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Nazionale, Bonucci: ''Ripartiti in campo, ora bisogna farlo anche fuori''

Bonucci con Jorginho e Sirigu sul terreno di gioco del Meazza (reuters)
Il difensore azzurro: ''Con Mancini abbiamo voltato pagina ma la ripartenza deve avvenire anche nel resto e fuori. Speriamo che adesso col presidente della Figc Gravina si faccia un grande passo da questo punto di vista"
 
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MILANO - La Nations League ha già fatto una vittima illustre: la Germania è retrocessa in serie B, dimostrando di non essersi ripresa dalla batosta del Mondiale. La Nazionale, invece, ha rialzato la testa, dopo il mancato viaggio in Russia: si è già garantita la permanenza a in A e stasera contro il Portogallo a San Siro, con una vittoria può scavalcare i portoghesi al primo posto del girone. Il veterano Bonucci, con il capitano Chiellini uno dei due soli over 30 rimasti nella squadra rinnovata da Mancini, ha tuttavia spiegato in esclusiva a Eleven Sports che non bastano i risultati del campo: "Noi con Mancini siamo ripartiti, ma la ripartenza deve avvenire anche nel resto e fuori. Speriamo che adesso col presidente della Figc Gravina si faccia un grande passo da questo punto di vista".


Il difensore della Juventus ha inoltre ricordato quanto sia stato difficile superare il trauma della mancata partecipazione al Mondiale, per lui e per i reduci dallo spareggio con la Svezia, che poco più di un anno fa segnò proprio a San Siro il punto più basso per il calcio italiano: "È un neo che non si cancellerà mai nella carriera di un giocatore. Non andare al Mondiale per la Nazionale italiana è qualcosa di veramente catastrofico. Io l'ho vissuta in questa maniera, tant'è che nei mesi di giugno e luglio ho visto a malapena due partite, perché so che cosa ti trasmette un Mondiale, avendone giocati due e avendo già 4-5 competizioni internazionali sulle spalle. Sarebbe stato bello viverlo da italiano, con tanti giovani pronti a portare l'entusiasmo con sé nella valigia".


Bonucci ha infine illustrato il significato dell'amichevole di martedì prossimo in Belgio contro gli Stati Uniti, nella quale dovrebbe essere il capitano: "Ci sarà una bella atmosfera: è sempre particolare andare all'estero e trovare tanti connazionali che non vedono l'ora di vederci. Spero di poter aiutare la Nazionale alla vittoria, per dedicarla ai nostri connazionali che vivono fuori e che aspettano questi momenti per rivivere la magia della maglia azzurra".
 
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