzurri

Eder corre ad abbracciare Conte dopo la rete del pari (reuters)
Dopo le polemiche tra Conte e la Juve e quelle relative alla convocazione degli oriundi, proprio uno di questi - l'attaccante sampdoriano - regala il 2-2 a Sofia. Azzurri avanti con una autorete di Minev, poi sorpasso dei padroni di casa (Popov e Micanski) prima del pareggio nel finale
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SOFIA – La Bulgaria resta tabù per l’Italia che anche al 6° tentativo della propria storia non riesce a portare via l’intera posta da Sofia e si deve accontentare di un punto strappato coi denti nel finale. Finisce 2-2 come due anni fa, un risultato che costa agli azzurri il 1° posto nel girone, conservato da stasera in solitario dalla Croazia. L’unica consolazione per Conte è che la Norvegia ha perso e il vantaggio sul 3° posto è salito a 2 punti. Ma visto che il 12 giugno ci sarà da affrontare la trasferta in Croazia, per di più senza gli squalificati Darmian e Immobile, è una consolazione piuttosto magra.

EDER, ESORDIO CON I FIOCCHI – A salvare l’Italia da una pericolosa sconfitta che avrebbe rimescolato le carte del girone ha pensato Eder. L’attaccante della Samp, divenuto il 43° oriundo a vestire la maglia della Nazionale, ha tolto le castagne dal fuoco al ct azzurro inventandosi all’esordio una magia al primo pallone giocabile. Un gol che spegne forse in maniera definitiva tutte le polemiche seguenti alle convocazione in nazionale dei calciatori oriundi, ma che non copre le tante difficoltà incontrate dalla squadra contro una Bulgaria volenterosa, rivelatasi piena di lacuna in difesa.

UN’ITALIA CON POCHE IDEE – Non si può, infatti dimenticare che dal 17’, momento del 2-1 dei padroni di casa, fino all’83’ gli azzurri sono riusciti a impensierire Mihaylov solo con un tiro centrale da fuori di Immobile. Davvero troppo poco. E non si può certo dare esclusivamente la colpa a un campo reso viscido dalla pioggia che non ha consentito a Verratti e compagni di trovare la giusta misura per innescare le imbucate in area, marchio di fabbrica del gioco di Conte.

CONTE STRAVOLGE IL CENTROCAMPO – Lasciati a casa De Sciglio e De Rossi e persi per infortunio Marchisio e Pasqual, il ct azzurro ha stravolto completamente il centrocampo visto nell’ultima apparizione ufficiale, contro la stessa Croazia. Sulle fasce ha lanciato Darmian e Antonelli, in cabina di regia ha lanciato Verratti mentre ai suoi fianchi ha schierato Candreva, unico reduce della sfida di Milano, e Bertolacci. In compenso in difesa ha riproposto il trio della sua Juve dei record con Barzagli e Bonucci al fianco di Chiellini mentre in attacco ha confermato il duo Zaza-Immobile.

UN’AUTORETE ILLUDE GLI AZZURRI – L’Italia è partita fortissimo e, dopo aver sfiorato il vantaggio dopo appena 20” con Immobile, è passata (3’): su un cross dalla sinistra di Bertolacci, Mihaylov ha smanacciato il pallone mandandolo sul petto di Minev che, nel tentativo di anticipare Zaza, ha infilato la propria porta.

POPOV-MICANSKI, MICIDIALE UNO-DUE – E’ sembrato il preludio a una serata trionfale e, invece, nel giro di appena 6’, la Bulgaria ha clamorosamente ribaltato la situazione. Tutto merito di Popov che prima (11’) ha centrato l’angolo con un gran destro dai 25 mt e poi (17’) ha dato il via alla ripartenza vincente, smarcando in area sulla destra Milanov, bravo a mettere sulla testa di Micanski la palla del 2-1.
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IMMOBILE MANCA IL 2-2, TRAVERSA DI POPOV – L’Italia non si è disunita ma appena 2’ dopo ha fallito clamorosamente il pari con Immobile che, su punizione dalla trequarti sinistra di Verratti non ha clamorosamente trovato lo specchio in tuffo di testa da due passi. La Bulgaria ha capito di doversi chiudere meglio e ha arretrato il baricentro. Ma non ha mai rinunciato a contrattaccare. E proprio in una ripartenza,
infatti, si è guadagnata una punizione dai 25 mt che Popov ha spedito sulla parte alta della traversa, impensierendo ancora Sirigu.

EDER PAREGGIA, GABBIADINI SFIORA IL 2-3 – Nella ripresa l’Italia ha provato a cambiare passo ma ha dovuto fare i conti con spazi sempre più ristretti. Mihaylov ha ringraziato gli attenti compagni che, fino al 68’, quando ha dovuto respingere un tiro da fuori di Immobile, gli hanno consentito di restare inoperoso. Conte ha deciso di giocarsi il tutto per tutto varando il 3-4-3 con Eder e Gabbiadini al fianco di Immobile e la mossa lo ha premiato. Il primo ha tirato fuori dal cilindro il 2-2 all’83’, il secondo ha sfiorato di un nulla il gol vittoria, 3’ dopo, con un sinistro in girata che ha lambito il palo a Mihaylov battuto. Il ct conserva, così l’imbattibilità ma non può sorridere. La strada verso la qualificazione è ancora lunga.

BULGARIA-ITALIA 2-2 (2-1)
Bulgaria (4-2-3-1):
Mihailov 5.5, Manolev 7, Bodurov 6.5, A. Aleksandrov 6, V. Minev 5, Djakov 6.5, Gadjev 6, Milanov 6 (43′ st Vasilyev sv), Popov 7 (39′ st Schevcev sv), M. Aleksandrov 6, Micanski 6.5 (28′ st Bojnov sv) (12 Mitrev, 1 Stoyanov, 3 Stoychev, 2 Bandalovski, 22 R. Vasilyev, 14 Malinov, 15 Cochev, 20 Tonev). All. Petev.
Italia (3-5-2): Sirigu 6, Barzagli 5.5, Bonucci 5, Chiellini 6, Darmian 5.5, Candreva 6.5, Verratti 6, Bertolacci 6.5 (26′ st Soriano 6), Antonelli 6 (32′ st Gabbiadini sv), Zaza 6 (13′ st Eder 7), Immobile 5.5 (18 Marchetti, 2 Moretti, 13 Ranocchia, 16 Parolo, 14 Valdifiori, 11 Cerci, 20 Pelle’, 23 Vazquez). All. Conte.
Arbitro: Skomina (Slo) 6.5.
Reti: nel pt 3′ autogol Minev, 11′ Popov, 17′ Mitzanski; nel st 37′ Eder.
Angoli: 15-1 per l’Italia.
Recupero: 1′ e 4′.
Ammoniti: Djakov, Soriano e Darmian per gioco falloso, Immobile per simulazione.
Spettatori: 8.000.
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