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Nazionale, tocca a Romagnoli e Rugani: "Nessun peso, i veterani sono un esempio"

C'è grande attesa per il test con l'Olanda e la nuova coppia di centrali difensivi

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FIRENZE -  Martedì ad Amsterdam, nell'amichevole contro l'Olanda, toccherà a loro: Rugani e Romagnoli saranno al centro della difesa.

Romagnoli e Rugani, per voi è l'inizio del passaggio di consegne dai veterani, un peso per le nuove responsabilità data la tradizione della scuola difensiva italiana o un motivo di orgoglio? 
Romagnoli: "E' uno stimolo per migliorarci e per imparare. Da gente come Bonucci, tanto per fare un esempio, c'è solo da imparare".
Rugani: "Credo che queste occasioni ci spingano a dimostrare se l'investimento che è stato fatto su di noi ce lo meritiamo. Quando sei giovane, devi sempre dimostrare qualcosa. Ma di sicuro non è un peso"

In che cosa pensate di dovere ancora migliorare?
Romagnoli: "Giorno per giorno dobbiamo lavorare, senza mai sentirci appagati. Dobbiamo concentrarci sempre di più e dare sempre il massimo".
Rugani: "Abbiamo grandi margini di miglioramento e questi esempi da seguire sono fondamentali. A livello personale so che posso giocare meglio la palla e crescere fisicamente".
Il ct Ventura potrebbe chiedere a Di Biagio di non convocarvi per l'Europeo Under 21 di giugno: vi dispiacerebbe?
Romagnoli: "L'Under 21 è un obiettivo molto importante, mi sento molto legato al gruppo. Decideranno Ventura e Di Biagio. E se ci chiederanno di andare all'Europeo, ci farà solo piacere".
Rugani: "All'Under teniamo, siamo legati al gruppo e al mister, ma passiamo la palla a chi deve decidere. Vincere l'Europeo è possibile, sicuramente ci sono giocatori forti, con più esperienza e continuità di impiego, rispetto ad altre Under. Le nuove regole dell'Europeo e il girone sono complicati. Però saremo una squadra che molti non vorrebbero incontrare".
Le polemiche di Juventus-Milan, con lo spogliatoio ospite danneggiato, si sono trascinate anche in Nazionale?
Romagnoli: "E' finita lì. Scudetti staccati dalle pareti non ce ne sono stati, abbiamo fatto la doccia e siamo venuti via".
Rugani: "Qui ne abbiamo parlato scherzando, questione chiusa".
Venite paragonati a Nesta e Cannavaro o a Barzagli e Bonucci: che definizione sareste per la vostra coppia?
Romagnoli: "E' presto per parlarne. Io sono Alessio e lui Daniele. Gli esempi valgono, ma poi ognuno è se stesso. Decidete voi".
Rugani: "Non ci abbiamo mai pensato, vedremo, dobbiamo ancora dimostrare tutto.   Il nome lo troverete voi. Se proprio vogliamo fare un paragone, io mi sento come tipo di giocatore più vicino a Barzagli. Sono alla Juve da due anni e so qual è il mio percorso di crescita per diventare un grande calciatore, sono felice e sereno. E in Nazionale sento la fiducia del mister".
La partita del 2 settembre con la Spagna sarà uno spareggio per andare al Mondiale senza play-off: il ct Ventura, il capitano Buffon e Immobile hanno suggerito l'anticipo del campionato e le unica data possibile è il week end del 12 e 13 agosto.
Romagnoli. "Sarà una sfida importantissima per noi e dovremo arrivare lì al massimo: se c'è da fare un sacrificio si fa e basta. Per la Nazionale questo e altro". 
Rugani: "Se c'è da fare un sacrificio, lo facciamo. Secondo me, questo è un sacrificio da fare".
Rugani, che cosa pensa delle polemiche sul fatto che Higuain avrebbe cercato l'ammonizione con l'Argentina per essere squalificato e per tornare in anticipo in Italia, in vista di Napoli-Juventus?
Rugani: "Non penso che Higuain si sia fatto ammonire apposta. Quando uno va con la sua nazionale, ci va sempre con orgoglio".
L'amichevole con l'Olanda è per voi una prova nella prova?
Romagnoli: "Prevedo una bella partita e una prova importante per tutta la squadra, non solo per noi".
Rugani: "D'accordo che è un'amichevole e che l'Olanda ha appena perso in Bulgaria, ma resta una squadra forte: il confronto ci serve per crescere e migliorare".
Romagnoli, quanto pesa per voi giocatori la lunghissima vendita del Milan?
"C'è un po' di disordine ma sono cose loro. Noi puntiamo all'Europa, vincendo il più possibile. Poi se il closing si farà bene, altrimenti amen".
Rugani, è più semplice che l'Italia batta la Spagna in trasferta o per la Juve eliminare il Barcellona?
"Per la Juve è una sfida di andata e ritorno, con la Spagna  è una gara secca. Ma le difficoltà sono simili: sono due situazioni difficili con risultato incerto. Proveremo a vincere sempre, non è impossibile".
Per lei in Nazionale meglio la difesa a quattro o a tre?
"Sono moduli che potremmo fare entrambi. Tutte le prove sono in funzione della Spagna e per fortuna siamo nella condizione di prendere tutti i segnali che arriveranno. Abbiamo tempo prima della trasferta in Spagna, si può migliorare  ed eventualmente correggere gli errori?
Secondo voi, se la Nazionale fosse un club, quale posizione di classifica occuperebbe in campionato?
Romagnoli: "Non so ma dirlo di preciso, però sono sicuro che sarebbe molto forte?
Rugani: "Secondo me potrebbe giocare per vincere il campionato, perché ha tanti campioni e tanti giovani emergenti".
E' utopistico pensare a una squadra completamente italiana nella serie A?
Romagnoli: "Un giorno magari chissà, succederà. Dal mio punto di vista sarebbe bello".
Rugani: "A me piacerebbe, in fondo col Sassuolo quasi si sta vedendo qualcosa del genere. E stanno facendo passi avanti in questa direzione anche l'Atalanta e altri club. Penso che sia possibile: per il calcio italiano sarebbe una cosa straordinaria. I segnali che stanno arrivando dai giovani sono belli. La mia ex squadra, l'Empoli, sta puntando sul settore giovanile, che è tra i migliori d'Italia e continua a dimostrarlo. Ha raggiunto la semifinale del torneo di Viareggio, spero che riesca a vincerlo".  
C'è differenza, per un difensore, tra l'avere in porta Buffon e Donnarumma, come probabilmente capiterà ad Amsterdam?
Romagnoli: "L'età. Gigi è un esempio per tutti, ha fatto la storia del calcio, A Gigio auguro di fare proprio una carriera come quella di Gigi. Abbiamo il più forte di tutti i tempi e uno che lo può diventare".
Rugani: "La differenza principale è il carisma, che ha fatto la differenza nella carriera di Buffon. Ma è normale che Donnarumma ancora non lo possa avere. Ha tutto il tempo per conquistarselo".

LA RICETTA DI VERRATTI: "RISPETTO E TECNICA LA NOSTRA FORZA" -  "Il valore aggiunto di questa Nazionale è che rispetta ogni avversaria, ogni partita la prepara al massimo e penso che questo sia importante. Rispetto alle nazionali del passato forse non abbiamo grandissime individualità ma tutti insieme puntiamo sul collettivo e l'organizzazione che abbiamo noi non tutte possono vantarla". Lo ha detto il centrocampista azzurro, Marco Verratti, in un'intervista esclusiva a Raisport. "Sicuramente ognuno di noi può migliorare. Può migliorare Buffon che ha fatto vent'anni di carriera, figuriamoci un giovane o uno con cinque-sei anni a buoni livelli. Tutti possiamo migliorare, è il nostro obiettivo". Il giocatore del Psg è considerato l'erede di Andrea Pirlo. "Abbiamo caratteristiche diverse, anche se giochiamo un pò nella stessa posizione. Lui è stato un punto di riferimento, non solo in Nazionale, e anche a me piacerebbe esserlo". A Palermo, nel match vinto contro l'Albania, Buffon ha festeggiato le mille partite da professionista. "Non c'è bisogno di dire quanto sia importante per questa Nazionale. E' ancora più importante fuori dal rettangolo di gioco. E' una persona fantastica, sa sempre trovare le parole giuste al momento giusto.
E' uno di quei giocatori che difficilmente riavremo in futuro nella Nazionale e nel calcio in generale". L'Italia di Gian Piero Ventura contro l'Albania ha visto scendere in campo in contemporanea tre ex giocatori del Pescara che Zdenek Zeman portò in A. "Un pò mi fa strano, avevamo giocato insieme in serie B, essere qui in Nazionale tutti e tre è qualcosa di speciale - ha sottolineato ancora Marco Verratti -. Sono le cose belle del calcio, belle storie, ci siamo meritato tutto questo con il lavoro e il sacrificio".

 
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