FIRENZE - Con Verratti che domani lascerà il ritiro (problema all'adduttore destro, al suo posto nel gruppo azzurro resterà il centrocampista del Sassuolo Lorenzo Pellegrini) e Bernardeschi che resta in bilico per un lieve acciacco, la Nazionale si prepara ad affrontare dopodomani a Nizza l'Uruguay in amichevole. L'azzurro più al centro dell'attenzione, oltre ai cinque juventini reduci dalla batosta di Cardiff, è il portiere del Milan Donnarumma: tocca a lui decidere se partecipare all'Europeo di metà mese in Polonia con l'Under 21 di Di Biagio (le convocazioni entro domani sera, 6 giugno, alle 22) e rinviare all'autunno l'esame di maturità da ragioniere, oppure sostenere subito l'esame di stato da privatista a Vigevano. Insigne, suo compagno di stanza a Coverciano, rivela la volontà di Donnarumma di andare in Polonia: "Lo vedo deciso". Quanto all'altra scelta delicata - rinnovare o meno il contratto col Milan - l'attaccante del Napoli non si sbilancia: "Ma vedo Gigio sereno, farà la scelta più giusta". E' netta, invece, la presa di posizione sul futuro del Napoli e sulla possibilità che, colmando il divario con la Juventus, possa vincere lo scudetto: "Per come abbiamo giocato quest'anno, abbiamo capito che ce la possiamo fare".
Insigne, come avete ritrovato i vostri compagni juventini, dopo Cardiff?
"Qui a Coverciano abbiamo visto tutti insieme la finale, perché le partite importanti si guardano in gruppo, e ci è dispiaciuto per come è andata la finale. A me dispiace, perché siamo compagni di Nazionale. Ma qui li ho rivisti sorridenti, la Nazionale ridà sempre il sorriso. Sono sicuro che si rifaranno".
Guardando la finale di Champions, ha pensato che la Juventus sia battibile?
"Non solo guardando la finale, ma anche quando l'abbiamo affrontata in Coppa Italia, l'avevo già pensato. Abbiamo dimostrato, mettendo la Juve in difficoltà, che è battibile. Penso che abbiate visto tutti come giochiamo bene e come ci divertiamo. In questa stagione siamo migliorati tantissimo: è un peccato essere arrivati terzi e dovere fare i preliminari di Champions".
Crede che il prossimo anno possiate vincere lo scudetto?
"Sì. Dopo questo terzo posto, nello spogliatoio ci siamo parlati e ci siamo detti che, visto il grande finale di campionato, ce la possiamo giocare".
Per lei personalmente è stata la migliore stagione, anche in funzione del posto da titolare in Nazionale al Mondiale?
"E' stata una bella stagione e la Nazionale mi dà grande gioia, sempre. Essere qui è molto importante per me. Io sono pronto a giocare, mi metto a disposizione".
La partita con l'Uruguay è un'altra tappa della sua ascesa?
"E' molto importante per il ranking Fifa, non è certo un'amichevole e basta, a parte il fatto che in Nazionale non esistono mai partite banali. Per me e per tutti i miei compagni".
La vittoria del Real Madrid valorizza la vostra eliminazione dalla Champions?
"Quella sfida per noi è stata fondamentale, abbiamo giocato bene sia all'andata sia al ritorno. E anche se siamo stati eliminati, quell'eliminazione ci ha fatto capire a che punto eravamo arrivati, nel nostro processo di crescita. Cercheremo di ripartire subito come abbiamo finito questo campionato":
Spagna-Italia del 2 settembre è una partita che non vi fa dormire?
"Non ci pensiamo ancora, prima abbiamo queste due partite fondamentali con Uruguay e Liechtenstein. Di sicuro andremo in Spagna con fortissimi stimoli".
L'Under 20 di Evani ha centrato la qualificazione alla semifinale del Mondiale di categoria, impresa storica: il calcio italiano sta rialzando la testa?
"Faccio i complimenti all'Under 20. Ho seguito la partita in camera con Donnarumma e ho visto una grande prestazione. Si vede che ci sono giovani molto interessanti, spero che possano vincere il torneo, li ho visti molto bene".
Il 4-2-4 di Ventura è un modulo offensivo: secondo lei può funzionare anche contro le avversarie di più alto livello tecnico?
"Qualsiasi modulo, se i giocatori lo interpretano bene, può avere successo contro qualsiasi squadra. A una condizione, però: che tutti i giocatori diano il 100%".
A proposito di Donnarumma, pensa che farà l'Europeo con l'Under 21?
"Io lo vedo deciso. Me ne ha parlato, penso che voglia partecipare. Sa che questo è un momento molto importante per lui. E' intelligente e saprà fare la scelta giusta. Io non ho vinto l'Europeo, ma ho affrontato una grande Spagna nel 2013 in Israele. Ho detto a Gigio quello che penso: che è giusto che vada a giocarlo".
Ha mai pensato alla prospettiva che Sarri possa lasciare il Napoli?
"Non l'ho mai temuto. Lui ha sempre parlato chiaro ed è sempre stato convinto di volere rimanere a vincere col Napoli: non è come vincere dalle altre parti, l'affetto della gente è straordinario. E' tanto che il Napoli non vince qualcosa di importante, Sarri vuole fare qualcosa di storico. Per come giochiamo, meritiamo qualcosa in più del terzo posto".
Verratti ha detto che il campionato di serie A doveva cominciare prima.
"Non tocca a me decidere queste cose. Ma se qualcuno cambiasse le date, noi ci faremmo trovare pronti. Siamo dei professionisti".
Sempre su Donnarumma, a 18 anni è al centro del mercato: lo vede turbato?
"Io non lo vedo nervoso. Anzi, mi pare più sereno delle altre volte. Per l'età che ha essere al centro del mercato deve essere motivo di orgoglio. E' sereno e per il poco che lo conosco lo reputo un ragazzo intelligente. Farà le scelte giuste, ne sono sicuro: per se stesso, per la sua famiglia e per la sua carriera".
Il passaggio dall'attacco a tre al quartetto avanzato di Ventura è traumatico?
"Io gioco a tre tutto l'anno e per l'esterno alto non ci sono grandi cambiamenti nei movimenti. Qualcosa è diverso, nel giocare con quattro attaccanti, ma non per me. Oltretutto, quando si dà una mano in fase difensiva, io sono già abituato. L'ho fatto con Benitez e quel periodo mi è servito. Anche nel tridente del Napoli mi sacrifico volentieri, per dare una mano alla squadra".
Insigne, come avete ritrovato i vostri compagni juventini, dopo Cardiff?
"Qui a Coverciano abbiamo visto tutti insieme la finale, perché le partite importanti si guardano in gruppo, e ci è dispiaciuto per come è andata la finale. A me dispiace, perché siamo compagni di Nazionale. Ma qui li ho rivisti sorridenti, la Nazionale ridà sempre il sorriso. Sono sicuro che si rifaranno".
Guardando la finale di Champions, ha pensato che la Juventus sia battibile?
"Non solo guardando la finale, ma anche quando l'abbiamo affrontata in Coppa Italia, l'avevo già pensato. Abbiamo dimostrato, mettendo la Juve in difficoltà, che è battibile. Penso che abbiate visto tutti come giochiamo bene e come ci divertiamo. In questa stagione siamo migliorati tantissimo: è un peccato essere arrivati terzi e dovere fare i preliminari di Champions".
Crede che il prossimo anno possiate vincere lo scudetto?
"Sì. Dopo questo terzo posto, nello spogliatoio ci siamo parlati e ci siamo detti che, visto il grande finale di campionato, ce la possiamo giocare".
Per lei personalmente è stata la migliore stagione, anche in funzione del posto da titolare in Nazionale al Mondiale?
"E' stata una bella stagione e la Nazionale mi dà grande gioia, sempre. Essere qui è molto importante per me. Io sono pronto a giocare, mi metto a disposizione".
La partita con l'Uruguay è un'altra tappa della sua ascesa?
"E' molto importante per il ranking Fifa, non è certo un'amichevole e basta, a parte il fatto che in Nazionale non esistono mai partite banali. Per me e per tutti i miei compagni".
La vittoria del Real Madrid valorizza la vostra eliminazione dalla Champions?
"Quella sfida per noi è stata fondamentale, abbiamo giocato bene sia all'andata sia al ritorno. E anche se siamo stati eliminati, quell'eliminazione ci ha fatto capire a che punto eravamo arrivati, nel nostro processo di crescita. Cercheremo di ripartire subito come abbiamo finito questo campionato":
Spagna-Italia del 2 settembre è una partita che non vi fa dormire?
"Non ci pensiamo ancora, prima abbiamo queste due partite fondamentali con Uruguay e Liechtenstein. Di sicuro andremo in Spagna con fortissimi stimoli".
L'Under 20 di Evani ha centrato la qualificazione alla semifinale del Mondiale di categoria, impresa storica: il calcio italiano sta rialzando la testa?
"Faccio i complimenti all'Under 20. Ho seguito la partita in camera con Donnarumma e ho visto una grande prestazione. Si vede che ci sono giovani molto interessanti, spero che possano vincere il torneo, li ho visti molto bene".
Il 4-2-4 di Ventura è un modulo offensivo: secondo lei può funzionare anche contro le avversarie di più alto livello tecnico?
"Qualsiasi modulo, se i giocatori lo interpretano bene, può avere successo contro qualsiasi squadra. A una condizione, però: che tutti i giocatori diano il 100%".
A proposito di Donnarumma, pensa che farà l'Europeo con l'Under 21?
"Io lo vedo deciso. Me ne ha parlato, penso che voglia partecipare. Sa che questo è un momento molto importante per lui. E' intelligente e saprà fare la scelta giusta. Io non ho vinto l'Europeo, ma ho affrontato una grande Spagna nel 2013 in Israele. Ho detto a Gigio quello che penso: che è giusto che vada a giocarlo".
Ha mai pensato alla prospettiva che Sarri possa lasciare il Napoli?
"Non l'ho mai temuto. Lui ha sempre parlato chiaro ed è sempre stato convinto di volere rimanere a vincere col Napoli: non è come vincere dalle altre parti, l'affetto della gente è straordinario. E' tanto che il Napoli non vince qualcosa di importante, Sarri vuole fare qualcosa di storico. Per come giochiamo, meritiamo qualcosa in più del terzo posto".
Verratti ha detto che il campionato di serie A doveva cominciare prima.
"Non tocca a me decidere queste cose. Ma se qualcuno cambiasse le date, noi ci faremmo trovare pronti. Siamo dei professionisti".
Sempre su Donnarumma, a 18 anni è al centro del mercato: lo vede turbato?
"Io non lo vedo nervoso. Anzi, mi pare più sereno delle altre volte. Per l'età che ha essere al centro del mercato deve essere motivo di orgoglio. E' sereno e per il poco che lo conosco lo reputo un ragazzo intelligente. Farà le scelte giuste, ne sono sicuro: per se stesso, per la sua famiglia e per la sua carriera".
Il passaggio dall'attacco a tre al quartetto avanzato di Ventura è traumatico?
"Io gioco a tre tutto l'anno e per l'esterno alto non ci sono grandi cambiamenti nei movimenti. Qualcosa è diverso, nel giocare con quattro attaccanti, ma non per me. Oltretutto, quando si dà una mano in fase difensiva, io sono già abituato. L'ho fatto con Benitez e quel periodo mi è servito. Anche nel tridente del Napoli mi sacrifico volentieri, per dare una mano alla squadra".