Nazionale, commozione Bonucci: "Passaggio sbagliato? Mio figlio mi ha fatto capire tante cose"
Il difensore azzurro va oltre il calcio, parlando del difficile momento vissuto per la malattia di uno dei suoi figli. Sulla partita con la Spagna: "Sarà avversaria diversa rispetto agli Europei". Porte aperte a Balotelli: "Sta iniziando a pensare come un adulto". Saluti romani in Israele: multata la Figc
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FIRENZE - Non parla solo di calcio, Leonardo Bonucci, a due giorni dalla sfida fondamentale con la Spagna, primo crocevia verso Russia 2018. In primo piano il difficile momento familiare vissuto per un problema di salute di uno dei suoi figli. "Quello che ho vissuto negli ultimi due mesi mi ha dato una grande forza, ringrazio mio figlio e mia moglie, sono stati momenti duri, Matteo mi ha trasmesso tanta forza, così come Lorenzo e la stessa cosa ha fatto mia moglie, sono situazioni che ti fanno crescere che ti fanno vedere la reale importanza delle cose. Adesso alcune critiche, alcune discussioni, alcuni rimproveri e certi mugugni mi fanno capire che sì c'è sempre da migliorare, ma l'importanza di quello che ti accade nella vita è molto più importante di un passaggio sbagliato. Quando stai bene con la testa e con il cuore, funziona tutto".
Parlando della Nazionale, Bonucci si sofferma sul possibile ritorno di Balotelli: "Le porte sono aperte a tutti e Mario ha dimostrato con le sue dichiarazioni di cominciare a pensare come un adulto, quello che ha detto dal mio punto di vista è sintomo di grande maturazione. Dire che non meritava la convocazione e che vuole tornare quando sarà al top dimostra che in fondo l'umiltà fa parte di Balotelli, la deve mettere in campo per la sua squadra di club e per la Nazionale, così facendo sarà un valore aggiunto per tutti. Il Balotelli delle "balotellate" non serve, siamo cresciuti insieme, ha qualità infinite ma gli è mancata la consapevolezza che alcuni valori, come l'umiltà e la voglia di mettersi a disposizione, possono portarlo in alto e farlo tornare a essere una pedina importante di questo gruppo. Sin da piccoli ho sempre portato Balotelli sotto braccio, ero il primo a consolarlo o a tappargli la bocca, gli ho sempre voluto bene, se capisce come ci si comporta per diventare importanti all'interno di un gruppo non vedo perché non debba venire in Nazionale. Dipende da lui".
Italia, Bonucci si commuove parlando del figlio: "Sono stati momenti duri"
Ora però concentrazione sulla gara con la Spagna, in programma giovedì 6 nel suo stadio: "Per me entrare allo Juventus Stadium è sempre un'emozione particolare, sia con la maglia della Juventus che della Nazionale, è uno stadio che sento mio e che mi trasmette un'energia diversa rispetto a tutti gli altri. Sarà un'avversaria diversa rispetto agli Europei, hanno un nuovo commissario tecnico e anche la condizione psico-fisica sarà diversa. Loro vorranno riscattare la sconfitta incassata agli Europei e noi dovremo mettere in campo qualcosa in più rispetto a quanto fatto in Israele. Non è una partita decisiva ma sicuramente importante per testare le nostre qualità e far sì di non complicare il nostro cammino verso i Mondiali. Così come lo erano agli Europei loro sono i favoriti, mettono in campo in ogni reparto i migliori al mondo, penso a Morata, Iniesta, Sergio Ramos, Piquè, Diego Costa, Silva. Noi per sovvertire i pronostici dovremo fare una gara come quella dell'Europeo, fatta di corsa, volontà e cinismo sotto porta".
Bonucci: "Lo Stadium mi trasmette un'energia diversa"
Infine il campionato. Bonucci riprende le parole di Maurizio Sarri, per il quale la Juventus è "di un'altra categoria". "Probabilmente mi avrebbe dato fastidio sentire queste parole da un allenatore, ma può anche essere una mossa per togliere pressioni dalle spalle dei calciatori, sentire una cosa del genere me le farebbe girare, ma quella di Sarri potrebbe essere anche la mossa giusta per ottenere ancora di più dai suoi giocatori".
SALUTI ROMANI IN ISRAELE, MULTATA LA FIGC - La Figc è stata sanzionata dalla Commissione disciplinare della Fifa con una multa di 30mila franchi svizzeri (circa 32mila euro) per "discriminazione e condotta impropria" da parte dei sostenitori degli azzurri sugli spalti ad Haifa durante il match vinto contro Israele all'esordio nelle qualificazioni ai Mondiali di Russia 2018. Alcuni tifosi italiani hanno fatto il saluto romano durante l'esecuzione degli inni nazionali, un episodio che era stato denunciato dal portale dell'ebraismo italiano 'Moked' che aveva anche mostrato una foto del fatto.
DONNARUMMA: "SEGUO OGNI MOVIMENTO DI BUFFON" - Gianluigi Donnarumma incantato da Buffon. In un'intervista esclusiva a Raisport, il portiere del Milan ha spiegato cosa significhi per un giovane allenarsi al fianco del capitano dell'Italia: "Con Buffon ho un bellissimo rapporto, in queste prime convocazioni mi ha dato tanto, seguo ogni suo movimento in allenamento, perché voglio imparare tutto da lui". Il classe 1999 ha parlato anche delle aspettative che il calcio italiano ripone su di lui: "Cosa rispondo a chi mi definisce un predestinato? Io cerco di lavorare e di impegnarmi sempre al massimo, con tanta umiltà, perché è questa la prima cosa che mi hanno insegnato i miei genitori" ha proseguito Donnarumma. Sulle sirene del calciomercato: "Io ora penso al Milan e a fare meglio possibile per la mia squadra, allenandomi e giocando sempre con grande impegno. Poi, si vedrà".