Sport

Oriali, la chat degli eroi Mundial e il Bernabeu: ''Anche la Spagna ci teme''

Lele Oriali (ansa)
Il team manager della Nazionale, campione del mondo nel 1982, rivela che gran parte dei giocatori della squadra che piegò in finale la Germania Ovest si tiene in contatto tramite un gruppo su whatsapp: ''L'idea è stata di Altobelli, in poche ore si è creata una linea diretta con quel clima di amicizia che ci ha portato a vincere un Mondiale''
1 minuti di lettura
FIRENZE - Una chat dal nome inequivocabile: campioni del mondo 1982. L'ha creata "Spillo" Altobelli, tra i protagonisti di quell'impresa e autore del gol del 3-1 nella finale con la Germania Ovest. E' su whatsapp che gli eroi di quella memorabile serata, a 35 anni di distanza, si scambiano ogni giorno ricordi, battute, aneddoti. E si prendono in giro. E' il team manager della Nazionale Gabriele Oriali, mediano dell'Italia di Bearzot, a rivelarlo a poche ore dal ritorno della Nazionale al Bernabeu per la partita delle qualificazioni mondiali contro la Spagna. Soltanto uno tra i reduci di quell'avventura (gli indizi portano all'allora recluta Massaro) non partecipa alla chat. E' invece lo stesso Altobelli, in veste di insospettabile archivista, a fornire materiale fotografico inesauribile dell'impresa.

11 luglio 1982: 35 anni fa la notte magica di Madrid

Oriali racconta: "Ho ricordi bellissimi di quella finale dell'82 e in televisione fanno rivedere spesso le nostre gesta. Noi, poi, abbiamo anche una chat di compagni di squadra dell'82 e ci sentiamo quotidianamente. L'idea è stata di "Spillo": in poche ore si è creata questa linea diretta con quel clima di amicizia che ci ha portato a vincere un Mondiale. A volte non conta il campione, ma il gruppo, e l'amicizia rimasta così viva tra noi, a distanza di tanto tempo, lo conferma. Ci prendiamo molto in giro. Ogni giorno sempre Altobelli mette in chat una foto inedita di quel Mondiale, non so proprio dove le vada a pescare".

Adesso Orilai sta per tornare nel teatro delle sue gioie più grandi  nel calcio: "Ogni volta che calco quel prato, mi commuovo. E' un ricordo vivo che ci portiamo nel cuore, sperando che ci sia la possibilità di ripetere quello che è successo nell'82". Per lui il Bernabeu significa anche un altro ricordo speciale: sempre lì, da dirigente dell'Inter, vinse nel 2010 la finale di Champions col Bayern: "Mourinho mi disse un mese prima di stare tranquillo, ché avremmo fatto il Triplete. Lì per lì non ci feci caso, invece aveva proprio ragione". La profezia di un successo dell'Italia in casa della Spagna è più difficile, però Oriali segnala un particolare: "Hanno voluto giocare questa partita nello stadio con più storia. Significa che anche loro hanno un po' di timore di noi".
I commenti dei lettori